“Perchè Crediamo Nel Paranormale?”…Ecco 3 Motivi…

Ciao, credi nel paranormale? un sondaggio del 2005 mostra che tre americani su quattro credono nel paranormale e che, un americano su tre pensa di essere stato testimone di un evento paranormale. Ho preso questi dati da una delle ultime pubblicazioni di Richard Wiseman “Paranormale”, un simpatico libretto che svela tutti gli inganni legati a questo mondo, lasciando aperto il dubbio del ricercatore.

Come per tutti i lavori bizzarri di Wiseman (fortuna, la scienza strana “Quirkerology” e self help in 59 sec) di cui abbiamo parlato, anche in questo si possono trovare molte chicche interessanti sul comportamento umano. Questa volta Wiseman si è chiesto “perché crediamo?” e si è risposto andando alla ricerca di chi ne aveva già iniziato da tempo a studiare questi fenomeni.

Wiseman racconta di come lo studio scientifico dei fenomeni paranormali, sia iniziato con Joseph Banks Rhine della  Duke University, negli anni trenta. Rhine e colleghi passarono decadi a studiare il fenomeno, inizialmente mostrando risultati interessanti che poi si eclissarono per una mancanza di attendibilità. Così nel tempo i laboratori di parapsicologia sono stati smantellati dalle varie Università (ricorda un po’ la storia del film Ghostbusters…ricordi? :))

Mentre i progetti di ricerca si chiudevano altri iniziavano ad aprirsi seguendo una domanda parallela: perché la maggioranza delle persone crede nel paranormale? Lo so, per un appassionato di linguistica è facile intuire la pericolosa presupposizione…cioè che “questi fenomeni non esistono“. Esatto ed è proprio questo il punto di partenza, visto che tutti gli studi non hanno portato a nulla, perché tante persone raccontano e giurano di avere a che fare con il paranormale?

Le risposte sono tante, ma cercherò di mostrarti quelle più importanti, che possono esserti utili anche in altri ambiti della vita… perché tutto parte come al solito dal nostro beniamino (se segui questo blog ;)) Charles Darwin, o meglio non da lui ma dalla sua teoria della evoluzione della specie, che può essere decisamente utile nello spiegare il “come” ed il “perché” di un certo comportamento umano.

Il presupposto è: “se ci comportiamo in un certo modo da secoli significa che questo modo di – vedere le cose- ci ha permesso di sopravvivere“. Ecco i tot motivi per cui crediamo:

1) Intenzioni: nel 2004 Justin Barrett propose la teoria del “dispositivo per l’individuazione delle intenzioni”. Secondo lo psicologo possediamo un sistema che ci permette di intuire le intenzioni altrui. Un dispositivo biologico fondamentale per la nostra sopravvivenza. Ma che può portarci a pensare che un rumore nella notte sia un ladro.

Pensaci, se senti un libro che cade dalla tua libreria è più facile pensare che si tratti del vento, della forza di gravità, o che sia accaduto perché qualcuno o qualcosa lo ha tirato giù? esatto pensiamo subito ad una “causa umana o sovraumana“. In un famoso esperimento Hider e Simmel crearono una piccola animazione in cui vi erano delle figure geometriche che si muovevano a caso fuori e dentro una sorta di perimetro… tutti diedero alle figure delle proprietà umane di pensiero e di emozione.

2) Le facce: ti è mai capitato di riconoscere un volto all’interno di qualcosa? a me un sacco di volte, ricordo che con i miei amici andavamo apposta a guardare un muro che noi stessi avevamo soprannominato “il muro delle facce”, perché quando il sole vi cadeva in un certo modo le sue ombre sembravano tante facce. Vedere volti in cibi, muri, riflessi ecc. è molto comune, perché gran parte del cervello è deputato al riconoscimento dei visi e delle movenze umane.

Questo meccanismo ci ha permesso nei secoli di vedere e riconoscere in tempi brevissimi, volti nascosti nel bosco, così come espressioni amichevoli oppure ostili. Lo stesso vale per le movenze umane, se vediamo una ombra che minimamente assomiglia ad un essere umano pensiamo subito che lo sia…anche qui è logico il motivo: riuscire a riconoscere un essere umano (che ti ricordo è l’animale più pericoloso in natura :)) è stato di vitale importanza per nostra sopravvivenza.

3) Principio di Coerenza: a questi due fattori sommaci il fatto che, quando pensi di aver raggiunto una certa conclusione difficilmente cambi idea…ed il mix è fatto. Quando pensi di aver raggiunto una certa soluzione o teoria difficilmente la abbandonerai.

Alcuni ricercatori avevano chiesto a degli studenti di matematica di completare una serie di numeri trovandone la regola di fondo dopo un po’ di tempo ognuno si presentò con la propria teoria, al che il ricercatore dice “bene le vostre teorie sono tutte molto interessanti, ma non esiste una vera e propria regola, perché i numeri della sequenza sono stati scelti in modo del tutto casuale”. PUTIFERIO 🙂

I poveri ricercatori hanno iniziato a litigare “certo che esiste una regola, voi non l’avete vista, ma esiste ed io l’ho trovata”. Ecco dove può portare la coerenza unita alla famosa dissonanza cognitiva di cui abbiamo più volte parlato. Noi ci comportiamo come degli scienziati in cerca di una continua conferma alla nostre ipotesi, così se ogni domenica senti che ci sono degli strani rumori in soffitta potresti arrivare a credere che sia lo spirito della vecchia padrona di casa che, guarda caso si chiamava “Domenica” 😉

So che può apparirti assurdo, ma dopo poche conferme alle nostre strampalate ipotesi iniziamo a crederci davvero. “Quindi Genna vuoi dirmi che questi 3 punti indicano che i fenomeni paranormali non esistono?” Non esattamente, ma solo che fino ad ora queste sono le spiegazioni più plausibili del perché tanta gente crede in queste cose oppure riferisce di averne fatto parte.

