Gestione della Rabbia: “La PNL ci era arrivata tempo fa…”

Ciao,

cosa fa la maggior parte delle gente quando si arrabbia? ci rimugina sopra. Cioè continua a pensarci, e molte volte cerca di raccontarlo agli amici per sentirsi meglio. Insomma cerca di sfogarsi attraverso il “pensiero”… da tempo gli studi indicano che “sfogarsi e rimuginare” sulle cose che ci fanno arrabbiare, peggiora le cose.

La rabbia è un’emozione che può dare grossiproblemi, io stesso per anni sono stato rabbioso.E’ anche per questo che in questi anni ti homostrato diverse strategie per gestire la rabbia.Una cosa molto comune nei paesi anglosassoni sono i “training per la rabbia“…esistono anche qui, ma sono ancora sconosciuti.

La rabbia di persè non è un’emozione dannosa, anzi molte volte può salvarci la vita. Ovviamente se dovessimo quotidianamente combattere con bestie feroci.Ma esiste anche una rabbia che ti attiva e ti permette di essere assertivo. Un recente studio ha dimostrato che “essere come mosche sul muro può aiutarti a regolare le esplosioni di rabbia.

Questo trucco che gli appassionati di PNL chiamerebbero come..una dissociazione in seconda persona… viene in risposta a passate ricerche che dimostrano quando il “ruminare” sulla rabbia la peggiori. E qui per ruminazione  i ricercatori non intendono la forma patologica, ma il semplice “pensarci su”.

In pratica, se ti metti a pensare volontariamente ad un ricordo che ti ha fatto arrabbiare, di rado troverai il modo per “ristrutturarlo” e fare in modo che non ti dia più noia in futuro. Mentre sembra essere decisamente più efficace il mettersi nei “panni di una mosca”.

A 94 studenti è stato chiesto di partecipare ad un esperimento sulla musica e sul problem solving.Gli studenti ascoltavano una musica mentrerisolvevano alcuni anagrammi. Ad ogni anagramma risolto era stato loro chiesto di riferirlo, ad alta voce,attraverso un microfono, ad un ricercatore.

Solo che questo faceva finta di non sentire e rispondeva in modo seccato “alzi la voce prego!!”Al termine del supplizio,  venne chiesto di farealcune riflessioni sugli anagrammi costruiti. Su come il fatto che non si sentisse la voce avessegenerato rabbia, ecc. Ad un terzo dei partecipanti è stato chiesto di riflettere sull’anagramma, mentre al resto è stato chiesto di riflettervi ma di vedersi lontani, come se si vedessero risolvere quel compito.

Come diremmo noi…in seconda posizione.Gli studenti a cui è stato chiesto di dissociarsi dal processo di risoluzione degli anagrammi, sono stati quelli che hanno riscontrato – in un questionario somministrato a tutti al termine dell’esperimento – una rabbia minore. In altre parole a chi era stato chiesto “di vedere le cose da un’altra prospettiva”, invece che”rimuginarci sopra” era meno arrabbiato.

In una proto-ANL ti ho mostrato quanto sia utile esaminare gli eventi passati, negativi, da diverse posizioni percettive. Il risultato di questa ricerca ci indica che il semplice chiedere ad una persona di “vedere le cose in modo distaccato”, cioè da un’altra prospettiva, da quella “di una mosca presente nella scena,possa aiutare a regolare la rabbia.

Non lodo spesso la PNL, se mi conosci sai come la penso 😉 però devo ammettere che fra i suoi tanti meriti, c’è quello di aver escogitato diversi strumenti che possono aumentare quella che chiamiamo “intelligenza emotiva“.

Attraverso i suoi “giochetti”, ci si può letteralmente allenare questa preziosa abilità umana. Chiaramente “le posizioni percettive” sono state prese (o come si dice, modellate;)) da altre discipline ed altri studi.

Voglio ricordarti, in caso tu sia un appassionato di PNL di passaggio da qui, che Bandler si era formato in un percorso come terapeuta della gestalt…altro che “il matematico che sconvolge la psicologia” 😉 Si è anche un matematico…però guarda caso nella gestalt ci sono delle cose proprio simili alle posizioni percettive 😉

Concludendo: il modo migliore per gestire larabbia non è “ripensarci sopra” ma è quello divedersi come “attori in una scena”, cioè inseconda posizione (secondo la PNL). Questo,per quanto mi riguarda, può essere utile non solo con la rabbia, ma anche con tante altre emozioni negative…provalo, e fammi sapere.

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao,

    io ho usato "quella scientifica"…
    il titolo è "mindfulness oltre il pensiero attraverso il pensiero.

    ma credo ci siano centinaia di libri, il modo migliore resta quello di frequentare un corso. Anche piccolo, di qualche settimana (come ho fatto io) per capire come si fa… poi puoi continuare da solo.

    Fortunatamente, a differenza della crescita personale, un corso di qualche settimana ti costa pochissimo (io ho pagato 300 euro per 8 settimane, circa).

  • Ciao, mi scrivi il nome di qualche bel libro che insegna meditazione? grazie

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