Insonnia e Deprivazione da Sonno: Casi Straordinari

Ciao,

quanto puoi resistere senza dormire? La ricerca non ha una risposta precisa a questo dilemma, ma una cosa è certa la prolungata privazione di sonno può incidere negativamente sullo stato mentale e fisico.

Sono moltissimi gli esperimenti ed i casi raccolti che confermano quanto sia importante dormire. Ma tutte queste ricerche sembrano scontrarsi con un caso incredibile, quello di Thai Ngoc, un settantenne vietnamita che pare non chiuda occhio da 37 anni!

Da appassionato e studioso degli stati modificati di coscienza ho studiato a fondo le dinamiche sonno-vegliama non avevo mai sentito parlare di quest’uomo. Mi è stato segnalato qualche giorno fa fra i commenti, ed ho deciso di dare un’occhiata da vicino.

Per questo mi sono messo sulle banche dati dell’università di Padova allar icerca di qualche studio accademico in riferimento ma non ho trovato nulla. Forse è anonimo o forse sono tutte panzane, visto che l’articolo citato, non finisce da nessuna parte 😉

Per ora la veridicità di questo caso non è chiara ma sono sempre pronto a ricredermi, ma nel frattempo per sollecitare l’interesse di chi è interessato a questi argomenti ho deciso di parlarti alcuni studi reali che sono ben documentati dalla scienza…tutti sulla deprivazione da sonno.

I primi studi documentatiri salgono al 1922 e sono stati condotti da Kleitman, il quale dopo aver studiato diversi soggetti trovò alcuni denominatori comuni: Nella prima notte tutti i soggetti erano in grado direstare svegli e di leggere, con attacchi di sonno tral e 3 e le 6 del mattino.

Se il soggetto non si sedeva in modo comodo e si concentrava sulle sua normali mansioni quotidiane riusciva a trascorrere 24 ore senza problemi. Ma la seconda notte non era in grado di mettersi a leggere o di sedersi, perché questo provocava un’immediata sonnolenza.

Se superava le solite 3 ore, poteva svolgere il suo normale lavoro, ma con più basse prestazioni e non era assolutamente in grado di sedersi o difar svagare la mente.Infine, gli altri giorni erano simile a questo ma con un graduale aumento di micro-sonni ed una marcata incapacità a concentrarsi.

Fenomeno che si trascinava durante le ore di lavoro diurne. Ci tengo a precisare che il soggetto non faceva il proprio lavoro, ma una simulazione in laboratorio ed era informato che sarebbe dovuto resistere il più a lungo possibile.

Randy Gardner nel 1965, dopo aver letto sul guinnes dei primati che una persona era riuscita a restare sveglia per 260 ore consecutive (10 giorni) decise di allenarsi e di prestarsi volontariamente come “cavia”. Superò quel record restando sveglio 264 ore e 12minuti.

Nel momento in cui il record fu superato Randy tenne una conferenza dove gli venne chiesto come avesse fatto… rispose “è solo questione di controllo della mente sul corpo“. Randy dormì per 14 ore la prima notte e poi riprese a dormire 8 ore circa a notte confermando la teoria che “il sonno perso non si recupera”.

Nel1977 la signora Maureen Watson super il record con 449 ore, 18 giorni e 17 ore! Horne nel1983 e Martin nel 1986 hanno raggiunto la conlcusione che una deprivazione di 200 ore non avesse alcun effetto sulla fisiologia e sull’attività cognitiva.

Tuttavia studi sugli, sino adora, ci dicono che dormire è fondamentale enon ne si può fare a meno, come afferma il”vecchietto vietnamita”. La prima spiegazione che mi è balzata in mente è quella legata ai micro-sonni. Si tratta di piccoli sonni della durata di 2 o 3 secondi…se avevi una maestra noiosa sai di cosa sto parlando, vero?;)

Ed anche se nella mia mente pensavo, “qui si potrebbe parlare di trance ipnotica”, ho trovato il caso della signora Maureen Weston, i ricercatori che seguirono la Weston dissero: “la signora Weston continuò a dondolarsi per 449 ore, una maratona di sedia a dondolo”.

Ora dimmi questo a cosa ti fa pensare? Il dondolio prolungato manderebbe in trance chiunque 😉 Questo mi ha fatto pensare alla “comune trance quotidiana” che ci permette di “riorganizzare la mente” ma anche e soprattutto di riposare.

