Non Verbale: Come comunicare con gli Occhi e “sostenere lo sguardo”

Sei in grado di sostenere “uno sguardo”? Non tutte le persone ci riescono, eppure guardare negli occhi le altre persone è il modo più semplice di “leggere le loro emozioni”.

Una delle forme di comunicazione non verbale più evidenti e allo stesso tempo “meno conosciute”.

Negli anni ho raccolto diverse ricerche su come “usare lo sguardo efficacemente” e nella ANL di questa settimana voglio presentarteli.

 

 

Sei riuscito ad ascoltare la ANL? era circa il 2005 quando durante un corso sento per la prima volta parlare di “allenamento dello sguardo” e non mi riferisco ai vari metodi per riacquistare la vista:)

Il formatore in questione diceva: “allenatevi a guardare le persone negli occhi, ma evitando di abbassare lo sguardo“. Poi aveva spiegato alcune cose sulla timidezza e sugli occhi…e d’allora ho raccolto decine di consigli distillati dalla ricerca in psicologia.

Oggi voglio condividerne con te 6 …e se li hai già ascoltati sai che sono “ben più di sei”, ma ho cercato di raggrupparli per tematiche. La nostra comunicazione non verbale è in assoluto uno dei fenomeni più affascinanti del comportamento umano…ecco i 6 consigli:

1) Allenati a guardare le persone negli occhi: per quanto banale ti possa apparire è il primo trucco per una comunicazione efficace. Se ti senti troppo timido per farlo, allenati a guardare negli occhi gli sconosciuti, senza fissarli come un maniaco mi raccomando.

Le ricerche dimostrano che se guardi per 2 minuti una persona negli occhi questa si sentirà maggiormente attratta da te o ti percepirà come più empatico. Ricorda, mentre ti alleni, di evitare di abbassare lo sguardo, se proprio sei il primo a distoglierlo, allora spostati a lato.

 

2) Muoviti sul viso del tuo interlocutore: gli occhi non  stanno mai fermi, hanno dei micro-movimenti anche quando  pensi di star “fissando qualcosa”.

Visto che il fissare negli  occhi troppo a lungo, soprattutto fra due maschi, è segno di sfida e in alcune culture addirittura di maleducazione, è meglio spostarsi lentamente sul viso, come se lo stessimo scrutando. Per poi tornare di tanto in tanto sugli occhi, giusto per ricevere i feedback necessari alla tua comunicazione.

 

3) Sfoca lo sguardo: un altro modo per non apparire come dei pazzi criminali intenti a leggere l animo altrui è quello di usare la visone periferica. Quella che sul blog abbiamo piu volte visto  con la descrizione dell’ hakalau. Invece che fissare un punto ci si concentra sulla periferia dello sguardo.

Questo crea anche una simpatica confusione che puo essere utilizzata durante la comunicazione. Se vuoi interrompere un discorso, ad esempio, puoi guardare altrove con delicatezza e garbo… magari distrattamente.

 

4) Comunicare con lo sguardo: puoi allenarti a sorride con gli occhi, non mi credi? funziona davvero, provaci …immagina di far sorride gli occhi e poi guardati allo specchio. Ma puoi anche comunicare forza…come?

Allenandoti a tenere gli occhi aperti senza sbattere le palpebre. Chi sbatte le palpebre viene percepito come più debole. Ricordandoti di non fissare le persone come un serial killer;) Puoi comunicare amore, magari guardando la persona di tre quarti…sicurezza mostrando il collo mentre osservi ecc.

 

5) Osserva i segnali: se il tuo interlocutore ha le pupille dilatate, probabilmente è perché è attratto da te o dalle tue parole. Se sposta gli occhi in alto, probabilmente sta visualizzando qualcosa e tu sai che puoi iniziare a parlare per immagini.

Lo stesso vale per gli occhi che si muovono a destra e a sinistra sulla linea dell’ orizzonte,  indicano un probabile pensiero acustico (legato al suono) oppure verso il basso una sensazione. Nota anche se sbattono di  più o di meno le palpebre in base ai tuoi argomenti.

Altro aspetto notato dalla ricerca è legato sulla fisiognomica, cioè a quella disciplina che cerca di capire la personalità attraverso dei tratti somatici…bene…pare che chi possiede gli occhi scuri sia maggiormente dominante e viceversa… questo puo permetterti di avere elementi in piu da osservare …sfatando il famoso sguardo di ghiaccio…dagli occhi chiari.

 

6) In pubblico: spesso ci si trova a parlare in pubblico di fronte a piccoli o a grandi gruppi. Allora la domanda che ci si pone è…dove devo guardare?… la tendenza umana più comune è quella di fissarsi sulle persone che conosciamo oppure su quelle persone che sembrano più attente al nostro discorso.

Ovviamente farlo è un errore, perché chi conosci e chi ti da feedback ti sta già segeuendo mentre tu dei attirare l’attenzione di tutti…soprattutto di chi sembra non seguirti.

Per farlo esiste un trucco che utilizzano I pulbic speacker e consiste nel guardare il pubblico per zone…senza fissare qualcuno in particolare, e ogni tanto guardare lontano all’infinito come se stessimo guardando tutti.

Se il pubblico è poco, allora vale la pena guardare tutti negli occhi passandoli in rassegna. Mentre se è molto puoi utilizzare la tecnica a zone…e lo sguardo all’infinito.

Ovviamente esistono molti più aspetti dello sguardo che non ho preso in considerazione. Ma sono certo che questi sei consigli possano essere sufficienti per migliorare notevolmente la tua efficacia non verbale!

Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto.

A presto
Genna

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15 Commenti
  • Ciao a tutti…

    @ Anonimo: Bravo, così si fa 😉

    @ Silvia: non saprei cosa risponderti perché lo sguardo fisso significa tutto o nulla. Prova a notare come guarda gli altri tuo cugino e…prova a NON interpretare le sue azioni non verbali…è difficile per noi professionisti farlo per cui 😉

  • Ciao.. Volevo sapere una cosa.. Ma se un ragazzo.. Mio cugino di terzo grado.. Che so da sempre essere innamorato di me (e viceversa) quando mi parla mi guarda intensamente negli occhi senza distogliere lo sguardo.. Cosa significa secondo te? Grazie

  • ciao, tempo fa un tipo mi è venuto a provocare in un locale dicendomi una cosa che mi ha fatto arrabbiare, io l'ho fissato negli occhi sostenendo senza paura il suo sguardo, ne in modo aggressivo, ne passivo, diciamo assertivo! lui ha percepito questa situazione, mi ha messo una mano sulla spalla e se ne è andato e non mi ha mai più rivolto la parola. ho usato il linguaggio del corpo per dimostrargli la mia superiorità, senza colpo ferire. lo sguardo comunica anche non verbalmente e gestualmente, poi a dire la verità non mi ricordo se ho sbattuto le palpebre, oppure no, troppi dettagli, mi ricordo solo che si è ritirato spiazzato, tutto qui!

  • Ciao, dipende…dipende da un sacco di cose. Dal contesto, dal momento esatto in cui l'ha detto, dal fatto se sia o meno una sua abitudine. L'unico che può saperlo sei tu 🙂

  • salve, ho trovato molto interessante questo blog. Stavo cercando questo: alla richiesta di ferie la direttrice sbatte velocemente gli occhi, chiaramente poi lasciando in sospeso una parte delle mie richieste. cosa avrà voluto dire?
    grazie

  • Ciao Rudi,
    immagina che gli occhi sorridano come se loro due fossero una bocca che ride…spero di essermi spiegato meglio.

    Quando sei felice i tuoi occhi assumono normalmente un'espressione simile a quella descritta.

  • Ciao Gennaro, mi è rimasto il dubbio … cosa intendi per 'far sorridere gli occhi'? Devo ad esempio immaginare le mie pupille come due teste che ridono ed immaginare di sentire le loro risate?
    Grazie
    Rudi

  • Grande Stefano:)
    Esiste solo un modo…allenarsi.

  • Ciao Gennaro,
    Sono di nuovo Stefano. L'esame è andato benissimo e ti volevo ringraziare immensamente per i tuoi consigli. Sono riuscito a mantenere lo sguardo su quasi tutti i commissari di commissione ma, per quanto riguarda il modellamento del loro tono di voce , sono andato in confusione. Come posso fare per migliorare queste abilità ?

  • Grazie Tony

  • Sempre interessante Gennaro. Grazie.
    Tony

  • Ciao Stefano,
    guardali negli occhi singolarmente quando ci parli…ed ogni tanto butta l'occhio sugli altri. Ma la priorità resta a chi ti sta interrogando.

    Imita il loro tono di voce: se parla lento parla lento…e vicevsa…non devi scimmiottarli ma semplicemente assumere la loro velocità dell'eloquio….ma soprattutto….

    …ascolta le domande;) sii molto attento e in caso chiedi conferma….es: "mi corregga se sbaglio mi ha chiesto x e y?" in questo modo dimostri di essere attento e crei un simpatico Yes set…ma ora sto andando troppo in la…

    Perché queste sono abilità che avrei dovuto sviluppare prima…prova i consigli lo stesso restando calmo e tranquillo …o per lo meno dando l'idea di esserlo;))) e poi torna qui a farmi sapere come è andata…

    In bocca al lupo Stefano da tutta PsiNeL:)))

  • Ciao Gennaro ,
    tra qualche giorno dovrò affrontare l'esame di stato e mi chiedevo se, con la commissione composta da 7 membri, fosse meglio osservarli a zone o guardarli negli occhi.

    Grazie per il tuo aiuto.
    Stefano

  • Ciao Rudi,
    mi aspettavo una domanda come questa…perchè non sono stato affatto chiaro, mea culpa 🙂

    No, due minuti era un tempo complessivo, ma non credo e non penso di seguito…altrimenti l'altro/a scappa a gambe levate o cade in una profonda trance 😀

  • Ciao Gennaro, cosa intendi per 'far sorridere gli occhi'? Devo ad esempio immaginare le mie pupille come due teste che ridono ed immaginare di sentire le loro risate?

    Quando dici che se guardi una persona negli occhi per più di due minuti è possibile creare attrazione, intendi 2' continuativi? Oppure intendi cumulativi nel corso di una conversazione di tot minuti? Se è così, in quanti minuti posso inframmezzare almeno 2 minuti di conversazione?

    Grazie per le tue risposte
    Rudi

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