Storia Dello Sviluppo Personale: Da Maslow alla Zona Prossimale di Sviluppo

Ciao,

ti sei mai chiesto da dove deriva lo “sviluppo personale”? ci sono molti punti di vista su questo, il più famoso è legato agli autori motivazionali di inizio secolo, come Napoleon Hill e agli “psicologi del potenziale umano“come Abrham Maslow. Ma è indubbio che tali concetti fossero già presenti nelle parole di antichi filosofi e negli insegnamenti di diverse religioni, come l’ormai popolare Buddismo.

Nel mio “delirio del venerdì”;) voglio aggiungere un tassello sconosciuto a questo puzzle della crescitapersonale. Per quanto mi riguarda ritengo questo campol’espressione massima e potrei azzardare “liberista”della psicologia. Infatti lo sviluppo personale sembraessersi battuto sempre conto le idee limitanti che neglianni hanno minato il nostro potenziale. Idee come:”se nasci quadrato non puoi morire rotondo” oppurecome “se non hai la stoffa non puoi farcela”.

Vedendo lo sviluppo personale come massima espressione della libertà, ho iniziato a riflettere su un concetto che sologli addetti ai lavori conoscono: quello di “zona prossimale di di sviluppo” scoperta da Lev Vygotsky, uno psicologo russo vissuto a cavallo fra l’800 ed il 900.

Questa teoria dice in pratica che, se un bambino viene aiutato, con i giusti strumenti, è in grado di esprimere e di apprendere abilità superiori alla sua età. Se ad esempio un bambino di 5 anni, non ancora in grado di fare alcune operazioni matematiche viene aiutato da un adulto o da un computer, questo sviluppa con più facilità la capacità di fare quel tipo di calcolo.

Questo concetto che oggi è stato ampliato con la teoria dello scaffolding, termine che in pedagogia indica come un adulto possa aiutare un bambino a fare i propri compiti, ha dei connotati legati strettamente con il nostro amato “sviluppo personale”, nella chiave di “libertà personale” di cui ti accennavo poco fa.

Infatti in quel periodo l’idea chiave era che un bambino avesse o non avesse certe abilità. Durante le grandi emigrazioni verso l’America, quando bambini e adulti sbarcavano “nel nuovo mondo” venivano sottoposti a test d’intelligenza, e in base a questi risultati venivano spediti a fare una certa mansione. Erano idee eugenetiche in cui si pensava che i figli dei poveri o di altre culture fossero meno intelligenti e meno abili.

La teoria Vytgoskyana invece si basava sulla cultura esulla società. Mentre in occidente si vedeva la coscienza come un fatto privato e intrapsichico, in Russia vi era un’idea di coscienza allargata, legata ai fatti politici e storico-culturali. Evidenza che oggi nessuno psicologosi sentirebbe di mettere in discussione. Questo salto di paradigma si spiega bene attraverso quelli che già gli psicologi russi chiamavano “artefatti cognitivi“.

Questi sono tutti quegli strumenti che sono in grado di espandere le abilità del nostro cervello, dalla scrittura sulle tavolette di cera ai nostri moderni computer. Il miglior esempio ci arriva dall’ondata di tecnologia a cui oggi siamo sottoposti: se un bambino all’età di 4 anni sa già utilizzare il computer, significa che la sua zona prossimale si è espansa rispetto a quella di chi non è nato con il “pc nella culla”.

Questo significa che i bambini o gli adulti che hannoavuto o hanno accesso ad artefatti tecnologici piùmoderni sono più intelligenti? assolutamente no! ma significa che non si possa confrontare un bimbo privo di conoscenze informatiche con un bambino immerso in esse… confrontandoli proprio attraverso l’uso del computer, o simili. Ma allo stesso tempo questa disponibilità tecnologica ci mette nelle mani strumenti che possono migliorare nettamente l’apprendimento dei nostri bambini, e anche il nostro.

Questa zona prossimale quindi è mediata sia dalletecnologie pedagogiche (metodi di insegnamento edi scaffolding) e sia dagli artefatti cognitivi chesi hanno a disposizione. Qualche tempo fa ti ho mostrato alcuni articoli su come rivoluzionare per sempre il mondo dell’apprendimento e credo che alla base abbia proprio questo concetto.

Grazie alla tecnologia e soprattutto grazie al webla nostra zona prossimale si è espansa in modoincredibile. Se in questo momento, mentre stai leggendo queste parole, ti saltasse lo sghiribizzo di imparare a suonare la chitarra ti basterebbe aprire una nuova pagina, andare su youtube e digitare “tutorial chitarra” e in men che non si dica avresti davanti un maestro esperto che ti mostra come fare (un maestro molto paziente;)).

Ma tornando al topic di questo post, credo chela teoria di Vygotsky sia antesignana di molteteorie sull’apprendimento efficace dello sviluppopersonale moderno e non solo. Lo stesso concettodi modeling della PNL può essere visto in questosenso. Modellando una persona di successo non stai facendo altro che espandere la tua “zona di sviluppo prossimale” verso l’abilità che tu desideri.

Per diversi motivi politici le teorie degli psicologirussi sono state osteggiate nella storia. E sempre più spesso si trovano concetti illuminanti che altri pensano di aver scoperto prima…ma come al solito non c’è nulla di nuovo sotto il sole 😉 Se tecnologia (artefatti cognitivi), psicologia e pedagogia s’impegneranno nel futuro avremmo presto super bambini e super insegnanti che sfrutteranno al massimo il nostro potenziale.

Dimmi tu se questa non è storia e attualità dellosviluppo personale? ;)))

A presto
Genna

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3 Commenti
  • bell'articolo genna.
    non centra nulla ma vorrei farti una domanda su una cosa che mi è venuta in mente.
    ci sono alcune persone che mettono a disagio in un modo incredibile altre persone, come se li senti superiori a te, cioe non ti senti alla loro altezza; come è possibile questa cosa e come si può fare quando si è in queste situazioni.
    grazie

    fede

  • MOLTO INTERESSANTE L' ARGOMENTO, PERO' BISOGNA ESSERE CONSAPEVOLI DI UNA COSA.

    SVILUPPARE LE POTENZIALITA' PERSONALI IN MODO GENERALIZZATO, ISOLANDO DEI CONCETTI E TEORIE PSICOLOGICHE("CHE APPREZZO PROFONDAMENTE")E' DA STRA-OTTIMISTI.

    REALISTICAMENTE E DA OTTIMISTA POSSO PENSARE CHE QUESTE TECNOLOGIE COGNITIVE, APPLICATE NEI GIUSTI PUNTI DI SVILUPPO POSSONO MIGLIORARE MOLTI RAPPORTI UMANI.

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