Il Segreto della Alta Prestazione Al Forum Delle Eccellenze 2012

Ciao,

come ti ho promesso sono qui a scriverti dal Forum delle Eccellenze il più grande evento formativo in Italia. Sono qui in una splendida sala dell’hotel Marriot di Roma. Prima di raccontarti che cosa ho imparato ieri e riportarti,aggiornando questo stesso post, cosa apprenderò nelle prossime ore, voglio parlarti delle magnifiche persone che ho conosciuto e che adesso stanno lavorando accanto a me.

Inutile dirti che il presidente di Performance strategies Marcello Mancini è davvero un grande, mi ha dato una bellissima impressione sia dal punto di vista umano che da quello professionale.

Poi il responsabile della blogger hub “Matteo Ficara” e poi Matteo Salvo (famoso in italia per l’Dalila Ciccarelli psicologia) Matteo Santiloni esperto di web e Riccardo Freggia il fotografo. Davvero una bella squadra…su cui ti parlerò approfonditamente nei prossimi giorni 😉

Il primo impatto è meraviglioso l’albergo in cui si tiene il seminario è spettacolare, in cima ad un piccolo colle, è una location ideale per fare seminari intensivi. Il tutto ha inizio con una graziosa ragazza che ci intrattiene con un violino e,subito dopo sale sul palco Marcello Mancini che ci mostrail metodo Cornell per prendere appunti sulla fantastica dispensa che abbiamo a disposizione, in cui c’è uno spazio centrale per scrivere gli appunti, una parte in basso in cui inserire i “tag” (cioè le parole chiave) e sulla sinistra una colonna su cui segnalare idee e note.

Il primo relatore è stato Willi Pasini (che sta parlando anche in questo momento durante la mattinata del secondo giorno)…devo ammettere che i suoi concetti sono molto interessanti, ma ascoltandolo con passione mi chiedo come abbia fatto a vendere 7 milioni di libri. Bhe, ti avevo avvertito che sarei stato onesto nel riportarti le mie impressioni 😉

Nonostante questo Pasini passa concetti molto interessanti come quelli legati al tipo di cambiamento, si perché anche se non te lo ho ancora detto il topic di questo Forum delle Eccellenze è quello del cambiamento. Il professore di famainternazionale parte dicendoci che non siamo tanto bravia cambiare…

Pasini ci porta un messaggio datato ma di certo molto molto importante, e lo fa attraverso alcuni concetti interessanti che si possono riassumere in: flessibilità, infrastrutture,distacco dalle emozioni (defusione), abitudini, capacità di passare dal controllo alla padronanza. Parla del cambiamento come il cercare un’alternativa piuttosto che per cercare una evasione…cosa che ci riporta ai noti metaprogrammi andare verso e via da…ed andare verso.

Insomma un sacco di cose molto interessanti, ma dopo un breve intervento del bravo Mario Tozzi, basato sul mostrarci come da “esseri umani”ci sopravvalutiamo, pensiamo di amare il cambiamento e di essere “la specie più intelligente”… Ma l’intervento più figo lo ha fatto Giuseppe Vercelli…tiricordi la SFERA vero? 😉

Infatti oggi non voglio nuovamente parlarti di come sia riuscito a farci “assaggiare” il suo metodo facendoci utilizzare dal vivo il suo metodo con molte demo affascinanti. Per farci comprendere il potere dell’unire “mente e corpo” nel gesto atletico ha fatto salire un signore sul palco e gli ha chiesto: “quanti passi ha fatto per arrivare sino qui?”
Chiaramente Luca (era il suo nome) non sapeva la risposta. Allora Vercelli gli ha detto, “secondo te quanti passisono necessari per arrivare sino la?”, dopo averci pensato unpò Luca gli dice “bhe, non saprei facciamo 11/10?”. Allora il relatore gli dice “bene, allora immagini di camminaree di fare esattamente il numero dei passi necessari per tornareal posto”, allora il signore immagina e poi Vercelli lo invita a metterlo in pratica.

Quando è arrivato al post gli dice “bene,questa camminata è stata la dimostrazione della differenza fra agire normalmente e agire unendo corpo e mente”.Ma l’aspetto migliore è quello legato alla sua formula dell’alta prestazione:

Risorse Tecniche x Risorse Umane = Alta Prestazione
Metodo

Direi che la formula è chiara, se ad esempio desideri costruire un palazzo hai la necessita di sapere come farlo ed avere il materiale ed il tempo (le risorse tecniche), devi avere delle persone che ci lavorino (le risorse umane) e alla fine è necessario avere un Metodo.

E da qui nasce un discorso che ho apprezzato tantissimo e che ha suonato più o meno così:”se desideri seguire questa formula è necessario che utilizzi delle tecniche che facciano parte del tuo metodo. Non puoiusare tecniche alternative o inventare, devi seguire per forzaun metodo standard. Mi è piaciuto il discorso non tanto per la formula, in un qualche modo intuibile, ma perché sono d’accordo con il metodo.

Con il fatto che non si possono mescolare assieme più tecniche di metodi diversi, o per lo meno se lo si fa si deve sempre tenere presente di quanto di discostiamo dal metodo originario. Non parlo di rigidità, ma del fatto che spesso le persone non seguono i metodi perché i metodi sono noiosi, per l’appunto danno l’idea di non poter fare diversamente…e invece chi ha successo sa che il metodo è parte fondamentale del successo.

In questo momento c’è Gian Paolo Montali, ma come ti ho detto ne parleremo nel corso della giornata, e indovina chi ho appena salutato con tanto tanto piacere? esatto Francesco Tesei perché questa sera ci sarà il suo spettacolo.

A presto
Genna
Ps. sto facendo delle interviste “da paura”, non vedo l’ora di condividerle con te…magari nella ANL di Lunedì 😉

Se vuoi scaricarlo in versione mp3 ti consiglio di iscriverti alla Audio Newsletter (ANL) inserendo i tuoi dati nel form in alto a destra. Credits foto Riccardo Freggia

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