Convincere Un Innocente A Confessare Un Omicidio

Ciao,

davvero possibile convincere una persona a fare una rapina o ad uccidere un uomo attraverso il controllo mentale? E’ ciò che ci dimostra da qualche anno il più bravo mentalista sulla piazza Derren Brown. Nel suo ultimo show ha cercato di convincere un ragazzo a confessare un omicidio che non hacommesso. E per ottenere questo effetto ha fatto davvero di tutto, dal creare un setting adeguato, con tanto di attoriprofessionisti addestrati alla manipolazione delle emozioni al creare dubbi sulle proprie percezioni.

Sei riuscito a vederlo? perché di solito la sua emittente non è tanto felice che la gente pubblichi i suoi video su youtube, ma ogni tanto si trova qualche “bravo ragazzo” che se ne infischia e pubblica, per la nostra immensa goduria (visto che lo streaming di Channel 4 sembra precluso a noi italiani). A parte queste considerazioni ti è piaciuto lo spettacolo? e soprattutto la domanda che sorge dopo ogni spettacolo di Derren Brown… è davvero possibile ciò che ha fatto oppure è tutta finzione?Per quanto mi riguarda credo purtroppo si possa realmente fare. Diamo un’occhiata allo aspetto tecnico: per prima cosa ha creato il contesto perfetto, un corso di formazione (come aveva già fatto nella rapina) dove il soggetto, attentamente selezionato, era pronto “ad apprendere”. Per di più con attorno attori professionisti. Persone che per mestiere mentono manipolando le emozioni degli spettatori……ed è proprio grazie a questa loro abilità di far nascereemozioni che si deve il secondo aspetto, il condiziona-mento o come lo chiamerebbe la PNL, l’ancoraggio.Derren Brown prepara diversi scenari per far nascerenel malcapitato protagonista il senso di colpa…edogni volta che riescono a fargli provare questa intensaemozione negativa, uno degli attori gli tocca la spallamentre Derren (da dietro alle quinte) fa suonare uncampanello (proprio come i cani di Pavlov ;)). Questo viene fatto “piano piano”, due attori lo avvicinano e raccontandogli un evento gli danno suggestioni di “sentirsi in colpa”… Utilizzano un linguaggio indiretto maallo stesso tempo imperativo, del tipo: “hai presentequando…ti senti in colpa?”. Mimando anche il punto edescrivendo la sensazione kenestesica dell’emozione.Qui, come descrive lui stesso “sta creando un grilletto(trigger o ancora) del senso di colpa.Il senso di colpa non è di certo un’ emozione casule.Infatti è praticamente l’arma più “fetente” dellamanipolazione mentale…perché crea con estremafacilità legami e doppi legami ed è praticamentepresente nella vita di ognuno di noi. Tutti abbiamotrovato persone che hanno cercato, nel bene o nelmale, di farci sentire in colpa per qualche motivo.Dalla mamma che si arrabbia perché non finiamoil pranzo ai precetti religiosi. Si religiosi, non pernulla è uno degli strumenti di “reclutamento”delle sette.Altro aspetto cruciale è quello della confusione e dellafallacia della memoria. Altra arma manipolativa è ildubbio, il creare dubbio nelle persone. Il dubbio scavadentro esattamente come il senso di colpa. Nota come avviene con estrema progressione, prima partono con un piccolo dettaglio, come “la cravatta” o il cambio dell’abbigliamento dei docenti durante “il corso”. Poi si passa all’arredamento sino al togliergli il cibo dai piattiQuesto però da solo non basta per rendere malleabili le convinzioni di una persona. Infatti, gli altri corsistifingono che non accada nulla, e come dimostrato nelloesperimento di Asch, la realtà degli altri diventa unpo’ la nostra….il corso viene interrotto perché pare ci sia stato “il furto di una collana”, che si trova proprio nella camera del ragazzo. Qui per prima cosa viene testata l’ancora pernotare se il senso di colpa, precedentemente condizionato (con un personaggio che stimava) potesse spingerlo ariportare la collana senza sotterfugi. Dopodichési va a cena e lì iniziano a cambiargli i piatti sotto il naso,diverse volte. Ora capisci, tu sei li e pensi di essere in un contesto normale, ma un sacco di cose strane tiaccadono… per di più il giorno dopo uno dei docenti losfida a cricket barando clamorosamente.Infine lo fanno “caricare come un orso” (slang alassinoche sta per “bere un sacco”:)) e mentre sta dormendoparte una fantomatica registrazione ipnotica. Vera?possibile, dato che Derren all’inizio dice di aver fatto unprovino al ragazzo per partecipare ad un suo show, e loavrà già “ipnotizzato”. Comunque penso che l’effetto dellochampagne unito ad un pizzico di “suggestione” possacreare uno stato del genere. Sino a farlo svegliare sudi un prato e a fargli, quasi, confessare l’omicidio.Per cui, se mi hai seguito sino a qua, torniamo alladomanda iniziale “è vero?”