6 Posizioni “Non Verbali” Per Sviluppare La Creatività

Diventare più creativo con alcuni semplici accorgimenti “non verbali”? Oggi sappiamo con certezza matematica che mente e corpo sono indissolubilmente legati fra loro, ciò che fa l’uno influenza lo stato dell’altro. Tempo fa abbiamo visto come il lasciare che i bambini gesticolino li aiuti ad apprendere e a trovare nuove soluzioni a vecchi problemi… adesso vediamo cosa “si può fare” con gli adulti.

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? qui puoi trovare l’articolo da cui ho tratto la ANL, sono posizioni fisiche (che appartengono al mondo della comunicazione non verbale) che contribuiscono a migliorare la creatività. Se segui PsiNeL (questo blog) sai dei “10 Segreti Scientifici della Creatività” …ecco adesso potremmo dire che sono diventati 16 🙂

Panta Reitutto scorre, non esiste nessun giorno uguale all’altro, per questo la vita ci chiama ad essere creativi. E lo fa in due modi: costringendoci a trovare soluzioni a problemi, e per farci creare nel senso stretto del termine di “costruire qualcosa che prima non c’era“. Ora attorno a questo ci si potrebbe perdere nei meandri della filosofia, dicendo che il tempo è ciclico, oppure che “non si crea nulla” ma si scopre, perché non vi è nulla di nuovo sotto il sole, ecc.

La cosa interessante, per me, è il punto di vista della crescita personale. Allenare e sviluppare la creatività è una delle cose migliori che tu possa fare per stare bene; per semplificare possiamo immaginare la vita come un percorso costellato da sfide… queste per essere affrontate necessitano di creatività. Ma da dove arriva questa? cioè che cosa alleni davvero quando metti in moto questa abilità? bhe la risposta è quasi ovvia, l’inconscio 🙂

Salvador Dalì ci ha “mostrato” una sua personale tecnica per raggiungere il famoso “stato ipnagogico” per creare. L’inconscio diventa più accessibile man mano che entriamo in uno stato di “sonno”, e l’ipnagogico è quello che lo pre- cede. Ma l’attività inconscia è sempre presente, anche mentre leggi queste parole “lui” si fa gli affari suoi e cerca i suoi significati… e tu lo esprimi nei tuoi gesti.

Il comportamento non verbale si manifesta come “inconscio” (ovviamente non tutto), e grazie alla dote circolare che possiedi fra mente e corpo, sei in grado di influenzarlo (l’inconscio) attraverso movimenti che “imitano” i movimenti di quando “sei creativo“. La prova di questa circolarità è semplicissima: sorridi, sghignazza, fingendo di farlo…fai “finta di sorridere”. Probabilmente dopo poco inizierai a sentirti bene o a sorridere davvero. “Corpo e mente sono più che legati”.

Ecco 6 posizioni non verbali per la creatività:

1) Entrambe le mani: la prima posizione consiste nel gesticolare usando entrambe le mani…in uno studio Lang e coll. 2012 hanno scoperto che alle persone a cui veniva chiesto di usare entrambe le mani per spiegare un problema avevano maggiori idee creative per risolverlo. Un po’ come se coinvolgendo tutto il corpo si potessero vedere pi lati della stessa questione.

2) Esci: gli inglesi per indicare il pensare fuori dagli schemi dicono…pensare fuori dalla scatola…ancora una volta Lang e coll. hanno chiesto ai soggetti di completare un compito di creatività stando dentro uno spazio fisico oppure, esaminandolo ed uscendo da quello spazio. Chi è uscito ha avuto maggiori i dee creative e di maggiore qualità. Se pensi di non riuscire a trovare una certa idea in un luogo fisico…cambia posto… cambia stanza.

3) Cammina: Terza posizione cammina…questo consiglio è legato al precedente…camminare a caso aiuta ad avere buone idee…ma sempre Lang ci dice di evitare di camminare in una piazza o in un luogo circoscritto…camminare a caso è il metodo migliore.

4) Unisci: a volte è necessario usare la parte razionale assicurarsi che due più due non faccia 14… Questo viene chiamato pensiero convergente, l’ opposto di quello  divergente. Esamina i dati e cerca di metterli insieme, di osservare come sono correlati fra loro. Questo assomiglia al “trattino” di Korzybinski che diceva di ricordare che quando parliamo di “psiche” e “soma” in realtà parliamo di psico-soma, cioè di una unità indistinguibile che separiamo (elementalismo) per comodità… per riunirla basta mettere “un trattino”.

5) Sdraiati: diverse ricerche dimostrano che il semplice sdraiarsi per alcuni minuti aiuta nella risoluzione creativa dei problemi. Il famoso “dormici su”.

6) Immagina: se proprio non vuoi fare tutte le cose buffe precedenti, immaginale. Alcune ricerche indicano che la semplice immaginazione dei consigli precedenti, può aiutare ad avere idee più creative. Così abbiamo ancora una volta la prova che il cervello non fa grosse distinzioni fra il fare una cosa ed il semplice immaginarla.

Eccoci, le posizioni sono finite, di certo non si tratta di una lista esauriente, ma può dare una mano. Come sempre ti invito a sperimentarle, fallo durante questa settimana, ogni tanto applica qualcuno di questi consigli e nota se la tua creatività aumenta oppure no. Se hai dei risultati ma anche se non li hai, torna qui e lascia un commento in modo da …condividere per migliorare.

A presto
Genna

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