Come ti dicevo in un altro post dedicato alla parapsicologia esisterebbero delle prove matematiche della presenza dei poteri ESP, ma per ora si tratta di flebili supposizioni legate alla statistica e alle ipotesi quantistiche. Per ora tieni presente questi tre punti, che possono esserti utili anche quando valuti se c’è qualcuno nel tuo giardino o meno 😉

Questi meccanismi si sono evoluti con determinati scopi utili, come capire se c’è un nemico nascosto fra gli alberi o se l’odore di un certo cibo può farti male ecc… alcuni di questi sono ancora molto utili, ma una cosa è utilizzarli per sopravvivere e un’altra è utilizzarla per torturarsi pensando di avere in casa degli spettri o cose del genere 😉

“Ma è utile studiare il paranormale?“, per quanto mi riguarda si, ma sempre utilizzando strumenti di un certo tipo. Studiando le cose extra-ordinarie spesso si trovano intuizioni geniali per cose ordinarie. Fluidi, spettri, energie sottili ecc… la cosa che più mi affascina di tutto questo è il loro comun denominatore la meravigliosa e ancora misteriosa “mente umana” 🙂

Fammi sapere se questi argomenti ti piacciono, in caso approfondirò mostrandoti un simpatico test per valutare quanto sei predisposto a “vedere il paranormale attorno a te” 😉

A presto
Genna

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5 Commenti
  • @Nico, almeno personalmente credo che quella della fine del mondo ho tanto l'idea che si tratti di qualcosa da marketing o di una credenza religiosa, altrimenti potrebbe essere una metafora per dire che comunque avverrà una trance-formazione, che già si sta verificando, più o meno velatamente…
    Il cambiamento è automatico, il "progresso non sempre lo è", dice bene Robbins, nel senso che i cambiamenti stanno avvenendo anche in politica, ma ancora oggi non possiamo sapere con certezza quale sarà l'esito finale di questa mutazione. Guarda caso il governo Monti è in vigore fino al 2013, guarda caso un anno dopo il 2012 ;), però se ci pensi il 12 dicembre sarà grandemente già superato! Forse questa data specifica, appunto 12 dicembre 2012, sembrerebbe una data tanto curiosa che ci hanno scritto numerosi trattati.
    Addirittura ho sentito parlare dei Maya, ma… non sarei così fatalista, per me la vita scorre comunque e, fondamentalmente, non penso cambierebbe chissà come o quanto nelle mie attività. O almeno non penso che i cambiamenti siano così tali da stravolgere il nostro modo di concepire la vita.
    Anche con il rischio di essere mandato al rogo, credo che la fine del mondo non può esistere, ma soltanto, forse, la fine di un modo di pensare e di concepire le cose. E prima o poi, per quanto vorremmo proteggere con le unghie e con i denti il nostro modo di pensare, per quanto vorremmo rimanere ancorati alla nostra zona di comfort, prima o poi dovremmo arrenderci e cambiare qualcosa in ciò che siamo abituati a – o ci fa comodo – credere.
    Grazie,
    Andrea

  • Ciao Genna!
    Molto bello l'articolo, mi piacerebbe tanto che approfondissi magari alcune dinamiche psicologiche delle persone che credono in cose del genere,come ad esempio la fine del mondo nel 2012
    MA….
    Ma sarebbe molto interessante se facessi un articolo su come molti di noi credono nelle teorie complottistiche, sui meccanismi psicologici che stanno dietro ovviamente 😉

  • Ciao Genna,
    ecco un episodio "paranormale" che è successo ad un mio amico:
    un giorno, nonostante si fosse curato di chiudere bene le finestre della sua stanza prima di coricarsi, pur non essendo entrato nessuno nella sua stanza, il mattino seguente le ha trovate nuovamente aperte… Certo questo è successo una sola volta… ma come possiamo spiegare meglio questo fenomeno? Quando me l'ha raccontato sono rimasto senza parole… gli ho chiesto se magari avesse avuto bisogno di aprirle mentre dormiva e magari non se lo ricordasse eppure lui mi ha giurato che non si è mai alzato durante la notte. Così umoristicamente avevamo pensato che degli spiriti gli avessero fatto uno scherzo mentre dormiva…
    Può essere che magari l'atmosfera che viviamo in casa influenzi facilmente questo genere di cose?
    Io sinceramente sono un po' scettico su certi meccanismi ma… a volte per essere scettici bisogna trovare delle prove contrarie e questo, soprattutto se viviamo certi eventi, non è sempre facile.
    Grazie,
    Andrea

  • ciao genna
    si questi argomenti mi piacciono molto, e piacciono a un sacco di persone, io sinceramente ci credo.
    cmq penso che la gente ci crede anche per un avere un idea di cosa c'è dopo la morte

  • secondo me tutto è possibile! insomma il paranormale è solo qualcosa che magari esiste davvero,ma che non sappiamo spiegare! un po come i greci che attraverso i miti spiegavano la nascita dell'uomo e della terra!

    lo stesso cervello è qualcosa che ancora non comprendiamo a pieno…

    per non parlare dei presentimenti oppure dei dejavu…. o della coppia di gemelli(storia vecchia) che in qualche modo pensavano nello stesso momento la stessa cosa.

    Se devo essere sincero mi piace crederci, poi quando verranno smentiti mi farò quattro risate se no MEGLIO cosi… sono più felice!

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