. Difficile deciderloperché Derren Brown è pur sempre uno showman enon uno scienziato…e i suoi spettacoli devono averesempre dei “trucchi”. Tuttavia la domanda piùinquietante era “possibile?” Per me Si! Unendoinsieme, contesto, reciprocità sociale, confusione edubbio, senso di colpa…e altro…Si! Inquietante? Sipurtroppo si, è ci sono molte situazioni in cui questopuò accadere, dal posto di lavoro al tentativo di”reclutamento di una setta“.Altra domanda che sorge spontanea è: “se tutto questoè reale non è pericoloso che lo si dimostri in Tv?”…larisposta è si e no. No perché da anni gli psicologi hanno dimostrato l’esistenza di un effetto Werther:pare che dopo l’uscita del romanzo “I dolori del giovaneWether” di Goethe vi sia stata un’impennata di suicidi.Psicologi sociali e sociologi hanno dimostrato che questoeffetto imitativo esiste realmente, ed è per questo chein Tv si parla poco di suicidi (a meno che non si tratti diuna persona popolare). Per cui questo genere di showpotrebbe far nascere il desiderio imitativo in qualcuno.Tuttavia se nessuno ce ne parla come facciamo a difenderci? come è possibile sviluppare una maggioreattenzione alle persone che utilizzano la manipolazionecontro di noi? c’è un’unica risposta… conoscendola!Qualche giorno fa ho inviato una mail alla mia mailinglistper promuovere l’audio corso “Controllo Mentale” e unalettrice mi ha detto: “voglio essere cancellata dalla tualista perché queste cose non s’insegnano” (parafrasando).Bene, prima osservazione è che è impossibile non esseremanipolati… tutti in un modo o nell’altro cerchiamo difar fare alle altre persone ciò che desiderano.Il primo assioma della pragmatica della comunicazionedice “è impossibile non comunicare”…ed io ti dico chelo stesso vale per questo argomento, per cui “èimpossibile non manipolare”. Come dico spessonon è lo strumento ad essere buono o cattivo ma ilsuo utilizzatore. Immagina di avere una stranasoffiata: “vieni a sapere che il tuo datore di lavoro haacquistato un apparecchio che influenza la mente delle persone al fine di renderle ubbidienti”…orasarebbe giusto che tu t’informassi su questo tipo ditecnologia, magari venendo a sapere che tenendo dell’argento in tasca non funziona… oppure è megliofar finta di nulla?Qualcuno potrebbe rispondere: “è molto meglio andare a denunciarli”. Ed effettivamente sono d’accordoma con un “apparecchio” è semplice provarlo, ma seinvece tu ti recassi dalla polizia e dicessi: “il mio datoredi lavoro mi convince sempre a fare ciò che desideraperché è ultra convincente”… a meno che non vi sianoprove di mobbing o di qualsiasi altra violenza di certonon si potrebbe sporgere denuncia. Altrimenti poidovremmo denunciare tutti i pubblicitari sullaterra e rendere illegale la pubblicità 😉Altra obiezione nascente potrebbe essere: “si ma lepubblicità subliminali le hanno rese illegali”. E’ vero maqui non si tratta di un aspetto tecnico che manipola inmodo diretto la percezione, ma di una maggiore abilitànell’uso del linguaggio. Sarebbe come, fare a gara conuno sconosciuto per chi raggiunge prima l’ultimo taxilibero… e vedendoci soffiare il posto sotto al naso dire”ma non è giusto lui si è allenato più di me nellacorsa”. Correre più velocemente di per se non è unatto illegale, e neanche allenarsi lo è. Sarebbe inveceillegale se questa velocità fosse sfruttata per faredegli scippi…Infine c’è l’aspetto legale: circonvenzione diincapace (art. 64 codice penale). A meno che non visiano delle reali deficienze da parte di chi viene”circonvenuto” (si dice così? bho;)) allora non si puòandare in un tribunale è dire “tizio comunica in modoche io non riesca a dirgli di no”… si farebbero unagrassa risata… a meno che non vi sia violenza verbaleo psicologica effettiva.Ok…ho già detto troppo, ma sai ci tengo che questotipo di informazioni siano più che chiare. Apprenderecome ci “manipoliamo vicendevolmente” è, per quantomi riguarda un obbligo da dover inserire in qualsiasicorso di studi superiore. Ti basta solo pensare cheuno dei migliori libri in questo campo (ah…a proposito,anche se una cosa non la mostrano in tv, uno puòsempre andare in biblioteca a cercarla), le armi dellapersuasione di Robert Cialdini, che nasce proprio conlo scopo di difendere i consumatori …è praticamenteutilizzato solo dai venditori…perché?La risposta la trovi in questo studiodove tidimostrano come la maggior parte delle persone èconvinta di non poter essere influenzata dagli altri.E tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto…A prestoGenna

