3 Mindset che Cambiano la Vita: le teorie psicologiche della crescita personale scientifica

 

Ti sei mai chiesto se la psicologia può migliorarti la vita? Io si, è la domanda principale che si pone questo blog.

Le scienze del comportamento sono giovanissime e solo da poco riusciamo a intravedere le loro applicazioni pratiche.

Nella ANL di questa settimana ho deciso di parlarti di 3 teorie o “mindset psicologici” che in questi anni ci hanno regalato delle chicche imperdibili per qualsiasi persona sia interessata a migliorare la propria vita migliorando il “proprio modo di pensare”.

 

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? E’ difficile trovare altri ambiti di ricerca che siano più utili in psicologia.Sono tutte applicazioni che in un modo o nell’altro abbiamo già visto insieme, e tutte partono da un presupposto di base:

E’ possibile modificare il proprio modo di pensare attraverso l’apprendimento. Per quanto si possa pensare, anche i più accaniti sostenitori della “influenza genetica” oggi sanno che la quasi totalità delle nostre abilità dipende da un processo di apprendimento.

 

Ti sei mai chiesto quanto velocemente apprendi?

 

Di solito il processo è più veloce di quanto si pensi…ma c’è un nemico che mina i nostri tentativi ed è per questo che l’ho voluto inserire fra le 3 teorie…e indovina?

Esatto sto parlando della “dissonanza cognitiva”. Se infatti tu ti vedi “come una persona triste”, se per anni le persone che ti circondano ti hanno sempre appellato come una “persona triste” ecc. Tenderai a deformare la realtà affinché tu possa continuare a vederti in quel modo.

Per cui, anche se nell’audio la “dissonanza cognitiva”è stata messa per ultima è necessario, al fine di un buon apprendimento, rendersi da subito conto che l’immagine che hai di te stesso guida tutti i tuoi comportamenti specialmente il tuo apprendimento.

La regoletta è questa: più ti senti distante da come vorresti diventare e più è necessario fare un’analisi di te stesso al fine di comprendere quali nuovi apprendimenti potrebbero stridere con la tua vecchia “immagine di te stesso”.

Molto probabilmente conosci già queste 3 teorie e non ti va di proseguire con la lettura 😉 allora lascia che ti dica un piccolo segreto: quando puoi applicare un concetto alla tua vita, sapendo che in un qualche modo potrebbe cambiarla drasticamente… è bene che tu lo possa vedere e testare da diversi punti di vista…

 

Per cui ecco le 3 teorie:

 

1) Dissonanza Cognitiva: questa la mettiamo per prima, perché funge da cappello per tutte le altre …e non solo. Si tratta della tendenza inconscia ad evitare di far coesistere, idee, atteggiamenti ed opinioni che possano stridere con l’immagine che hai di te stesso.

Se ad esempio ti percepisci come “uno bravo a fare”X” difficilmente riuscirai ad ammettere di aver fatto qualche errore “nell’ambito X”. Per questo sta a monte delle altre teorie, perché senza una buona conoscenza di questo meccanismo è difficile”inserire nuovi apprendimenti nella vita”

Allora come fare? la prima cosa da fare è sempre la stessa, conoscersi… è puoi farlo attraverso quella che viene chiamata “scoperta dei valori”. Qui troviun esercizio per poterlo fare… secondo aspetto è conoscere non solo i propri valori ma anche il modo con cui utilizzi le parti di te.

Come ormai ti ripeto di frequente, ogni percorso di sviluppo personale ha inizio con la consapevolezza di noi stessi. Infine qui puoi trovare un audio esercizio su come dare nuove funzioni alle tue parti evitando così che siano dissonanti.

 

2) Incapacità appresa: secondo gli studi di Martin Seligman (e non solo) la maggior parte delle volte che ti senti “incapace di fare qualcosa” è perché “hai imparato a sentirti in quel modo”.

Le persone che si spiegano gli eventi in modo che siano fermi e immutabili, che pensano che quel determinato evento influirà su tutta la loro vita e che è tutta colpa loro hanno una maggiore tendenza a cadere in questa specie di trappola mentale.

Viceversa chi vede gli eventi come passeggeri, limitati ad una sola parte della propria vita e sa riconoscere di chi è la “colpa” tendono a superare quei momenti.

Queste sono le caratteristiche delle persone ottimiste e gli studi di Selimgan dimostrano chiaramente che è possibile imparare e cambiare il proprio modo di pensare, esclusivamente attraverso la consapevolezza.

