Come Essere Più Felici Nel 2012 :)

Ciao,

come hai trascorso il capodanno? mi auguro bene, c’è chi è andato in luoghi incredibili, chi ha festeggiato in mega feste, chi con la propria famiglia e chi, purtroppo capita da soli… ma la cosa che conta è una sola, che tu ti sia sentito felice! per qualsiasi motivo. Il primo post del 2012 di PsiNeL infatti parla proprio di felicità e di come coltivarla, si perché si tratta di qualcosa di molto simile ad una pianta. Ne possiedi certamente i semi ma per farla crescere servono un buon terreno e tanta cura. Essere felici non è facile anche perché non siamo abituati ad esserlo e la nostra cultura non ama le persone che ostentano questa emozione.Se vedi uno per strada che canticchia e ride allegramente la prima cosa che ti viene in mente è… “questo è pazzo” ;-))

Questa è la fusione di due post che avevo già pubblicato e che parlavano proprio di felicità. Ovviamente non si tratta di “oro colato” ma di consigli tratti dalla ricerca sperimentale… in pratica sono stati applicati su diversi individui i quali hanno riportato un aumento della “felicità soggettiva”.

Quindi viene da se che non sto parlando di un tipo di felicità assoluta , in stile “illuminazione” (se di felicità si può parlare in quel caso), o di una “felicità ingenua” ma del saper migliorare il nostro tono dello umore, attraverso azioni e pensieri semplici da applicare nella vita di tutti i giorni. La felicità in quanto emozione è uno stato transitorio.

Come ti racconto nell’audio questo ha delle radici evolutive, per cui si può avere un sentimento di serenità, tranquillità, ma non si può essere felici a lungo. Oggi però tutte le motivazioni che ci portano ad essere più abili a far perdurare le emozioni negative non esistono più… scommetto che, per quanto precario possa essere questo momento di crisi, oggi potrai mangiare e se sei un po’ più fortunato hai anche un tetto per ripararti.

Un tempo queste due cose non erano così scontate come oggi… eppure l’intensità dei nostri sentimenti negativi può davvero farci sentire come se fossimo senza cibo, senza casa e in pericolo costante di morte (una delle paure più frequenti). Questi stati non sono dovuti solo al condizionamento dei media,allo stress e al sovraccarico d’informazioni, ma anche dal fatto che il nostro cervello non è troppo diverso da quello dei nostri antenati.

Per cui quando una persona ti taglia la strada in auto e ti arrabbi, attivi dentro di te tutte le emozioni negative che provavano i tuoi antenati quando venivano minacciati di morte. Lo so che ti sembra esagerato ma ti do una prova di questo, ora su due piedi prova a nominare tutte le emozioni negative che conosci e contale usando le mani.

Ora, fai lo stesso con quelle positive…. che cosa è successo? quali sono state più facili daricordare e più numerose? quelle negative! Ed il linguaggio e la tua capacità di produrre parole la dice lunga su come vivi quelle stesse parole 😉 Ma c’è un grande paradosso, il fatto che la felicità è di perse evolutivamente conveniente.

E questo è riscontrabile dal fatto che le culture di tutti i tempi hanno cercato di scoprire come accrescere questa emozione. La moderna ricerca ha provato, adesempio, che è il fatto di essere felice a farti raggiungere con piùfacilità il successo e non il contrario. E’ un po’ come se le persone dicessero “una volta che avrò raggiunto X e Y sarò soddisfatto e felice di me stesso”… ma gli studi dicono che è vero sempre il contrario.

Non solo che chi è più felice raggiunge più facilmente il successo personale (qualsiasi cosa significhi per te) ma anche che chi confida nel raggiungimento dei propri successi per essere felice va spesso in contro a grosse delusioni. Per cui è un vero casino:) come fare? seguendo i piccoli consigli che ti ho dato nell’audio per almeno un paio di mesi! e notare la differenza da quando inizi a praticare a quando decidi di trarne le somme. Ricordandoti che non si tratta di dogmi religiosi e che ognuno ha il proprio modo di definire la propria felicità.