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18 Commenti
  • Ciao Danilo,
    hai perfettamente ragione, spesso mi faccio trascinare dalle sirene 😉

    grazie 🙂

  • Tu stai facendo bene….come dimostra il blog che è diventato a mio parere Il più interessante nel panorama della formazione psicologica, sicuramente ci sono post da studiare e applicare. sai bene che ti stimo e lo faccio in maniera disinteressata. Il prodotto di Dantalion sicuramente svolge bene la sua missione attrattiva e in questo il team dialogika è maestro .

    Seguendoti da alcuni mesi non ho mai riscontrato nulla di non etico, certo toccando certe argomentazioni si finisce su argomenti che comunque fanno parte di quella cultura cospirazionistica che alle volte ci azzecca ma tante volte è marketing o nella peggiore dell'ipotesi..frutto di meccanismi paranoidei. Mi hai dato 2 alternative…: sono io o il prodotto ? …..facciamo fifty …fifty…..ma faccio riferimento solo al post…..per quanto mi riguarda : sei forte e continua così …..mi piacerebbe che mantenessi il tuo stile…stando attento alle sirene che sono intorno a te.

    Ciao Genna .

  • Ciao Danilo,
    effettivamente dai libri…in questo caso basterebbe ipnosi e trasformazione praticato per bene…

    Se hai il prodotto hai visto che la sua impostazione è difficile da definite ericksoniana ma oserei dire che e di stampo pennellistico anni 90;)

    Altro punto e se sono io a vendere attraverso la paura, come dice Giovanni o se è il marketing legato al prodotto.

  • in effetti questo post è molto bello e ben scritto, è anche vero che spinge all'acquisto di un prodotto..io l'ho acquistato e credo sia buono, certo se si legge un pò di libricini se ne può fare di certo a meno. Mi è piaciuto molto l'intervento di Giovanni che mi ha spinto a sapere di più di neuromarkting. Per quanto riguarda il discorso di induzione della paura ..credo che chi si occupa dell'aiuto alla persona debba cercare il lato luminoso delle cose, del resto Zio Milton era positivo rigaurdo alla possibiltà latenti dell'essere umano. Certo poi leggi i suoi libri che dicono esattamente l'opposto di chi li mette in commercio…..

    ciao Genna e ciao al dotto Giovanni

  • Ciao Giovanni,

    ti assicuro che il "copy" è spontaneo… e l'ultima cosa che volevo fare era creare "paura per vendere".

    Le tecniche linguistiche che trovi nel prodotto non sono una novità, e si ci hai azzeccato… si tratta di applicazioni avanzate del milton model.

    Il voler ottenere risultati in modo facile e veloce è una chimera, ma di certo la conoscenza delle tecniche è il punto di partenza.

    Bhe, anche se sei alle prime armi devo dire che "hai occhio". Tieni presente che io studio "queste robe" da più di 10 anni, per cui è possibile che "una certa forma di copy" sia diventata un pò parte di me.

