Come Gestire lo stress psicologico… In Situazioni Specifiche

Vuoi superare lo stress? hai già fatto 1000 esercizi e 100 “stress test” senza ottenere nulla? forse è perché non sei stato abbastanza specifico. Nella ANL di oggi vedrai un esercizio semplice e allo stesso tempo potentissimo per combattere lo stress, in qualsiasi campo…qualcosa di molto utile in questo periodo “di crisi”. Non si tratta di un “rimedio mordi e fuggi” ma di una vera  pratica che può aiutarti a gestire lo stress in modo davvero efficace.

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? se sei del settore di certo avrai riconosciuto uno degli esercizi più datati e allo stesso tempo più potenti della psicologia, mentre se sei un piennelista avrai riconosciuto alcuni “pattern tipici” della PNL e magari pensato “ma non è meglio fare un bel collasso delle ancore?”…e in effetti si tratta di qualcosa di molto simile: associare il rilassamento  agli eventi che ti portano stresseventi specifici.

La cosa che distingue questo esercizio da molti altri che puoi trovare è la specificità. Lo stress di per sè non è ne buono ne cattivo ma serve per attivarci verso i nostri obiettivi, ci fa alzare il sedere… in pratica 😉 tuttavia quando questo supera determinati livelli (per qualsiasi motivo) non è più buono ma risulta dannoso, sia per la mente – come è stra noto – e sia per il corpo.

In due parole: lo stress aumenta le sostanze dannose nel tuo corpo…e può riverberasi in ogni suo apparato. Per questo motivo tenerlo sotto controllo è diventato un must nella società moderna, tanto da aver portato i diversi Governi a creare delle Leggi in proposito di stress e lavoro. Tuttavia essere stressati a lavoro non significa esserlo in famiglia o con i propri amici, sono due situazioni diverse, che ovviamente s’influenzano. E’ vero che tende a generalizzarsi ma questo non vuol dire che si debba  “partire da lì” per scoprire come gestirlo in modo efficace.

Per questo ho deciso di presentarti questa potentissima tecnica di gestione dello stress. Come tutti le ANL non è qualcosa di difficile da mettere in pratica, ma di certo non è neanche facile… necessita del tuo impegno, e ti assicuro che “spendendo 5 d’impegno” puoi ricevere in dietro “50”…è un ottimo investimento 😉 Ecco la sua struttura:

1) Rilassati: procurati un esercizio di rilassamento, qui sul  blog ne trovi tantissimi. La cosa importante è che tu abbia già un minimo di dimestichezza con quell’esercizio. Non è necessario essere “un maestro zen”, ti basta essere in grado di rilassarsi, con i tuoi tempi.

2) Quaderno: vai a prendere il tuo quaderno degli esercizi di psinel, perché sarà molto utile scrivere, anzi sarà fondamentale. Ti ricordo che acquistare un quaderno da adibire solo alla tua crescita personale, è già un esercizio di miglioramento 😉

3) Pensa a 10 eventi: che ti stressano in modo particolare, e scrivili. Non è necessario che siano per forza 10, ma è meglio se sono almeno 5…inizia sempre con qualcosa di semplice…come ad esempio “il pranzo domenicale con i suoceri”…se per te è semplice 😉 Scrivi tutti gli eventi in modo specifico e sintetico.

4) Crea una classifica degli eventi: dal meno stressante al più stressante….questa operazione potrebbe richiedere diversi minuti. Se ci impieghi troppo significa che hai scelto eventi troppo complessi, cambiali perché questo non è il contesto giusto per “curarsi”. Mentre stili la classifica valuta ogni evento si una scala da 1 a 10, dove 1 significa poco stressante e 10 molto stressante.

5) Rilassati: scegli la tua pratica di rilassamento e falla…se non sei troppo esperto puoi usare un audio, come quello contenuto in rilassamento dinamico… rilassati fino a sentire che nel tuo corpo non ci sono tensioni…in pratica devi sentirti privo di stress o con un minimo di tensione.

6) Associa: prendi il primo elemento della lista, entra nel tuo stato di rilassamento e pensa a quell’evento restando in uno stato di quiete. Ricorda di partire da quello “meno stressante” e di assicurarti di essere bello rilassato prima di riviverlo dentro di te. Evita di fare il piennellista non devi  modificare le sottomodalità ma semplicemente viverlo come ti balza alla memoria. E mentre lo vivi cerca di rilassarti. Un modo ideale è quello di iniziare la pratica di rilassamento magari con un conteggio e poi immaginare l’evento. Quindi: conteggio che rilassa e visualizzazione evento…associa i due eventi.