E’ per questo che sopra ti ho fatto il discorso sugli obiettivi, perché è sempre meglio avere la capacità di gustarsi il viaggio piuttosto che la destinazione. Avere degli obiettivi è vitale è impossibile da evitare (chi non ha obiettivi sta seguendo quelli di qualcun’altro) per cui è necessario saperli per seguire e raggiungere… 😉

Ma la felicità non è data dal raggiungimento dei tuoi obiettivi, è uno stato mentale non qualcosa che accade davvero intorno a te.Il mio consiglio personale è uno solo: allenati ad essere felice e a provare emozioni positive senza un reale motivo. Questo eviterà tutti i paradossi e i problemi legati all’evoluzione e alla nostra tendenza a legare il soddisfacimento delle nostre aspirazioni al nostro stato d’animo.

E facendo in modo che sia lo stato d’animo positivo che creiamo in noi stessi a portarci in modo “naturale” verso l’ottenimento dei nostri obiettivi. Un modo semplice per allenarsi è attraverso il rivivere momenti belli, come descritto nel diario, e di “migliorarli” attraverso la manipolazione delle sottomodalità.

Se proprio dovessi riassumere all’osso i consigli di Wiseman, rendendoli ancora più semplici ti dire: “ringrazia tre volte al giorno e allenati a migliorare gli eventi piacevoli della tua vita”. Sono piccole cose che puoi fare subito, mentre quelle legate alle altre persone, per quanto necessarie (è difficilissimo cercare di essere felici “da soli”, cioè senza coltivare alcuna relazione inter-personale) non sono così immediate.

Wiseman non è l’unico autore ad essersi occupato della felicità in modo “scientifico”. Infatti quello che spesso fa è raccogliere gli studi di altri autori per i suoi libri, proprio come faccio io per PsiNeL 😉 per cui, se l’argomento t’interessa, lasciami un commento e prossimamente pubblicherò altri studi sulla felicità nelle mie audio newsletter. E ricorda di commentare se per caso hai già sperimentato questi esercizi e ne hai già una tua opinione personale. Lascia che ti auguri ancora un meraviglioso e splendido 2012 🙂 

A presto
Genna

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21 Commenti
  • A mio avviso per essere felici occorre prima di tutto chiarire in concetto di felicità, cioè realizzare una volta per tutte che i soldi e il potere non servono al raggiungimento della felicità, ma soltanto a generare ulteriori bisogni, a loro volta interpretati come falsi traguardi per trovare la serenità. Per capire veramente come essere felici occorre accettare totalmente che la felicità dipende soltanto dall'essere amati, e per essere amati servono rapporti sereni e sinceri con gli altri.

  • Ciao Aiace,
    e grazie per la tua importante testimonianza.

  • Ciao Gennaro,
    uso il nick aiace86 non tanto per mantenere l'anonimato quanto per rendere chiaro lo stato d'animo in cui verso da qualche mese (a voler essere meno ironici: quasi tutto il 2011). Il 2011 è stato un anno difficile, che ha messo in evidenza una serie di limiti personali che avevo tentato (non sempre in modo consapevole) di mascherare negli anni precedenti per concentrare tutte le mie energie sugli obiettivi che avevano priorità assoluta nella mia vita. Veder emergere tali limiti in tutta la loro brutalità, in un'importante fase di transizione della mia vita ha scatenato in me un vero pandemonio. Inutile dire che le prime reazioni sono state deliranti, rasentavano un odio smisurato verso tutto e tutti..a volte anche verso me stesso. Dei veri e propri attacchi che mi portavano a vegetare per due, a volte tre giorni interi. Poi arrivava la tregua..temporanea ovviamente. Il tutto si è ripetuto ciclicamente quasi una volta al mese. A poco è servito il sostegno degli amici anche perché ho iniziato ad isolarmi e a provare un sentimento di disprezzo verso coloro a cui avevo offerto la mia esperienza per farli crescere e in cambio avevo ricevuto la presa di coscienza dei miei limiti..niente di più..non ce l'ho con loro perché non mi capivano..certe esperienze vanno vissute in prima persona o studiate altrimenti è tutto o quasi inutile. Ed è così che ho trovato riparo nella musica e nelle prime letture di PNL (Bandler e Pentimalli). Quest'ultima mi ha offerto spunti di riflessione assai significativi, visto che mi hanno permesso di aggiungere dei mattoncini alla vita che desidero un giorno avere.

