Comunicazione Non Verbale: Sei in grado di valutare la personalità dalla camminata?

Ciao,

da quanto le serie tv psicologiche sono arrivate in Italia, tutti sembrano essere diventati degli esperti di linguaggio non verbale.

Ti basta vedere 4 o 5 puntate di “Lie to Me” per diventare subito un professionista delle micro-espressioni. E’ c’è anche chi giura di essere sempre stato in grado di riconoscere questi segnali sottili, di averlo sempre fatto ad un livello inconscio/istintivo. E’ tutto vero?

Da ricerche passate sappiamo che nostro cervello impiega pochi secondi per costruire quella che viene definita come “prima impressione”. E sappiamo anche quanto sia difficile scollarsi da questa “inferenza” che guida tutti i nostri futuri giudizi. A questo punto la domanda più importante è:

“ma queste impressioni quando sono veritiere? cioè quanto corrispondono alla reale personalità di chi stiamo giudicando?

Alcuni ricercatori capitanati da John Thoresen hanno cercato di valutare questa ipotesi, attraverso uno dei comportamenti non verbali più comuni: camminare. Ci sono riusciti posizionando dei sensori luminosi, sui corpi dei “camminatori”.

I sensori creavano una mappa dei loro movimenti, assolutamente riconoscibile come”persone in movimento” (come in un esperimento classico di psicologia) che venivano successivamente mostrate ad alcuni giudici.

Questi giudici non erano altro che soggetti  ignari, ai quali veniva chiesto di valutare la personalità delle “camminate” che vedevano. Ai soggetti è stato chiesto di valutare le camminate “con la pancia” cioè con l’istinto.

I risultati hanno sorpreso i ricercatori, coloro i quali erano chiamati a fare i giudici erano pressoché d’accordo nelle loro valutazioni. In pratica i giudici attribuivano dei tratti simili alle stesse camminate.

Purtroppo però, questa unanimità era presente solo fra i giudici, perché non combaciava affatto con le personalità, precedentemente rilevate nei camminatori.

Se ad esempio i valutatori vedevano una persone che si muoveva lentamente e in modo pacato, attribuivano subito dei tratti legati alla tranquillità…e viceversa. Questo ci mostra quanto i giudizi dati in modo sommario sul comportamento non verbale, possano essere errati e forvianti.

Come ho scritto molte volte, la cosa più pericolosa della psicologia, è che siamo tutti psicologi. Cioè tutti abbiamo delle teorie (dette teorie implicite) sul comportamento delle altre persone. Perché il nostro cervello non può fare a meno di costruire dei significati a partire anche da pochi dati. Queste possono essere sia valide che errate…

…senza contare che molte di queste teorie sono viziate dalla nostra cultura di riferimento. Che tu lo voglia o meno sei imbevuto di cristianesimo ed anche di “freudismo” 😉 La differenza fra chi fa il mio mestiere ed un semplice “appassionato” o”neofita assoluto” sta nelle teorie che conosce e che ha applicato nella propria vita. 

E’ come se fossimo entrambi due chitarristi, solo che tu sai fare solo alcune canzoni o  solo un singolo genere.

Questo non significa che tu lo faccia male, ma solo che, essendo il mondo un continuo divenire, sarà più semplice per me imparare nuovi modi di suonare, che per te,ipoteticamente relegato nel tuo “genere musicale”.

Ecco anche perché leggere PsiNeL ti fa bene 🙂 se non mi credi, rileggi questo post…e poi fammi sapere le tue eventuali critiche a questa mia ultima e ardita osservazione….

Buon Ferragosto
Genna

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