Meditazione: “Come meditare al sole”

              Ti piace prendere il sole? no? allora mi dispiace ma la ANL di questa settimana non fa per te… scherzo, dove vai? può esserti utile anche se non ami il sole. Si tratta di un modo per fare meditazione all’aperto e allo stesso tempo sfruttare i benefici del sole, sia sul nostro corpo che sul nostro cervello. Infatti il sole ha un sacco di proprietà benefiche per la mente e per il corpo. Ma non ci troverai solo questo, anche tanti altri spunti interessanti per la tua pratica quotidiana.   http://www.psicologianeurolinguistica.com/meditazione_sole.mp3 Sei riuscito ad ascoltarlo? non ti sembra un modo eccezionale di “prendere il sole”? 🙂 a me si, e sto contagiando tutte le persone che mi seguono a fare lo stesso. Prestare attenzione al corpo, come veicolo e ancora per il presente, è una cosa non facile da realizzare. Per questo in diverse pratiche, come nello yoga si utilizza il corpo, e nella mindfulness lo stretching. Non con lo scopo di “allenare il corpo” ma di “percepirlo nel presente”. A questo punto è evidente quando una fonte di calore esterna, che tocca la tua pelle, possa essere un aiuto. Se hai mai provato a meditare scommetto che hai già intuito quanto possa esserlo, ma quelli che avranno maggiori benefici saranno i neofiti. Chi ha da poco iniziato a praticare e sta affrontando i “primi intoppi”. Attraverso la consapevolezza “del sole” si può, secondo me, accelerare la velocità di apprendimento, facilitando un’attenzione “propriocettiva”.  Ecco la struttura dell’esercizio: 1) Luogo: trova “un posto al sole” 🙂 è il primo e più importante passo, niente sole e niente meditazione del sole. Personalmente preferisco prenderlo in costume, in modo che il sole possa toccare più parti possibili del mio corpo. Evita di prendere il sole nelle ore di punta, dove fa più caldo e scegli quelle mattutine o serali…guarda caso gli stessi orari in cui, di solito, già si medita. 2) Contempla: ora concentrati sul calore del sole mentre tocca la tua pelle…momento dopo momento. In pratica puoi fare un bodyscan (come questo) e, invece di sentire “i vestiti” sulla pelle, si sentono i “raggi del sole”. Lo scopo è sempre lo stesso, quello di portare un’attenzione, intenzionale e non giudicante sulle proprie sensazioni proprio- cettive del corpo. 3) Dolore: stare al sole, anche solo per 15 minuti può risultare “doloroso”, soprattutto adesso che le giornate stanno diventano davvero calde. Questo genera maggiori distrazioni, che possono diventare il cuore della meditazione. Infatti non conta quante volte vieni distratto da questo “dolore”, ma conta quante volte te ne rendi conto e “gentilmente” riporti la tua attenzione sul focus principale…le tue sensazioni momento dopo momento. 4) Un trucco: gli istruttori di mindfulness sono più che felici di sapere che si prova “disagio”, perché solo in questo modo i partecipanti apprendono davvero come generalizzare la pratica alla vita quotidiana. Un trucco, se provi troppo “dolore fisico causato dal caldo”, è quello di “immaginare di respirare con le zone che soffrono maggiormente”. In pratica puoi immaginare che qui punti in cui provi maggiore tensione, respirino con il tuo respirare. Questo aiuta a focalizzarsi ma anche a lenire la sofferenza portando l’attenzione al presente. 5) La pratica: se come me adori il sole, ed hai già una tua pratica di meditazione, puoi semplicemente spostare la tua “routine meditativa” all’aperto. Mentre se non sei abituato puoi fare delle piccole meditazioni, anche solo di 3 minuti, per iniziare ad abituarti o per incorporare la “meditazione al sole” alla tua pratica quotidiana. 6) Senti tutto: essendo la meditazione al sole da fare all’aperto di certo sarai costretto ad ascoltare anche altri stimoli. Persone vicine a te, suoni di vario genere…l’istruzione è sempre la stessa, se qualcosa turba la tua concentrazione, prendine atto e consapevolezza e torna…al meglio che puoi sulla tua concentrazione, nel tuo corpo. 7) Il quaderno: anche nella meditazione tenere un quaderno/diario della pratica può essere molto utile. Nelle esercitazioni dal vivo si chiede di distinguere emozioni, pensieri e sensazioni. Per questo ti consiglio di fare lo stesso, soprattutto se fai “delle piccole meditazioni da 3 minuti”. Infatti è difficile, se la fai più lunga, ricordarsi quali sono stati i pensieri che hanno affollato la mente…e che tu…hai messo da parte con gentilezza 😉 E’ inutile che ti stia a dire quali possono essere le indicazioni di massima per evitare di scottarsi o di prendere un’insolazione. Ed è anche inutile che stia qui ad elencarti tutti i vantaggi che hai sole sulla tua salute fisica e sulla tua mente… questa settimana se riesci, incorpora questa nuova routine, e fra un po’ potrai inviarmi le foto della tua “abbronzatura da meditazione“…altro che “lampade”;) Lascia un commento e fammi sapere cosa ne pensi. Se vuoi puoi inviarmi le foto della tua abbronzatura giuro che le pubblico :DDD A presto Genna Ps. a giorni dovrebbe arrivare dalle Filippine il mitico caschetto emotiv epoc…ed inizierò una straordinaria ricerca indipendente sugli stati modificati di coscienza. Partirò proprio dalla meditazione mindfulness per vedere se i risultati della letteratura coincidono con i miei. E lo farò in tempo reale, cercando di mettere tutto in diretta qui sul blog… spero ti farà piacere seguirmi in questa avventura 🙂