    Quanto ali esercizi proposti da Wiseman, mi trovo perfettamente d'accordo sui "10 trucchi per essere felice". In particolare il punto 6, quello delle nuove sfide, che nell'ultimo periodo mi ha aiutato più degli altri. Ad esso vorrei associare un sotto-trucco che sono solito chiamare "punto di svolta". In sostanza, credo che a volte non aver piani, progetti o buoni propositi sia la condizione migliore per scendere in campo e concentrarsi solo ed esclusivamente su ciò che ci circonda, sfidandolo, desiderandolo senza esitazioni o inibizioni. Quante cose perdiamo di vista e quante altre non sfruttiamo, per inseguire ciò che non è vicino a noi in quel momento. E' un invito, il mio, a creare ogni giorno un punto di svolta della propria vita, un modo come un altro per uscire dalla monotonia e dal terribile stato di trance in cui ciascuno di noi si trova ripetendo comportamenti o pensieri non funzionali ai nostri obiettivi, che non soddisfano i nostri desideri, ma alimentano le nostre sofferenze.

    Sono un musicista e un instancabile ascoltatore di quasi tutti i generi esistenti. Ma con il tempo ho sviluppato la mia passione al punto da porre la stessa al vertice delle possibili fonti di emozione, fino ad annullare buona parte delle altre..il che mi ha portato a non farne più un uso moderato e finalizzato al piacere e al rilassamento, diventando un vero e proprio strumento di fuga dalla realtà senza limiti di tempo, quasi a sostituirsi ad essa. E in effetti, così come "la tv crea una realtà parallela", ciò vale anche per la musica, sebbene quest'ultima sia più gradevole e terapeutica della prima. Girare le città, i negozi e i luoghi di incontro, ascoltando ininterottamente la musica del mio ipod, mi ha dato una sicurezza fittizia, proiettandomi in una realtà che non esiste, rendendo difficili se non improbabili le mie interazioni con il mondo esterno, innalzando un muro invalicabile verso di loro (rendendomi incapace di abbattere quello loro).

    Infine, "la paura vende più dell'amore". Il che mi fa pensare non soltanto ai telegiornali, ma anche ai vari programmi di approfondimento che accrescono il malcontento popolare per trarre profitto dalle nostre frustrazioni.

    Conclusioni? Non siamo "predisposti a mantenere lo stato di felicità" e per questo è necessario allenarsi ogni giorno.

  • Ciao Ilaria,
    come sempre ti ringrazio :)) non solo per i complimenti che accetto più che volentieri (fanno un pò da testimonianza) ma anche per la precisazione tecnica.

    Spesso mi chiedono "coma faccio a scaricare questo e quello" e per quanto posso aiuto, ma non sono un informatico… per cui ogni aiuto è manna dal cielo.

    Grazie 🙂

  • Ciao Genna,

    grazie mille della precisazione, ma, come dire, l'avevo intuito…
    Hai presente il concetto "siamo nani sulle spalle di giganti"?
    E' bellissimo. L'importante è essere sulle spalle di veri giganti e spingere il proprio sguardo il più lontano possibile.
    La presentazione che tu fai di molte teorie e del modo in cui la fai, semplice e "pratico" sono gli aspetti per i quali ritengo il tuo blog un saldo e serio punto di riferimento nell'ambito. Dato che avete fatto alcune considerazioni puramente "tecniche" aggiungo la mia. Io abitualmente uso Firefox come browser, ma per poter ascoltare i tuoi audio devo passare ad Explorer (pensa come ti voglio bene!). Con Firefox non funzionano.

  • Grazie Manuel,
    tanti auguri anche a te 🙂

    Ps. il 4 sono a Milano per Class Tv, se sei libero si pranza assieme 😉

  • Tanti auguri Genna!
    Sono molto felice di questo tuo post:-)
    Dottor Mauri

  • Ciao M. Teresa,
    non so proprio come aiutarti, prova a lasciarlo caricare per un pò…lascialo partire e poi stoppalo ed attendi qualche secondo.

