Meglio lavorare in Gruppo o da Soli?

Saper lavorare in team è una delle abilità più richieste nel mondo del lavoro. Questa non vale solo per quelle occupazioni che necessitano di un confronto costante ma anche per quelle in cui le persone “neanche si guardano”. Immagina un gruppo di 5 persone intente a creare un nuovo prodotto, ed immagina una singola persona alle prese con lo stesso compito; quali fra i due avranno idee migliori?   La maggior parte delle persone risponderebbe senza ombra di dubbio “il gruppo di 5 persone” perché noi pensiamo che “più teste sono meglio di una”. Eppure in questi anni la ricerca in psicologia ci sta dimostrando il contrario. Se ricordi tempo fa ti ho parlato di quanto sia più efficace il brainstorming fatto “da soli” contro quello fatto “in gruppo”.

Il punto di vista “più siamo e meglio è” non è sbagliato, ma molti studi hanno dimostrato che le persone, spesso, lavorano meglio da sole. Hackman (1990) si è occupato di mettere a confronto i gruppi con i singoli ed ha scovato alcune caratteristiche interessanti:

1. I Gruppi ad alta prestazione non sono la regola, e spesso le loro abilità variano molto dal più “attivo e competente” a quello “meno bravo”.

2. Le persone in gruppo tendono a perdere tempo sulle decisioni che riguardano gli obiettivi da raggiungere. E qui aggiungerei che hanno molte più occasioni di perdere tempo per qualsiasi ragione.

3. I gruppi soffrono spesso di spirali negative discendenti. In pratica essendo il gruppo un sistema, quando le cose vanno male anche per un singolo individuo c’è il rischio che tutto il gruppo, nelle prime battute senza saperlo, si ritrovi in condizioni simili. Es. Uno scoraggiato che pian pianino scoraggia anche tutti gli altri.

Chiaramente esistono lavori, come dicevo prima, che necessitano il lavoro in team, ed esistono alcune persone che si trovano meglio se si trovano in un gruppo di lavoro. Pare che la cosa più difficile da fare sia la condivisone di una vision, cioè la capacità di scegliere persone che vedano “lo stesso significato in ciò che fanno”. Come provano gli studi le prestazioni lavorative non dipendono da quanti soldi si guadagnano, ma dal fatto se una persona trova un significato o meno in ciò che sta facendo.

Ed è proprio questa la variabile fondamentale per il team building. Se desideri creare un gruppo di lavoro assicurati che tutti i partecipanti abbiano, sia le “regole di costruzione” e convivenza di un gruppo (comunicazione. responsabilità, leadership, delega, ecc) ma che condividano la vision e gli obiettivi che servono per soddisfarla. Se vision ed obiettivi non sono condivisi ci sarà sempre qualcuno che “rema contro o rema contro voglia…o addirittura rema in una altra direzione”.

Concludendo: evita di pensare che “più siamo meglio è” quando si tratta di lavoro. Un gruppo di lavoro è un sistema complesso che deve essere osservato in tutte le sue parti, assicurati che tutti diano lo stesso “significato al gruppo” e a ciò che il gruppo persegue. Quando dovete trovare delle idee innovative, fai fare un “brainstorming solitario” e poi in forma anonima fai depositare le idee che poi discuterete tutti assieme (o come si dice, in plenaria).

Se il lavoro che proponi non implica la costituzione di un gruppo, è sempre bene cercare di creare affiatamento, ma fai in modo che questo si crei in modo spontaneo e, caso mai, utilizza i gruppi che si sono creati spontaneamente, tenendo presenti i consigli di prima.

Il lavoro di gruppo può essere una meraviglia oppure una disgrazia, ora sai come portare con più sicurezza il tuo gruppo verso il successo nel perseguire i tuoi obiettivi.

Meglio soli che male accompagnati? fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto.

A presto
Genna

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