    Leggi anche altri articoli e vedrai che quello è proprio il mio stile, che NON si basa sulla paura (ci tengo a sottolinearlo). Adoro Derren Brown ed il post gira intorno a lui e non al prodotto di Dantalion…

    Comunque, se questo mondo ti affascina, ed è poco tempo che lo studi, allora te lo stra consiglio. Se invece sei già un super esperto lascia perdere 😉

  • ciao Gennaro ti ringrazio della risposta 🙂

    in effetti non ho acquistato il prodotto e non ci tengo a farlo ( beninteso se qualcuno vuole può farlo liberamente,non sono di certo io che posso dire di non farlo,anche solo per curiosità personale e vedere cosa contiene 😀

    non so cosa ci sia dentro,ma molto probabilmente tecniche ipnotiche basate sul linguaggio,che sì possono anche funzionare in certi contesti,ma non mi piace come sono state vendute…. cioè dai siamo seri osservando i bullet della pagina affiliata :

    • Aiutare una persona cara a superare una difficoltà o un cambiamento
    • Aumentare le tue capacità di vendita o trovare facilmente un lavoro
    • Imparare a usare giochi di parole con risultati esemplari
    • Seminare disagio e insicurezza a tuo vantaggio
    • Far nascere nelle persone sentimenti positivi duraturi

    sono tutte cose che non possono essere risolte con un corso da 97 euro…ma alla gente piace e va bene così,del resto dai alla gente ciò che vuole e non quello di cui ha veramente bisogno,questo è marketing…

    per quanto riguarda il tuo articolo e la paura…beh la parte inizia con il video su derren brown e poi fai le tue considerazioni su come questo sia possibile ( ad un occhio non esperto sembra naturale,ma questo non è altro che un hook per creare l'atmosfera giusta e la propensione a saperne di più magari acquistando il prodotto affiliato)…cioè cosa c'è di più terribile ed angoscioso di sapere che esistono tecniche manipolatorie per cui un innocente si dichiara colpevole di un omicidio non commesso?

    non è paura questa?

    poi nel proseguo dell'articolo scrivi :
    "Tuttavia se nessuno ce ne parla come facciamo a
    difenderci? come è possibile sviluppare una maggiore
    attenzione alle persone che utilizzano la manipolazione
    contro di noi? c'è un'unica risposta… conoscendola!"

    questo è un modo perfetto con tanto di domande(che stimolano il cervello antico) per introdurre il prodotto e tra l'altro sfrutta il desiderio di saperne di più ( ovvero di non rimanere indietro rispetto ad altri che GIA' sanno)…non è forse paura questa?

    tra l'altro usi il termine "difendere"…proprio per indicare che c'è qualche pericolo da qualche parte…non è paura questa?

    dopo di ciò crei la storia ( il datore di lavoro) e rispondi in anticipo alle possibili obiezioni…come giustamente un bravo copywriter deve saper fare…

    guarda,io ti faccio i complimenti per come scritto l'articolo,davvero…(non sono ironico)

    ma forse mi sbaglio io che vedo le cose da studioso/appasionato del copy e magari l'articolo l'hai scritto in maniera naturale,genuina,in un flusso spontaneo…

    vedi io sono appassionato di queste cose da qualche mese ( copywriting e compagnia bella) quindi mi piace studiare,leggere articoli..ma sono sempre stato anche appassionato di psicologia anche ( nelle sue varie scuole di pensiero,anche se ho una certa preferenza per la cognitiva comportamentale) e credimi questo voler ottenere dei risultati "in modo facile e veloce" non lo trovo molto etico,per il semplice motivo che non è affatto vero,ma è solo scrittura persuasiva…e spesso per ottenere risultati (duraturi) ci vuole sforzo,se non addirittura dolore…no pain no gain ( anche se non è sempre così,non faccio una ipergeneralizzazione)

    io non ho nulla contro di te,anzi tempo fa avevo ascoltato un tuo audio sul rilassamento della accademia dei miglioramenti ed era veramente ben fatto…

    ci tenevo a dire solo la mia opinione…per me ognuno è libero di fare quello che vuole,anche di comprarlo 🙂

  • Ciao Giovanni,
    effettivamente non si può paragonare il prodotto che promuovo con il libro di Cialdini, frutto di anni di ricerche.

    Nonostante questo ti chiedo dove "punto MOLTO sulla paura?" …la storia che racconto è vera, ed è il mio modo naturale di riportare le cose, non un espediente per vendere.

    Tu hai il prodotto?non credo…allora come fai a sapere che si tratta di tecniche che "funzionano poco?". Quali tecniche pensi ci siano dentro?

    Sono d'accordo sull'assertività, anche se sono convinto che a volte…non basti.