    Adesso il file dovrebbe essere ascoltabile per intero…

    Grazie a Auguri 🙂

  • Auguri Andrea:)

    fregatene di quello che pensa la gente il vocabolario transformazionale è molto utile… per cui anche se la gente dice cose orribili tu fregatene :))

  • Ciao,

    e' molto inteerssante l'argomento, peccato che si senta a singhiozzi! che si puo' fare?

  • Intanto auguri Gennaro e tutti!:))
    Ottimi i suggerimenti sulla felicita'!
    E cosa ne dici del "vocabolario trasformazionale"?
    Io cerco di usarlo e arricchirlo regolarmente ma il piu' delle volte sono considerato poco realista o che "abbia paura di dire le cose come stanno realmente"… a questo punto mi chiedo: qual e', e dov'è la realta'? E secondo chi le cose stanno esattamente in quel modo?
    A volte temo che usare il vocabolario trasformazionale mi faccia passare per un ingenuo ottimista… tu cosa ne pensi?
    Grazie,
    Andrea

  • Grazie Mary:) e ancora auguri…

  • Grazie Gennaro per i tuoi articoli, li sento particolarmente vicini e li leggo con grande interesse! un buon modo per iniziare il nuovo anno e questo è sicuramente uno dei miei obiettivi, un sincero augurio di Buon Anno e Buona Vita 🙂

  • Auguri Giuseppe :))

    ottima notizia…non so risponderti sul perchè, ma di certo esistono diverne motivazioni, prima fra tutte quella evolutiva a cui accenno nel post.

    Poi ce ne sono anche di politiche ma vorrei evitare di parlarne, e non sto facendo riferimento alle diverse dietrologie sulla "paura che vende" ma sul fatto che spesso chi parla di felicità viene tacciato per "stupido"…

    ehm…come ti dicevo non è il luogo giusto per parlarne.

    Meno male che ci sono persone che, come noi, invece si preoccupato di essere più felici:)

  • Ciao Gennaro e buon 2012. Oggi al telegiornale ho sentito che in provoncia di rovigo hanno istituito assessorato della felicita', beh dico che era ora. Perche' non si promuove la felicita'?

  • Auguri Maxximone 🙂

    cacchio…non sei il primo a farmelo notare, probabilmente è la linea…entro sera metto tutto apposto.

    Grazie mille per il
    feedback
    Genna

  • Ciao Genna, sei un grande, tanti auguri di buon anno nuovo, effettivamente quello che scrivi è vero, come mai ce questa titubanza a voler essere felici, come se esserlo fa sentire in colpa forse con chi sta peggio di noi, boh.. Comunque l audio del post è troncato a metà, si blocca, forse dipende dal mio pc? Un abbraccio e sempre forza Gennaro.

  • Auguri Danilo :))

    si hai capito benissimo 😉 e la stessa regola vale per il sentirti "carismatico" (se così posso riassumere quello che mi chiedi)…

    …cioè, devi prima lavorare su "come stai dentro" e poi sulle "strategie esteriori". Comunque fra i due, che sono molto simili ti consiglio il secondo 😉

  • post molto interessante!praticamente la nostra felicità dipende da come siamo noi dentro,non da quello che si ha(come molti potrebbero pensare),dalle immagini mentali che ci facciamo,che determinano le nostre emozioni e anche da come parliamo a noi stessi!.. in definitava bisogna imparare a dirigere meglio il nostro pensiero,anche perchè è possibile farlo,cosa che molti ignorano!.,.questo è quello che ho capito!…
    vorrei un consiglio per fare un buon acquisto :il mio obiettivo è quello di imparare ad essere più convincente e influenzare le persone,in positivo naturalmente,sono indeciso tra dantalian jones "controllo mentale' oppure 'il potere del ipnosi conversazionale' cosa mi consigli ? grazie danilo

  • Auguri Ilaria:))

    Purtroppo le riflessioni non sono farina del mio sacco, ma una delle molte teorie sul "perchè proviamo emozioni";)

    Grazie

  • Post molto interessante su un tema usato e abusato dallo sviluppo personale. Complimenti per l'approfondimento e per le riflessioni sui temi evolutivi e culturali legati alla felicità.
    Di sicuro mi aspetto altri articoli sul tema :).

    Grazie.

    Felice 2012 a te e ai tuoi lettori.

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