7) Valuta: esci dal rilassamento e ripensa all’evento che hai immaginato, è sceso lo stress percepito? cioè se prima quell’evento era da 3 è arrivato a ZERO? bene allora puoi fare la stessa cosa con l’evento seguente, così sino ad arrivare all’ultimo evento stressante. Evita di preoccuparti se inizialmente non riesci ad associare la sensazione di rilassamento all’evento che hai scelto.

E’ una questione di allenamento…e se propri non ci riesci, ti ripeto, significa che hai scelto qualcosa che, se ti limita la vita, necessità dell’aiuto diretto di un professionista. Dopo aver “lavorato su uno o più eventi”, lascia tutto lì e cerca di dimenticartene…passa una settimana tranquilla… e poi, dopo 7 giorni riprendi il quaderno in mano e nota se l’esercizio ti ha aiutato a gestire meglio lo stress. Ecco alcuni consigli tratti dalla pratica:

  • Svolgi con cura il rilassamento
  • Scegli eventi piccoli e quotidiani che tu possa misurare …soprattutto all’inizio
  • Evita di avere fretta…fallo anche in più sessioni cercando sempre di terminare la sessione con una significativa  diminuzione dello stress (da 0 a 1).
  • Se un evento è troppo grande, spezzettalo in sotto eventi, e associa relax e sensazioni pezzetto per pezzetto (questo è un modo ancora più specifico di svolgere l’esercizio).

Bene, l’esercizio è terminato, non è difficile ma neanche troppo semplice. La mia esperienza mi ha insegnato che di solito sono questi semplici esercizi a cambiare la vita, ti basta solo metterli in pratica con una certa costanza, senza fretta e senza dubitare delle tue doti di auto-aiuto.

Se pensi di essere stressato in un macro ambito, come quello lavorativo, spezzetta il processo in sotto eventi e ripeti il processo con una singola area della tua vita. E fammi sapere che cosa ne pensi di questo esercizio lasciando un feedback qui sotto fra i commenti.

A presto
Genna

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5 Commenti
  • Ciao Niko,
    fai male a metterlo da parte, a meno che tu non sia diventato così abitudinario da aver settato tutte le cose da fare.

    Ad esempio i primi tempi che vai in palestra segui la tua tabella, dopo mesi e anni diventa qualcosa che sai a memoria e non hai più bisogno di averla sott'occhio….ma

    …ma se desideri aumentare i pesi, migliorare quei gruppi muscolari, di tanto in tanto è utilissimo prendere la tua tabella ed aggiornarla con nuovi esercizi. Ecco perchè ritengo il quanderno qualcosa di molto utile.

    Ma nulla ti vieta di non tenerlo 😉

    Per quanto riguarda il rilassamento, ognuno ha il suo modo soggettivo di viverlo…per questo in RD parlo di "Mio Stato".

  • Ciao Genna, voglio ringraziarti per questo esercizio è utilissimo! Io personalmente dopo un anno che utilizzavo sempre il quaderno sto cominciando a metterlo un po' da parte… dopo un po' la trovo una perdita di tempo 🙂
    Ps: una mia amica nel rilassamento dice che si immagina di scendere in profondità fino alla base del collo, cosa ne pensi?
    Ciao, un abbraccio

  • Ciao Genna, voglio ringraziarti per questo esercizio è utilissimo! Io personalmente dopo un anno che utilizzavo sempre il quaderno sto cominciando a metterlo un po' da parte… dopo un po' la trovo una perdita di tempo 🙂
    Ciao, un abbraccio

  • Ciao Danilo,
    ottimo modo per rilassarti 😉

    No non esiste la formula giusta…ne per la persona e ne per il contesto. Ci saranno occasioni in cui sarà meglio l'associato ed altre in cui sarà meglio il dissociato…tutto quello che devi fare è sperimentare e vedere cosa è "meglio per te" 😉

    Esistono però tecniche che richiedono un codice preciso, come lo swish o simili… ma non è il caso di questo esercizio 😉

  • ciao genna!!!ottimo esercizio! io ho preso l'abitudine di fare il rilassamento con i truismi (quello di rilassamento dinamico)quando guido,sò che non dovrei,però ,mi trovo bene!!! scusa ma voglio farti una domanda pnllista! ormai tutti i libri che ho letto di pnl mi hanno influenzato!!!
    🙂 ,ma rivivere l'evento in associato,aumenta l'effetto!
    danilo

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