Depressione: 4 consigli per prevenirla e “raggiungere la felicità”

Disegnata come il male del secolo la depressione è una realtà con la quale ormai ognuno di noi può fare i conti. Soprattutto in questo periodo di crisi sociale ed economica. Essa infatti varia in base a fattori di tipo socio-culturale, sono ben 121 milioni di persone al mondo a soffrirne e le donne più del doppio rispetto agli uomini. Fortunatamente la ricerca in psicologia si sta fortemente orientando alla prevenzione sfornando quotidianamente ricette per stare meglio.

Ecco 4 consigli testati da oltre 3 anni di ricerche nel campo della “felicità”.

La depressione si descrive meglio come un disordine transitorio, piuttosto che come una malattia (Yapko, 2002). Nella stra grande maggioranza dei casi, la depressione,non è causata ne da fattori genetici e ne da scompensi chimici. Nonostante questo le cure attuali sono fortemente orientate alla farmacologia, pochi sanno che diversi studi hanno provato che l’intervento psicologico è di pari efficacia comparato a quello farmacologico e con minori ricadute.

Perché minori ricadute? perché il cliente apprende,consciamente o inconsciamente (in base al tipo di ap-proccio) nuovi schemi di comportamento adattivi allesituazioni che prima lo “deprimevano”. Una cosa cheraramente accade con il solo intervento farmacologico.Senza contare che ogni volta che si assume qualcosa ci si ricorda, a livello inconscio, che non siamo in grado di farvi fronte con le nostre risorse personali.

Erika Chadwick della Victoria University Australia ha affrontato un lungo studio della durata di tre annialla ricerca delle chiavi della  “felicità”. Con un campione di 400 ragazzi fra i 13 e i 15 anni e su 1500adulti della Nuova Zelanda. Da questi 3 anni sono scaturiti quattro consigli per diventare più felici e per prevenire e superare la depressione:

1) Emozioni positive: allenati ad accedere a stati emotivi positivi, l’autrice dice “puoi saltellare, condividere con un amico una bella notizia“. Se ci pensi è una delle basi della intelligenza emotiva quella di saper regolare le emozioni. Muoversi, saltellare, cantare e danzare. Penso che, oltre alle esperienze e al movimento, la PNL sia un buon allenamento a sentirsi bene, generando stati piacevoli e potenzianti.

2) Piccole azioni consapevoli: queste permettono digodere pienamente della vita. Portare l’attenzione sul piacere dato da queste piccole azioni che ci portano nel presente. La ricercatrice parla di condividere le buone notizie con le persone che amiamo.

3) Azioni auto-mirate: come l’auto-congratularsi per un successo o il premiarsi. Il fattore scaturito dallo studio parla di quante cose fai psicologicamente “per sentirti bene”, come il classico “guardarsi allo specchio e dirsi quanto siamo belli”.

4) Gestire le emozioni: avere la capacità di smorzare le emozioni negative ed esplosive, come la rabbia o la paura. Riuscendo a compartimentalizzare in modo efficace ogni volta che qualcosa di disturbante ci salta in mente. In sostanza, saper gestire le proprieemozioni aumentando la resilienza. La ricercatrice consiglia, ai meno giovani, di sviluppare una vita”mindfull”, basata sulla accentuata attenzione verso il presente.

Mi piace questo parallelo fra lo studio che hai appenavisto e quelli citati, raccolti e studiati nella intelligenzaemotiva. Direi che altre prove non possono fare altro che rafforzare l’idea che, conoscendo e mettendo in pratica determinate strategie, sia possibile cambiare il nostro modo di “vedere le cose”, migliorando la qualità della nostra vita.

Strumenti come la PNL e tutto l’armamentario presentenello sviluppo personale, possono aiutarci a perseguirei punti 3 e 4 scaturiti dallo studio. Ma la cosa che più mi attrae è di certo l’idea delle “piccole azioni“, di sviluppare una continua capacità di “apprezzamento”delle piccole cose che ci circondano, proprio in questo momento.

A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Ridurre l’ansia con… “l’amore”
Il contagio emozionale positivo volontario
Psicologi contro counselor e le “tecniche segrete”
Psicologia: “placebo…è tutto vero”
7 Commenti
  • Ciao Genna! Ho un paio di domande,forse un po’ sciocche da farti: 1-per “potenziare gli stati emotivi positivi”(leggasi: allenarmi a sperimentarli) può essere utile il rilassamento che descrivi nel tuo bellissimo libro “Rilassamento Dinamico”? (Non è piaggeria, lo pensò veramente). 2-posso allenarmi con questo rilassamento , e poi con la mindfulness? Ti ringrazio in anticipo

    • Ciao Luca,
      le tue domande non sono per niente stupide…anzi, vanno a puntare il dito su un aspetto molto importante del mondo emotivo. Ciò che intendo oggi (perché questo post è datato) con la gestione delle emozioni è ben rappresentato da questo podcast:
      http://www.psicologianeurolinguistica.net/2015/12/gestire-le-emozioni-attraverso-2-metafore.html

      Dove più che allenarti a sperimentare le emozioni richiamandole volontariamente (come in Rilassamento Dinamico e nella PNL per intenderci) ci si allena a far “passare” qualsiasi tipo di emozione. Il pericolo è pensare che se ci alleniamo a sperimentare emozioni positive quelle negative verranno schiacciate da queste ultime…ma così non è…pena il nostro “evitamento esperienziale” che culmina con la teoria del “gioco delle sensazioni”…che trovi in questo podcast:

      http://www.psicologianeurolinguistica.net/2016/02/il-gioco-delle-sensazioni-il-nemico-numero-1-della-consapevolezza.html

      Quindi detto in altre parole… concentrati prima sulla presenza e quindi sulla mindfulness senza forzare gli stati emotivi (come in rilassamento dinamico) e poi, dopo un pò di pratica mindful passa agli esercizi di visualizzazione di RD.