La trance è di certo uno stato confortevole e riposante. Se poi ci si da “il suggerimento di tenere gli occhi aperti” allora si potrebbe realmente “dormire ad occhi aperti”. La causa dell’insonnia di Thai Ngoc, come dice lui stesso è di natura traumatica, per cui è possibile che per un certo periodo della sua vita non abbia più dormito, nel senso canonico di entrare in un letto e cercare di addormentarsi.

Sono tante le ricerche su come “ottimizzare il sonno” perché in fin dei conti, sempre secondo i ricercatori, dormiamo troppo. .. ma lascia che ti dica quanto bello è dormire e ha anche un grande valore, ad esempio sul potere della pennichella, oppure del pisolino al posto del caffè.

Qui trovi 9 regole per dormire bene o quella che chiamano anche “Igiene del Sonno“.

Mentre qui trovi 5 approcci terapeutici per l’insonnia senza farmaci.

Tu cosa ne pensi? hai sperimentato metodi per dormire meno e meglio? lascia un commento.

A presto
Genna

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10 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Amerigo,
    a me sembrano veri;)

  • Credo tu conosca gia i video di youtube sugli esperimenti fatti da molte persone sul sonno polifasico
    http://www.youtube.com/watch?v=BCCNbWX9KN0&feature=related
    oppure sulla totale deprivazione (saranno veri???)
    http://www.youtube.com/watch?v=aFennHuTSaw&feature=related
    grande gennaro. questo tuo blog mi fece appasionare alla pnl l'inverno scorso. che bei momenti 😛 ciaoo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    L'inconscio è precedente…esistono molte teorie sulla formazione di una sorta di proto-coscienza già durante la gravidanza. Per cui è più che possibile.

  • Quindi fino all'organogenesi il feto non ha coscienza (conscio / o inconscio). ?
    Altra domanda… questa volta in linea con il blog: prima si forma il conscio o l'inconscio? Se l'inconscio si forma al termine dell'organogenesi, noi abbiamo "ricordi" anche durante la gravidanza?

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Andy,
    la questione bioetica e morale è decisamente interessante, ma non c'entra niente con questo blog.

    L'inconscio si forma nell'essere umano vivo e completo, cioè quando ha superato la organogenesi…e diventa tanto più ampio e complesso con il crescere dell'età.

  • Ciao Genna.
    Stavo leggendo una discussione sull'aborto e appunto mi è venuto in mente…
    secondo te dopo quanto tempo dopo la fecondazione la cellula può essere considerata un essere vivente/essere umano? Ci sono studi in merito?
    Altra domanda, legata a quella sopra… credo che prima nell'individuo si formi l'inconscio, giusto? Ecco… quando comincia a formarsi? Prima o dopo la nascita?
    Mi rendo conto che forse sono domande anche un po' morali e se preferisci non rispondere ti capisco.

  • Io dal lunedì al sabato dormo 6 ore e ne dormirei volentieri altre 😛
    Bello l'argomento non l'avevo mai preso in considerazione 🙂
    Quali sono i consigli per la gente pigra che dormirebbe sempre (come me) 😛
    Stavo giusto pensando ad un bel lavoro da "Tester di Materassi" 🙂 ahah

  • Ciao, complimenti sei fantastico 😀
    Ora ho capito meglio la faccenda

    Anonimo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Stafano,
    figo sleepwriter non lo conoscevo…io ho fatto ricerca attraverso il portale AIRE dell'università di Paeova sotto la voce psicologia e non ho trovato nulla. Forse devo provare nuove combinazioni…

    Anche io ho fatto parecchi esperimenti e dormo esattamente come te…dalle 6 alle 7 ore..

    Grande Stefano ti ringrazio pr i tuoi contributi sempre puntuali e interessanti.
    Genna

  • Che bell'argomento il sonno, è fra i miei preferiti! Per la storia di Thai io l'ho letta su sleepwriter.com, uno dei siti più autorevoli in materia, quindi tenderei a considerarla una fonte abbastanza sicura.

    Di esperimenti sul sonno ne ho fatti abbastanza. Per chi proprio non ha tempo c'è il sonno polifasico, che permette di dormire di meno ma più volte al giorno. Con quel metodo ho passato quasi un anno dormendo 4 ore e mezza a notte, più un mese abbondante a provare a dormire 2 ore a notte. Metodi che funzionano benissimo (ho anche passato esami studiando di notte), ma visto che bisogna dormire ad orari prefissati durante il giorno si possono avere problemi con il lavoro.

    È vero che le persone di norma dormono troppo: io dormo fra le 6 e le 7 ore ogni notte, weekend compresi, e mi sento sempre attivo e riposato. 😉

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