Naufragio Costa Concordia: Errore Umano e Formazione Psicologica

La Costa Concordia poco dopo lo schianto (Credits: AP Photo/Giglionews.it, Giorgio Fanciulli)

Di solito su questo blog non parlo di “attualità” ma quando un evento è troppo legato alle discipline di cui parliamo spesso… non resisto. Sto parlando del naufragio della “Costa Concordia”… in caso tu sia vissuto sulla luna, una nave italiana è naufragata di fronte all’Isola del Giglio. Una tragedia che ha portato con se numerosi morti, feriti e dispersi di cui la causa non è ancora chiara…ma le registrazioni dimostrano come siano entrate in gioco variabili psicologiche che ogni “leader”

Preciso che questo post non serve ne per dare colpe e ne per trovare cause all’accaduto, ma per sottolineare quanto una formazione psicologica migliorepossa in alcuni casi salvare vite evitando disastri. Nonso se ti è mai capitato di vederlo da qualche parte mala psicologia da anni si occupa di “errore umano”.Più le nostre tecnologie diventano migliori è più aumenta il rischio da “errore umano“.

Ma prima di parlare di questo argomento ci tengo a fare un piccolo commento alla leadership.Questa tragedia ci ricorda che “essere leader, nonsignifica necessariamente possedere un ruolo di comando all’interno di una gerarchia. Come lo era il capitano Schettino, ma significa avere delle dotiche ti permettano di essere davvero un leader.

E queste, non sono di certo le doti di tipo tecnico, ma sono quelle abilità che in azienda amano chiamare,”trasversali“, come la capacità di gestire lo stress e le emozioni, essere in grado di prendere decisioni importanti e in tempi brevi e soprattutto sapersi assumere la responsabilità delle proprie azioni.

Tutte qualità che il capitano Schettino sembra non aver dato prova di possedere. Mentre invece ilcomandante ha dato prova di molte di queste doti.Ovviamente nè io nè te sappiamo come siano andate davvero le cose e forse non lo sapremo mai…ma una cosa è certa “Schettino” era terrorizzato. E non ci vuole di certo uno psicologo per rendersene conto.Ti basta ascoltare la sua voce spaventata, la totale confusione mentale, il tentativo di sviare…ecc.

Era chiaramente sopraffatto dalle emozioni.Se hai ascoltato che cosa ne penso delle qualità dei Leader…o meglio che cosa ne pensa Daniel Goleman il teorico dell’intelligenza emotiva sai da te che una delle caratteristiche che deve possedere un leader è quella di saper gestire le proprie emozioni. Adesso secondo te Schettino, così come tutte le persone che erano con lui o che hanno fatto come lui invece di occuparsi del proprio equipaggio e quindi delle proprie responsabilità, sapevano gestire le loro emozioni? e soprattutto sapevano assumersi le proprie responsabilità?

Ora non so come funzioni la formazione a bordo delle navi “Costa Concordia” ma so che su altre aziende fanno diversi corsi “psicologici”. Ma sono tutti rivolti a come “trattare il cliente” piuttosto che su come “gestire una situazione di emergenza”. E ti ripeto che non mi riferisco al lato tecnico che di certo deve subire continui aggiornamenti visto che i sistemi tecnologici cambiano alla velocità della luce. Ma mi riferisco alla “gestione delle emozioni in situazioni di crisi“.

Questo video sembra essere l’emblema, forse un po’ esagerato, di come si faccia formazione in Italia. Enon nascondiamoci dietro a un dito, la stessa cosache racconta la ex dipendente…la facciamo anchein altre aziende. Magari puoi dire: “ma perché uno dovrebbe pensare alle situazioni di crisi visto che quelle navi sono a prova di bomba, piuttosto che concentrarsi su altre abilita?”… perché “se capita”,e in questo caso è capitato eccome, la psicologia di chi è al comando è fondamentale.

La posta in gioco è troppo alta per lasciare al caso questo tipo di questione, si parla di vite umane e di un disastro ambientaleQuindi si può sapere a priori se un capitano è in grado o meno di far fronte a situazioni del genere? Che non si faccia sopraffare dall’ansia e dalla paura?

Matematicamente no, ma ci si può fare una idea e soprattutto si può fare tanta formazione e tanta consulenza se necessaria… e in determinati contesti è necessaria. “Ma come fai a dire che non fanno già questo tipo di formazione“. Hai visto il video? Io non lo so concertezza, ma l’evento e la telefonata la dicono tutta sullo stato emotivo del capitano. Oltretutto se ricordi tempo fa ho scritto un post che ti parlava dell’uso terribile del linguaggio fatto proprio su una nave. Questo ci dice che non c’è una grossa attenzione alle tematiche che sono legate alla prevenzione psicologica.

