Come Tollerare i Difetti degli Altri…e Anche i Tuoi ;)

Ciao,

hai colleghi o partner con “difetti insopportabili”?sicuramente a meno che tu non viva isolato in unagrotta 😉 tutti abbiamo persone vicine e lontane che,in determinati frangenti mostrano comportamenti a dirpoco fastidiosi. Ed è qualcosa che sviluppiamo neiconfronti di molte persone, anche di quelle che ci sonopiù vicine. Spesso questo tipo di pensiero rovina inmodo profondo le relazioni.

Navigando mi sono imbattuto in un video creato da uncollega, su come “ottenere il meglio dai propri difetti”e allo stesso tempo aiutarci a tollerare quelli deglialtri..

Sei riuscito a vedere il video? davvero molto facile eutile non trovi? Sembra una versione del “quadrato diJohari” ma si tratta di qualcosa di diverso, un modointelligente che utilizza gli opposti per trovare una viadi mezzo. Un esercizio che non conoscevo e che hotrovato molto utile e penso che possa fare lo stessoanche per te. Vediamo le fasi riassunte in questaimmagine:

Il collega Luca Mazzuchelli ci dice che spesso ci sono personeche amiamo o con cui dobbiamo semplicemente avere a che fareche, in determinati contesti, ci disturbano. Questi potrebberoessere il nostro capo, il nostro partner ma anche il nostro collegao il nostro vicino di casa. Questo esercizio ti permette di vederele cose da una diversa prospettiva mostrandoti, i pro ed i contro del “nostro ragionare”. 

Ecco la struttura dell’esercizio:1) Non sopporti: come vedi nella figura, prendi il tuo quadernodegli esercizi;), e crea la struttura ad X che vedi. Nel primoriquadro scrivi le caratteristiche della persona che nonsopporti. Es. La gelosia.

2) Opposto: ne secondo riquadro scrivi l’opposto logico diquell’attributo che non sopporti più. Nel nostro esempiopotrebbe essere “libertà”.3) Piccola dose: nel terzo riquadro poniti la domanda “se lagelosia (nel nostro caso) fosse presente in minima parte checosa sarebbe?”…ad esempio “attenzione verso la personaamata”.4) Eccesso: infine nel quarto riquadro, “se la libertà fossepresente in dose eccessiva come si chiamerebbe?” e quinel nostro esempio potremmo dire che non si tratterebbepiù di una relazione ma di un’avventura.

Come vedi questo semplice esercizio ci aiuta a fare unasorta di “straching del pensiero“, mi piace tanto usarequesta affermazione, sarà perché lavoro da anni con unabravissima osteopata? mha 😉 la cosa importante è cheesistano professionisti bravi come Mazzucchelli chehanno voglia di condividere strategie pratiche ed utiliper migliorare la vita delle persone.

Infine è interessante come il collega ci mostri che sia avolte più semplice partire dal riquadro 2, perché tipermette di vedere la cosa in un’ottica personale, cioèse desideri applicarlo a qualcosa che non ti piace dite stesso, parti inserendola nel quadrante 2. Infine ciparla di della “restituzione“, che è un termine tecnico di noi Psicologi per indicare “il risultato” diun qualche “test o questionario”.

Per la restituzione: “imparare dal quadrante 1 (nel nostroesempio gelosia) a essere quadrante 3 (attenzione versola persona amata), così il tuo lato quadrante 2 (libertà) nondiventerà quadrante 4 (la semplice avventura). Se vuoi puoi inviare la tua “restituzione” qui sotto fra i commenti…sarò lieto di risponderti.

A prestoGenna

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2 Commenti
  • luca mazzucchelli
    Rispondi

    Caro Genna grazie per avere citato il mio video e per i complimenti. Seguo anche io spesso il tuo lavoro ed è bello sapere che ci sono colleghi che lottano per diffondere il sapere psicologico…
    buon lavoro!
    Luca

  • A pennello Gennaro. Un mese fa mi sono trasferito in un appartamento con un soggiorno, due camere da letto, due bagni e… Altri 3 coinquilini. In una situazione del genere imparare a tollerare i difetti reciproci è indispensabile!

    Io per il momento utilizzo l'atteggiamento positivo: in fondo sono tutte brave persone, e ci vado d'accordo. Non sto a focalizzarmi sui difetti di ognuno, quanto sui pregi e su come possono migliorare la mia vita e rendermi più felice. 😉

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