  • Mah mah…
    non ho visto il video quindi di questo non parlo..
    voglio parlare invece di questa cosa di volere conoscere tramite un link affiliato questo prodotto sul controllo mentale…(non c'è nulla di male in in link affiliato,ma piuttosto in cosa si vuole promuovere)
    ho visto la pagina di presentazione del prodotto e mi sono messo a ridere…davvero…sono sempre le solite leve emozionali…si sa il contenuto non conta e il marketing che crea la percezione del contenuto…

    in ogni caso poi perche una persona dovrebbe acquistare questa cosa ? nel tuo articolo punti molto sulla paura ( e l'utilizzo di storie ) per indurre a conoscere queste tecniche in modo da "difendersi"…tanto che in un commento ho visto utilizzare il termine "proteggermi"
    direi che l'articolo ha fatto centro su queste persone…

    ma io personalmente non sopporto questo modo di fare (da uno psicologo poi) per il semplice motivo che una persona non deve proteggersi da nulla : questo si chiama alimentare la paura e l'insicurezza…oltre che ad a fargli rimanere in uno stato infantile…

    io dico che basta leggersi un buon libro sull'assertività per non essere manipolati dagli altri ( le manipolazioni ci sono eccome),ma una persona abbastanza equilibrata,assertiva,sa come gestirle e non ha bisogno di conoscere queste tecniche nella speranza sottintesa di sentirsi superiore agli altri…quando invece sono cose che nemmeno funzionano piu di tanto…
    (beninteso le tecniche di controllo mentale delle masse esistono eccome pensiamo a cosa ha fatto Goebbels nella germania nazista,ma non sono cose che si imparano in un corsetto da 97 euro)

    sono d'accordo invece su cialdini,basta quello in effetti…poi se si studia un po' il copywriting non si viene piu di tanto influenzati…perche ormai ha capito i meccanismi che ci stanno dietro…
    ah,aggiungo anche qualche buon libro di neuromarketing…
    allora quando vedi una pagina come quella ti metti a ridere…

  • Ciao Kekkolino,
    credo di aver già detto come la penso… per cui non so darti una risposta del tipo "si sicuramente Kennedy è stato ucciso da un manciuriano".

    Ma posso dirti che le tecniche di manipolazione mentale esistono e sono molto efficaci, sulla carta. Una cosa è farlo in "laboratorio" o in uno show, come quello che si vede qui, e un'altra è farlo dal vero… dove le variabili da controllare sono migliaia.

    Pensa solo se quel manciuriano avesse visto prima un "vestito a pallini", cosa sarebbe accaduto? sarebbe partita l'ancora lo stesso oppure no?

    insomma, mi poni una domanda alla quale non so dare risposta 😉

  • Ciao Gennaro! è molto interessante anche questo post. Mi voglio riallacciare però all'articolo precedente di Derren brown, quando ti ho consigliato di vedere il film documento sull'assassinio di Robert kennedy e sul ruolo che la manipolazione mentale ha giocato su quel omicidio. Tu che certamente hai molte più competenze di me cosa ne pensi?!

  • Ciao Federico,
    il più pratico, anche se all'apparenza non sembra è "le armi della persuasione". Perchè ti distilla anni di ricerche in questo campo…

    a dire il vero non hai nenache bisogno di comprarlo, ti basta cercare queste leve qui sul blog…o in giro per il web.

    Vedi, non esistono "frasi che lavorano in modo semplice sul subconscio" ma tutta una serie di metodologie. Non esiste una "frasetta magica" ma bisogna comprendere come funziona il linguaggio per poter "parlare all'inconscio".

    Invece le tecniche di Cialdini sono facili e di immediato utilizzo. Puoi anche utilizzarle a livello linguistico.

    L'ultima domanda che mi poni mi fa, forse capire, che non hai letto gli articoli che ho linkato in questo post 😉

    Essere dei "bravi manipolatori" è un sinonimo di essere "bravi comunicatori", con la differenza che alla prima accezione gli diamo dei connotati di negatività. E' la storia di come utilizzi un coltello…per sbucciare o per uccidere.

    Tu sei già dotato delle temibili armi della persuasione, ed è sempre meglio conoscerle piuttosto che pensare che NON conoscendole resterai "puro" o "incontaminato". Perchè quando vuoi ottenere qualcosa le utilizzi, dolente o nolente.