Eppure è evidente che una persona con quella responsabilità debba essere preparato in tal senso. L’ errore umano è inevitabile, ed è stato oggettodi moltissimi studi in psicologia. Le autorità che controllano lo stato di idoneità dei componenti dell’equipaggio dovrebbero conoscere, cose molto affascinanti come:

La “psicologia dell’errore”, l’ergonomia, la situation aweness, ecc. Stimolandola formazione e la selezione in questo senso. Per fare in modo che la preparazione dell’equipaggio non sia solo di origine tecnica, ma anche e soprattutto psicologica…e non solo per “trattare bene il passeggero”;-) Lo sportivo professionista la fa… il manager ed il grande imprenditore anche… cosa? la formazione psicologica!

Ma oggi la fanno anche le maestre(grazie a Dio:)), gli istruttori di scuola guida, ecc.In ogni settore dove la responsabilità è alta, laformazione dovrebbe essere obbligatoria. Infine voglio dire ai naufraghi che stanno avendo disturbi legati al trauma, che è possibile agire con alcune tecniche di desensibilizzazione. Lo si può fare da soli se i “problemi” sono lievi, come indico anche in questo post dedicato al terremoto in Abruzzo, ma se i problemi persisto, è sempre meglio affidarsi ad un professionista. Ad oggi la tecnica migliore è più efficace in questo senso è l’EMDR… nella quale mi sono specializzato.

A presto
Genna

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10 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Marco,

    finalmente informazioni di prima mano… ma purtroppo devo dirti che le simulazioni da sole non bastano. Sarebbe necessario fare uno screening della personalità costante, per capire se le condizioni della persona variano nel tempo.

    Cioè se oggi sei immune dal panico non è detto che tu possa esserlo domani.

    In più i corsi non sono rivolti solo alla gestione dell'ansia personale ma soprattutto a quella degli altri. Imparare come usare il linguaggio in questi casi è di fondamentale importanza….come forse avrai visto nel link che parla del mio viaggio in traghetto.

    Sono d'accordo con te invece sul fatto che De Falco non si meriti troppe lodi. Visto che a quel punto invece di perdere tempo ad appellare (in modo maldestro rifacendomi al linguaggio) Schettino, avrebbe potuto rivolgersi a qualcuno non invaso dal panico.

    Altro aspetto della formazione psicologica è quella dell'intelligenza emotiva che ti aiuta a riconoscere e gestire le tue emozioni. Se ad esempio questo tipo di training fosse stato fatto Schettino avrebbe potuto dire tranquillamente "mi scusi capitano ma se mi dice così non fa altro che aumentare la mia situazione di confusione e panico".

    So che sembra utopico raggiungere certi gradi di freddezza…ma è possibile ed auspicabile soprattutto in situazioni del genere.

    Marco ne approfitto per chiederti se fate qualche addestramento di tipo "psicologico".

  • Ciao Genna,
    per lavoro, essendo un incursore della marina,mi capita di trovarmi in situazioni nelle quali lo stress e l'ansia possono giocare brutti scherzi.
    Per essere pronti in simili situazioni noi ci addestriamo SIMULANDO le condizioni nelle quali potremmo trovarci.
    Secondo me questo tipo di training è molto più efficace rispetto ad una preparazione solo mentale, perchè in quelle situazioni le reazioni somatiche sono molto veloci e difficili da controllare senza un opportuno condizionamento.
    E nonostante gli anni di preparazione, mi è capitato di vedere amici in totale crisi di panico, quindi forse non è il caso di essere tanto duri con il Capitano.
    Mentre condanno l'atteggiamento di De Falco: non è quello il modo di dare ordini in una situazione del genere e mi sembra i fatti lo abbiano dimostrato. Altro che eroe, De Falco ha fallito.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Bellaaaa:))

  • Ipnosi Strategica
    Rispondi

    Ciao Genna!
    Mi farebbe molto piacere!!
    Troviamo il modo ok?

    Dottor Mauri

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Grande Manuel,
    magari un giorno la condividi con noi? 😉

  • Ipnosi Strategica
    Rispondi

    Ciao Genna!
    Mi trovo in completo accordo con quello che hai scritto.

    Non possiamo avere il controllo su quello che accade ma, attraverso una formazione specifica, possiamo imparare ad aver maggior controllo su quello che accade dentro di noi.

    Così quando qualcuno si presenta perché ha problemi di gestione dello stress o di panico quello che ho trovato utile è insegnare una procedura da seguire per gestire l'imprevisto e le emozioni che queste suscitano dentro di noi.

    Questo consente di abbassare il livello di ansia e gestire con maggiore lucidità l'evento.

    Ciao!
    Dottor Mauri

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Si, il mio libro è proprio centrato sulla gestione dello stress.

    Ma non credo tu possa acquistarlo con un bonifico, devi chiedere al mio editore "bruno editore".

  • Nel tuo libro lo tratti? Lo voglio acquistare ma purtroppo non credo si possa pagare con bonifico

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Aldo, esistono 1000 tecniche…dal rilassamento alla PNL…passando per l'ipnosi e arrivando all'emdr

  • Post molto interessante.
    Come ci si può formare "da soli" o perlomeno imparare a gestire meglio lo stress, le emozioni?

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