Inconscio: Esiste davvero un processo inconscio?

Ciao,

ti è mai capitato di avere un problema, non pensarci troppo e improvvisamente trovare la soluzione, quasi per magia?

E’ un fenomeno descritto già nel 1926 da Graham Wallas come”teoria dell’incubazione“.

Ti prepari per il problema, lo “incubi” e poi hai l’insight o “illuminazione”. Beh…sembra davvero un fenomeno magico no?

E in effetti è straordinario pensare che basti mettere dei dati nel nostro “computer” e aspettare che sia lui ha decidere tutto.

Anche quale software utilizzare per svolgere quel certo compito. Questa teoria datata, di certo,non sorprenderà gli amanti dello sviluppo personale e della psicologia del profondo,così attaccati all’idea di un inconscio.

Un inconscio ericksoniano, che contiene le memorie implicite, cioè tutte le cose che hai appreso e che non sai di sapere. Il famoso”know how” accumulato con l’esperienza e tanto altro.

Bene, una delle cose che più mi ha colpito (da ricercatore indipendente) è stato scoprire che esistono più di 50 studi che dimostrano la teoria dell’incubazione.

Lascia che mi spieghi meglio, anche io comete “credo nell’inconscio“. Ci  lavoro da anni e ti assicuro che “qualcosa c’è” (non sembra anche a te un discorso religioso? ;)) e sono migliaia gli studiosi che negli anni (ormai secoli) ne hanno teorizzato la presenza.

Ma è solo da pochi anni che abbiamo gli strumenti per farci seriamente ricerca. Alla ricerca non importa sapere che questo fenomeno esiste, lei vuole sapere perché funziona.

Così le moderne ipotesi di partenza si sono ristrette negli anni a due spiegazioni:

1) freschezza: dato che il periodo di incubazione permette di fare una pausa, quando ci si riporta l’attenzione, il problema è “più fresco”.

E i limiti imposti dal contesto vengono tolti, un po’come se vedessimo il problema da un nuovo punto di vista

.2) L’inconscio: esiste effettivamente una parte della nostra mente in grado di elaborare i dati del problema, senza la presenza della nostra consapevolezza, per restituirci la soluzione.

Queste due teorie sono state messe al vaglio da Gallate e collaboratori nel 2012. Ed è stato chiaro che… indovina? mi sembra ovvio che i processi inconsci c’entrano eccome.

Altrimenti come si potrebbe parlare di insight? Cioè di un’idea che balza alla mente come un fulmine a ciel sereno?

Senza ipotizzare che vi sia un’elaborazione sottostante? Quindi cari amici appassionati, come me, di inconscio e psicologia del profondo.

Siamo ancora una volta davanti all’evidenza che,dentro di Te, esiste un’intelligenza. Qualcosa che pensa al posto nostro…e non si occupa solo dei processi fisiologici involontari, ma ha un grande ruolo anche per il “pensiero”.

Il semplice fatto di sapere che questo tipo di intelligenza esiste, già ti migliora ma lo studio citato non ci lascia a bocca asciutta, perché alla fine ci regala due regolette per migliorare la elaborazione inconscia:

a) Preparati…e b) prendi una pausa. Di certo consigli banali, ma che è sempre utile ribadire…

Fammi sapere cosa ne pensi, prenditi il tuo tempo e lascia un commento qui sotto 😉

A presto
Genna

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7 Commenti
  • Ciao Giorgio,
    per una policy del blog ti chiedo di evitare di inserire link altrimenti non verranno pubblicati.

    Questo post non si chiede se esiste o non esiste ma ne indaga l'epistemologia…andando a pescare studi e ricerche scientifiche che lo hanno indagato.

  • l'inconscio non solo esiste, ma è visibile, tangibile e "navigabile".
    Sono trenta anni che studio le sue dinamiche e le potenzialità che emergono una volta compresi i meccanismi. I miei lavori su focusmind.it
    Giorgio del sole

  • Grazie, li aggiungo alla lista di libri da leggere 😉

  • Ciao Matteo,
    più o meno…perchè se per "intelligenza interiore" intendi quello che comunemente chiamato inconscio, allora è completamente irrazionale ;))

    Un ottimo libro per comprendere il funzionamento dell'inconscio è "stati di coscienza" di Charls Tart. O meglio, non tanto per comprenderne la fisiologia quanto per comprenderne gli effetti più o meno manifesti…gli stati di coscienza.

    Interessanti in questo senso sono le opere 3 e 4 di Erickson e Rossi…la prima fa un'idagine psicodinamica dettagliata e il secondo libro (il quarto) esplora i primi approcci clinici di quanto descritto nel terzo.

  • Prego 🙂 Come mai più o meno? In cosa la pensi diversamente?
    Ti sarei grato se mi consigliassi qualche risorsa, libro o Ebook sull'argomento.
    Matteo

  • Ciao Matteo,
    la penso più o meno come dici tu 😉
    grazie per la testimonianza…

  • Ciao Gennaro,
    anche io sono uno di quelli che crede nell'inconscio, proprio perchè da quando l'ho scoperto ne ho sperimentato gli effetti.

    E' stato anche grazie al tuo ebook "Rilassamento Dinamico" che sono riuscito ad entrare in contatto con il mio inconscio, quindi devo ringraziarti!
    E devo dire che è un mondo veramente affascinante e misterioso.

    Quello che ho notato è che l'intelligenza interiore non sempre compie ragionamenti razionali, forse il più delle volte. Per esempio siamo attratti inconsciamente da cose che richiamano il nostro nome, oppure da numeri particolari. Cose che razionalmente non hanno alcun senso. Ma c'è anche una parte di intelligenza che si esprime con un senso razionale, come per esempio l'apprendimento implicito, ossia apprendiamo inconsciamente molto di più di quello di cui ci rendiamo conto consciamente.
    Ed è forse da questo che si generano i famosi insights..
    Un saluto!

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