    Impararle significa amplificare le tue abilità comunicazionali… se uno è uno stronzo diventerà uno stronzo al cubo 😉 se invece sei una brava persona, di sani principi, diventerai una brava persona al cubo 🙂

  • sono sempre io, quello di prima 🙂
    ho letto le trame ed è quello che cercavo ti ringrazio, ma fra quei 3 ci sono proprio delle frasi che lavorano nel subconscio altrui in modo semplice e veloce? cioe a tuo parere qualè il più pratico? sicuramente ne comprerò qualcuno, anche se alcune cose che ho letto le trovo abbastanza viscide, ma trovo utili per rompere quelle catene che ci bloccano ad altre persone, però penso utilizzando queste tecniche di persuasione a chi ti sta accanto, diventerà sempre più naturale e parti di te, e poi non saprai se le persone che ti stanno accanto vogliano fare quella cosa perche gli va o perche sono vittime di tecniche persuasive. credo sia una trappola anche se a volte queste tecniche le utilizziamo senza renderci conto, ma può utile allo stesso tempo. tu che cosa ne pensi al riguardo?
    grazie

  • Ciao "anonimo",
    si non costa poco…allora posso consigliarti "Tecniche di controllo mentale" di Matteo Rampin …"mindfucking" oppure "le armi della persuasione".

    Ce ne sono talmente tanti che è difficile scegliere i più belli…questi 3 qua sopra sono fra i migliori.

    Fammi sapere
    Genna

  • come articolo mi piace, però ho visto il prezzo di controllo mentale è davvero elevato, mi potresti consigliare libri su quel genere di manipolazione.
    grazie

  • Ciao Roberto,
    "Controllo Mentale" è un insieme di tutte le tecniche linguistiche di persuasione…ci trovi dentro… specifiche tecniche di persuasione linguistica.

    Se sei nel campo da anni sarà un super ripasso che ti da una buona chiave di lettura…(con anche qualche chicca in pià, come l'ebook bonus su come generare amnesie;))

    Se invece sei un neofita o bazzichi da poco tempo in questo campo, trovi un sacco di cose che possono davvero aprirti un mondo. Tecnihce "infami" di controllo mentale basate sull'elicitazione dei valori, sul distorcere la realtà e i ricorsi…sul manipolare il tempo mentale…sul ricorniciare significati con lo scopo preciso di manipolare.

    Insomma…un prodottino interessante ;)se decidi di acquistarlo fallo dal mio blog… mi aiuterai a farlo crescere ;))

  • Ciao Gennaro, innanzitutto complimenti per il tuo blog. Lo adoro. Sei sempre uno spunto per le mie ricerche. ringraziarti è poco. Arrivo al dunque… Sono rimasto molto affascinato da "il mentalista" di Derren Brown, ma ti vere tecniche di (anti)maipolazione non ne ho trovate. Stavo pensando di acquistare "controllo mentale" per questo scopo: proteggermi. Mi puoi dare qualche info in più su questo prodotto e consigliarmene altri a corollario? Grazie. Roberto

  • Ciao Stefano,
    Anche io appena terminato l'articolo ho pensato: "miiinkia che Figo":)))

    Sono d'accordo con te che i risultati sono estremi…ma a differenza del precedente trovo questo molto più veritiero e possibile.

    L'effetto imitativo è l'unico piccolo problema che si potrebbe
    contestare…in questo campo sono d'accordo con te…dopotutto se uno vuole imparare queste cose in giro trova di tutto e di più …

    Quando pubblichi la nostra intervista? A proposito ti è piaciuta?

  • Bellissimo articolo Genna, personalmente lo reputo uno fra i migliori che ho letto sul tuo blog. 😉

    Il nuovo video lo guardo appena ho tempo, ma ho già visto l'altro (quello su come far commettere un omicidio) e sinceramente sono rimasto un po' perplesso: certo le tecniche che utilizza sono tutte valide, ma il risultato è molto estremo. Il fatto che sia molto scenografico non è un difetto: la TV americana è fatta così, e sinceramente mi piace come stile.

    Dubito che una persona "normale" possa farsi influenzare a tal punto: forse esistono dei soggetti altamente predisposti a farsi condizionare, ma non so sinceramente se è possibile arrivare a tali estremi. Ma mi fido di te, che di sicuro hai molta più esperienza!

    Per quanto riguarda l'effetto Werther, non mi preoccuperei più di tanto: manipolare qualcuno non è qualcosa che si riesce a fare dopo aver letto un paio di articoli su internet, quindi anche volendo il condizionamento mentale non sarebbe all'ordine del giorno.

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