Entrare in Rapport con “uno sguardo”

Ciao,hai mai sentito dire che per “entrare in rapport può essereimportante imitare il comportamento non verbale deglialtri?”. Bhe, come avrai notato ho scritto “può essere“…infatti non è l’unico modo e non è neanche il più efficace.Tuttavia nella formazione dedicata al ricalco-guida dellaPNL saper rispecchiare il comportamento altrui è moltoimportante, soprattutto per apprendere come guidare.Quindi che cosa fa un neo piennellista? cerca alcunepersone per “allenarsi”…e nel farlo spesso si concentraproprio sulle parti del corpo. Un recente studio hadimostrato una “chicca” davvero interessante.Antonia Hamilton e collaboratori hanno pubblicato su“Journal of Neuroscience” un articolo che parla propriodei fenomeni imitativi. Venti soggetti sono stato messidentro una risonanza magnetica a vedere un filmatodove c’era una donna che faceva alcuni gesti. In alcunicasi l’attrice guardava dritta davanti a se, per fare inmodo che i soggetti potessero guardarla negli occhi. Irisultati indicano che i soggetti che la guardavano drittanegli occhi attivavano più velocemente il loro sistema dineuroni specchio per poterla imitare.Questo dato che ad un livello scientifico non fa altro checonfermare la funzione dei neuroni specchio (che sonoanche chimati “Monkey see monkey do” cioè “scimmiaguarda…scimmia fa”) ad un livello pratico ci dimostra chese vogliamo rispecchiare una persona la prima cosa dafare è cercare un contatto visivo. Lo so, sembra banale,ma così non è… infatti i neo-piennellisti, concentrandosisul corpo potrebbero pensare che gli occhi siano l’ultimacosa da osservare quando si entra in rapport. Qui si parla di frazioni di secondo, invece di concentarcisul non verbale, magari di una persona che incontri per laprima volta. La prima vera cosa da guardare sono gliocchi, questo farà in modo che il tuo sistema “neuronispecchio” si attivi velocemente e soprattutto in modoautomatico… fornendoti una naturale inclinazione alricalco. Questa scoperta può essere molto utile per lafamosa “prima impressione” che si forma in meno di30 secondi. Guardare gli altri negli occhi non è soloun modo gentile per fargli comprendere che gli staidando “attenzioni”, ma anche un modo per attivarequel “sistema interiore”.Ci sono persone che purtroppo non sono abituate aguardare le persone negli occhi, se tu ti rispecchi inqueste ti consiglio di allenarti. Come? semplice iniziacon gli sconosciuti. Fatti un bel giro nel centro dellatua Città e guarda la gente negli occhi, anche solo perun micro secondo. Quando ti senti a tuo agio aumentala difficoltà pretendendo che siano gli altri a distoglierelo sguardo. Ma evita di guardare troppo a lungo gli uomini cattivi (quelli con la faccia da Killer ;-)) eanche le donne accompagnate (se sei un uomo).Gli occhi allora sono davvero lo specchio dell’anima?probabilmente no, ma sono una delle prime cose checi permettono di comunicare non verbalmente con lealtre persone. E di farci capire in tempi rapidissimi.I piennellisti ci hanno trovato alcuni pattern moltointeressanti e gli scienziati hanno notato che essi simodificano in base allo stato emotivo…addirittura si narra che i venditori Cinesi fossero in grado diosservare la dilatazione della pupilla per capire seun acquirente fosse interessato al prodotto oppureno.Gli occhi svolgono un ruolo decisivo anche nellerelazioni. Infatti pare che guardarsi negli occhi perpiù di 2 minuti aumenti la valutazione di piacevolezzadi una persona, anche se completamente sconosciuta.Questi dati ci indicano una cosa molto importante, cheper entrare realmente in contatto con una personaè decisivo poterla guardare negli occhi…sia che siintenda entrare in sintonia con lei e sia che si vogliacreare un legame emotivo molto forte.A prestoGenna

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5 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Grazie F. ottime dritte 🙂

    consiglio anche questo post per approfondire i tuoi consigli:

    http://www.psicologianeurolinguistica.net/2009/01/comunicazione-non-verbale-la-danza.html

  • Articolo molto interessante Genna…

    posso permettermi di dare un'indicazione ai neopnlisti?
    C'è un modo molto molto efficace per integrare quanto proposto da Genna in questo post e l'addestramento al ricalco: si tratta di badare – oltre che al contatto oculare – ad "adeguarsi ai ritmi" dell'altro. Uso questa definizione perchè rende bene l'idea: piuttosto che pensare al singolo gesto o alla posizione delle gambe, badate a all'impressione generale. Velocità nei movimenti, ampiezza dei gesti, velocità di eloquio, volume della voce (importantissimo, imitate quello e quasi tutto il resto verrà da sè). Una "parolaccia" per descrivere questo processo è dire che vi adeguate al livello di energia dell'altro, anche se in pnl non si usano molto espressioni così poco sensory based 🙂
    Comunque sia: provate, senza preoccuparvi troppo dei dettagli e scoprirete, con sorpresa, che i dettagli si aggiungeranno da soli.

    Credo che quanto Genna sostiene nel post spieghi questo processo molto bene.

    Ma c'è solo un modo per verificare: fatene pratica per un mesetto, poi valutate.
    f

  • ahah 🙂
    Buono 🙂 sono proprio curioso di sentirlo 🙂

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Eheheheh Nicholas,
    sei molto perspicace 😉

  • Bell'articolo 🙂

    se da domenica togli il bonus vuol dire che da lunedì esce il l'audio? 😀

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