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8 Commenti
  • Ciao Giuseppe,
    sicuramente meditare potrebbe farti bene, però dipende anche da quanto è alto il grado di disagio che provi. Perché purtroppo non siamo proprio così lineari…

    ..prova l'esercizio di base di meditazione, il bodyscan, prima però leggi i post che lo descrivono e che ti mostrano cosa significa fare l'esercizio. In pratica devi comprendere i fondamenti, allenarti e poi dopo che ti sei allenato tranquillamente per un bel po' inizi a sentire i benefici (si parla di mesi con almeno una meditazione al giorno di minimo 20 minuti).

    Detto questo, cioè sottolineato il fatto che è necessario tanto esercizio, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista. Qualche incontro potrebbero farti risparmiare anni di auto aiuto che a volte risulta non sempre così facile da applicare.

    Alcune piccole indicazioni professionali possono aiutare tantissimo… se invece questa situazione non disturba la qualità della tua vita, ma si tratta solo di sensazioni passeggere che riesci ad affrontare …puoi cimentarti tranquillamente da solo.

    In altre parole, spesso desensibilizzarsi non è la via corretta, dipende da persona a persona…

  • Ciao genna, sono arrivato sul tuo sito iniziando una ricerca su google : voglio desensibilizzarmi dal caldo e dal sole. Infatti ogni volta che si avvicina il gran caldo enfatizzato dai media che ormai danno un nome ogni cambiamento di clima, mi viene una paura incredibile di affrontarlo…mi provoca malesere, mi si contratgono i muscoli dello stomaco e tendo a fare respiri piu profondi..Eppure non mi ha mai fatto male, non sono mai svenuto dal caldo e non soffro nemmeno di pressione bassa.. Dici che questameditazione del sole possa aiutarmi? Prenderla cosi di petto mi aiuterà o sarebbe meglio utilizzare qualche altra tecnica piu soft?

  • Ciao Fede,
    se tutto va bene arriva nella prima settimana di Luglio 😉

  • ei genna ma quando arriverà l'intervista??

  • Grazie Emanuele,
    aahhhh quanto t'invidio 😉 mi manca così tanto "il mio mare"…resta un ricordo dolce, e ogni volta che chiudo gli occhi mentre sto meditando al sole, penso di essere lì 🙂

  • Grande Genna! Non ho mai pensato di meditare in questo modo. Ottima idea che proverò già dal prossimo week-end sulle spiagge del nostro caro Ponente Ligure 🙂
    Questo è sempre un valido blog!

  • Grazie Diego 🙂

  • Bravo Gennaro, sei sempre all'avanguardia. Partecipo oco al tuo blog ma ti seguo da tanto tempo e prendo con umiltà, esempio della tua costanza e professionalità.
    Buon Sole
    Grazie
    Diego

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