      Si puoi mescolare le due cose ma solo se hai piena consapevolezza della differenza.

      Spero di averti risposto…lo so non è una risposta facile 😉

      • Diciamo che un allenamento con la mindfulness, mi permetterà di “evitare ad evitare” le emozioni negative. Dopo un certo periodo di pratica, posso allenarmi al rilassamento e a richiamare le emozioni. Ok, grazie della risposta 🙂

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao a tutti,
    pensavo di non rispondere ai commenti oggi perché sono con l'iPhone ed è un po' scomodo;)

    @Giovanni: anche io apprezzo molto l'approccio al significato di Frankl che studio e ammiro. Questo è semplicemente il risultato di una ricerca trasformata in consigli utili. Ovviamente non sostituiscono l'aiuto di un professionista, per quanto riguarda l'acqua al mio mulino …è ovvio;) ma ti assicuri che una cosa è apprendere delle strategie che ti facciano diventare "immune alla depressione" e un'altra è prendere dei farmaci.

    Pare che la via migliore sia usarli entrambi, se proprio necessario.

    @anonimo1: Un libro di PNL ? Mmmm vediamo ce ne sono tantissimi…parti dai più recenti, come introduzione alla PNL Alessio editore…e poi vai a ritroso…ma soprattutto leggi la sezione PNL di questo blog;)

    @anonimo2: pur essendo contento di vedere che dai una mano a Giovanni devo però dire la mia su Malanga. Ok il discorso UFO ma ti assicuro che ho seguito i suoi video e di PNL ci capisce poco;)))

  • ciao giovanni! senti solo per curiosità perchè sei depresso fortemente?? per la vita che stai passando oppure per motivi "chimici"?
    Ti dico (per esperienze) che a volte neanche sappiamo se siamo veramente depressi e quindi ci autoconvinciamo…. poi questo auto-convincimento peggiora sempre di più portandoci davvero in uno stato di depressione!! Per farti un esempio della "potenza" della nostra mente: è stato sottoposto un tizio ad una sorta di ipnosi, e gli era stato dato da bere drink 0% di
    alcool(ma senza dirglielo). Infine gli è stato chiesto di compiere gesti di equilibrio stupidi, camminare su una striscia, tenersi su un piede… portare l'uovo col cucchiaio.
    Magicamente il tizio si mette a ridere e non riesce più a tenere l'equilibrio.

    Anche io ho passato momenti che per me erano davvero tragici(addirittura pensavo al suicidio, ma fortunatamente qualcosa me lo ha sempre impedito….)… era tanti anni fa e sinceramente ora mi metterei a ridere.

    Anche se adesso forse ci faccio qualche risata, ti posso garantire che per me fu un inferno.

    La scintilla che provoco in me il cambiamento fu un video sulla pnl… (su youtube scrivi corrado malanga pnl). Iniziai a capire che potevo iniziare a vedere le cose in modo diverso e piano piano sono iniziato a cambiare. Il mio cervello ha praticamente cancellato tutte le cose "brutte", faccio fatica a ricordarmele.

  • Ciao, da poco tempo mi sto interessando di PNL, potresti consigliarmi qualche bel libro che tratti l'argomento nei particolari, anche se è difficile non c'è problema, non ho fretta. Grazie =)

  • Ciao
    boh non lo so se questi consigli possono funzionare.
    Su di me no,visto che sono depresso fortemente depresso e non manco voglia di alzarmi dal letto.
    Può darsi come prevenzione potrebbero in effetti essere utili.
    Però manca qualcosa…questi sono dettagli…manca il senso in quello che si fa…perchè se manca questo anche queste piccole azioni perdono di significato.
    Ecco il significato quella ricerca di significato di cui parlava Viktor Frankl…senza la quale tutto il resto non ha importanza..
    O se vogliamo dirlo in termini di sviluppo personale : trovare la propria mission.

    Per il resto penso che fra i vari operatori del benessere ognuno porti acqua al suo mulino. Per dire uno neuropsichiatra direbbe invece che la depressione ha sopratutto un origine biologica e va combattuta con gli SSRI. Oppure uno psicanalista direbbe che ci sono conflitti irrisolti da tirare fuori che tenderanno sempre a dare disturbi se non verranno alla luce e si continuerà a stare male e questi esercizi non servono a niente.

    Mi è piaciuto l'approccio anche al presente che fa molto mindfulness…a proposito di ciò mi viene in mente quella nuova psicoterapia di terza generazione che prende il nome di ACT…il cui autore Russ Harris ha scritto un libro dal titolo molto interessante :La trappola della felicità 😀

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK