Resilienza e Mindfulness: “Sopravvivere nel nuovo Millennio”

Crisi finanziaria, terremoti, sconvolgimenti che negli ultimi tempi stanno modificando per sempre le nostre abitudini, minando il nostro equilibrio psicofisicoCome fare? Aumentando la resilienza, la capacità di rialzarsi dopo aver preso una batosta. Questa è il metro di misura della “capacità di sopravvivere” a questo mondo in continuo cambiamento. La APA (American Psychological Association) ha stabilito delle aree di miglioramento per migliorare la resilienza.

 

Sei riuscito a sentirlo? 10 consigli per diventare resiliente di cui ti avevo già parlato in passato più volte. In parte puoi trovare li tutti i punti di cui ho parlato nella ANL ma in forma “leggermente diversa” ed aggiornata, soprattutto per quanto riguarda la mia attuale ricerca sulla Mindfulness che si sta rivelando più proficua del previsto.

In questi anni ho fatto esperienza di quanto la mindfulness sia la chiave per sviluppare diverse abilità psicologiche essenziali come: gestione delle emozioni, assertività e resilienza. Ma i suoi effetti vanno decisamente oltre, proprio come dice uno dei suoi pionieri Jon Kabat-Zinn nel video che stai per vedere:

Sei riuscito a vederlo? se non capisci l’inglese ti mostro un trucco che forse conosci, nel video in basso a destra vedi due lettere “cc”, cliccaci sopra su “trascrivi audio”. Dopodiché, assicurati che parta la trascrizione e clicca nuovamente nello stesso punto e chiedigli di tradurre la trascrizione. Così avrai dei sottotitoli, non molto affidabili ma che rendono l’idea dei concetti chiave di questa disciplina, trasmessi da uno dei suoi più grandi pionieri e “maestri”.

Visto che i dieci punti della ANL puoi vederli dal post originale, senza la mindfulness ed alcune piccole ma rilevanti differenze. Sentiamo insieme che cosa dice Kabat Zinn di grande interesse per chi, come te, è probabilmente interessato alla crescita personale:

1) Plasticità: dalla metà degli anni 90′ è accaduta una gigantesca rivoluzione nella medicina, la scoperta della plasticità cerebrale. La crescita neuronale a tutte le età in base alle esperienze e alle stimolazioni quotidiane. La pratica della mindfulness è in grado di modificare le strutture cerebrali, e sembra guidare addirittura la regolazione dei cromosomi (risultati simili a quelli di Erickson e Rossi). Queste modificazioni sono scientificamente provate e consolidano l’idea che faccia davvero bene avere una pratica di meditazione. Di certo può aumentare la tua resilienza, rendendoti più concentrato e calmo nel momento del bisogno.

2) …Pratica: leggere queste parole o ascoltare la ANL servirà a poco se non pratichi. L’ideale è anche solo una volta al giorno, attraverso un semplice bodyscan, e poi cercando continuamente di “sentire” piuttosto che “pensare”. Da praticante posso assicurarti che è questo ciò che accade “senti” invece di “pensare“, per dirla piennellisticamente passi da un dialogo interiore ad un cinestesico totale.  Puoi farlo come esercizio continuo ancorandoti al presente…

3) ..Ancorarsi al presente: altro aspetto interessante che evidenzia Kabat-Zinn è quello del continuo “sforzo” ad ancorarsi al presente, attraverso una attenzione costante sul proprio corpo, facendolo il più spesso possibile. Anche a me piace tantissimo questo aspetto, che poi slitta anche al respiro, che tuttavia fa sempre parte del “sentire il corpo”. Dice: “una delle cose più difficili per l’uomo è essere presenti, restare presenti“.

4) Siamo Geni: “cosa è la cosa più importante che ho imparato sulla mindfulness nella mia vita?” chiedono a Kabat Zinn, e lui risponde “non so, che siamo tutti dei geni, che abbiamo un potere misterioso“. Penso che questa affermazione basti ed avanzi, tra le altre cose parla dello stato meditativo, “in cui non si spinge” non si cerca qualcosa, come lo “stato della creatività”.

Si parla anche di sviluppare “intelligenze multiple e multipli talenti”. Anche io come Kabat-Zinn sono fiducioso nel genere umano, e nonostante tutte le cose che ci stanno accadendo, sono certo che l’uomo troverà il modo per andare avanti, per sviluppare la sua resilienza. Siamo la specie più giovane su questo pianeta, e nel nostro breve soggiorno abbiamo fatto un sacco di cagate, ma adesso iniziamo a vederci un po’ più chiaro, anche grazie alla meditazione e alla crescita personale 🙂

Fammi sapere se ti è piaciuta la ANL di questa settimana, se hai domande, suggerimenti o più semplicemente vuoi dire la tua, scrivi un commento qui sotto.

A presto
Genna

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13 Commenti
  • Esattamente 🙂

  • In pratica non inibisce le emozioni come si potrebbe pensare, ma aiuta a farci vivere meglio quelle positive e ad affievolire quelle negative? È una corretta chiave di lettura? Grazie per i chiarimenti!

  • Ciao Ivan,
    essere in grado di "disidentificarti" dalle tue emozioni non significa diventaere "meno capace di provarle". Anzi, significa saper dosare la propria attenzione in quella specifica direzione. Per cui, una persona allenata nella meditazione è in grado di gioire ancor di più di una persona non allenata.

  • O allo stadio 🙂 si possono provare emozioni forti come quelle che può offrire il calcio pure essendo dei meditatori? 🙂

  • Ciao Clem,
    si si possono trovare…non è facile farlo, ma ce la si può fare 🙂

  • Ciao Ele,
    scusa se ti rispondo solo ora ma ho avuto qualche problemino tecnico.

    Si che è possibile, in base alle età ci sono posti di ritrovo differenti. Ma non è solo l'età, a volte ci sono passioni che non hanno limiti di età e che ti permettono di allargare la tua cerchia di amici. Ad esempio se come hobbie suoni con gli amici, è facile che ti ritrovi a suonare con gente di tutte le età. E quando suoni dal vivo il tuo pubblico è variegato…a meno che tu non faccia liscio 😉

    Non esiste un'età…esiste solo un'attitudine mentale a voler incontrare altre persone, per conoscerle veramente…e non per avere un animale di compagnia 😉

  • Ciao,è da parecchio che seguo il blog e
    ti voglio fare innanzitutto i complimenti
    per poi passare alla domanda :
    nella ANL parli della rete sociale ma
    è davvero difficile riuscire a crearsene
    una da 0,specie se si è superata una certa età e soprattutto non si frequentano
    posti in cui generalmente si ammucchiano gente (tipo bar o discoteche).QUalche suggerimento?

  • carissimi tutti
    certo non è facile nè semplice mettere in pratica i concetti espressi da Zinn( ma anche da tanti altri autori orientali ed occidentalidi tutti i tempi….) ma da avere una giornata di 48 ore a 20 minuti al giorno…. ce ne corre e davvero se si capisce l'importanza per se stessi e per quelli che ti stanno accanto, si possono trovare
    un abbraccio
    cleme

  • Ciao,
    non si può non concordare su quanto hai detto e sui concetti espressi da Kabat Zinn, ma sotto il profilo pratico poi bisognerebbe avere una giornata di 48 ore per poter meditare, imparare a decidere, a essere assertivi, informarsi, prendersi cura di se', addestrarsi al cambiamento e nei tempi morti fissarsi degli obiettivi. Ci vuole una buona dose di ottimismo per credere di riuscire a fare tutto questo per vivere meglio insieme a tutto quello che devi fare per vivere.
    Un saluto.
    Ciro

  • Grazie Manuel 🙂

  • Ciao Genna,
    da strade diverse stiamo arrivando alle stesse conclusioni 😉

    Bravo!
    Manuel

  • Grazie Giorgio,
    ti prego chiamami "Genna" che con Genny mi hanno già torturato tutti i miei parenti quando ero bambino;)

  • giorgiohelpsyou!
    Rispondi

    Di grandissima utilità (per importanza dei contenuti e chiarezza di esposizione) per chi, come me, si interessa di Counseling, Coaching e PNL.
    Ho trattato anch'io i due temi (RESILIENZA E MINDFULLNESS)e credo che , dato il periodaccio sia il caso di rilanciarli, arricchiti dai tuoi preziosi contributi.
    Grazie Genny

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