Cioè nel rendersi sempre più conto di come ti spieghi le cose negative che ti accadono. In questo articolo puoi ascoltare i consigli diretti di Martin Seligman.

Consapevolezza che possiamo riassumere in 3 P: se pensi che gli eventi che ti accadono saranno Perseveranti (dureranno per sempre), Pervasivi (invaderanno ogni area della tua vita) e Personali (tutti a causa tua) sei sulla buona strada per la “depressione”.

Il mindset corretto da tenere è invece quello che sa che gli eventi non durano per sempre, che possono intaccare solo una parte della nostra vita e che spesso siamo “parte in causa”.

 

3) Intelligenza Emotiva: è la capacità di gestire,riconoscere ed utilizzare le tue emozioni. Hai mai conosciuto una persona geniale che però non riesce a relazionarsi con le altre persone, magri perché è troppo irascibile o troppo timida?

Ecco questo è l’esempio perfetto di come, l’intelligenza classica basata sulla razionalità può diventare inutile se non si riesce a gestire le emozioni ad essa associate.

Questa è un’ abilità difficile da imparare perché è multidimensionale. Per farlo Goleman ha trovatole sue caratteristiche che sono: la conoscenza di te stesso (mah questo mi ricorda qualcosa) il saper riconoscere e nominare le tue emozioni, saper riconoscere quelle degli altri… e, infine saper utilizzare “l’emozione giusta al momento giusto”.

Qui trovi un test per valutare il tuo QE o Quoziente Emozionale, che si contrappone al più conosciuto QI o Quoziente Intellettivo. Qui invece trovi unaudio che ti mostra come gestire le emozioni.

Queste 3 macro-teorie possono essere anche viste come degli obiettivi da raggiungere. Se infatti non le avevi mai sentite nominare (cosa difficile) ma ti sei già affacciato al mondo dello sviluppo personale voglio farti notare che:

Saper gestire le tue emozioni,vedere gli eventi sotto un punto di vista nuovo, facendo in modo che non siano dissonanti con come ti senti e ti vedi le cose… è il coronamento di tutti i percorsi di crescita personale. Per cui direi che spendere un po’ di tempo a studiare ed applicare tutto ciò che trovi su questi aspetti… è tempo ben speso 😉

Fammi sapere cosa ne pensi ed anche quale,secondo te è più difficile da implementare nella vitadi tutti i giorni.

A presto
Genna

 

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10 Commenti
  • Grazie Giuseppe, e un ringraziamento anche al mitico Luca Mazzucchelli che con il suo canale di youtube tiene aggiornati i miei colleghi e non solo…

    grazie ancora 🙂

  • La cosa più straordinaria e che riesci con le sole parole ed il modo di trasmetterlo a farmi riflettere e soprattutto a REAGIRE.
    Comincio a pensare che la psicologia è la benzina dell'anima, e ho bisogno spesso di farne il pieno.
    Hai un timbro ed una suggestione comunicativa magica e terapeutica.
    Grazie di averti scoperto, tramite il psicologodimilano….ciaoo a presto…

  • Ciao,
    allora di certo l'ascolto ripetuto e lasciato all'inconscio può aiutarti…ma devi comunque studiare per apprendere i concetti.

    Cerca sul blog la parola chiave "mnemotecniche" li trovi alcune tecniche che possono aiutarti davvero.

    Ti ripeto…la ripetizione è importante ma è necessario studiare..

    Grazie
    Genna

  • Ciao Gennaro,innanzi tutto ti faccio i complimenti per gli splendidi articoli che posti!
    Avrei anche io una domanda sull'apprendimento,dato che sto studiando,pensavo di apprendere più velocemente e con meno fatica registrando la mia voce,e poi ascoltandomi più e più volte,magari mentre gioco al pc,o mentre sbrigo delle faccende,pensi che possa funzionare?Nel caso il mio metodo non andasse bene,come mi consiglieresti di procedere per imparare meglio e con più rapidità?
    Grazie in anticipo per la risposta che mi darai.Ciaoooo

  • Ciao Genna,
    Grande questo post! E ovviamente anche gli altri linkati!
    Ecco intanto cosa mi e' uscito facendo un mio test di 'intelligenza emotiva:
    "La tua percentuale di intelligenza emotiva è del 72%

    Buon livello di intelligenza emotiva. Presenti un grado di intelligenza emotiva leggermente superiore alla media, il che è un’ottima cosa! Significa che sai ascoltare la tua anima, lasciando che le sue emozioni scorrano libere senza forzature né costrizioni. Del resto le emozioni non si possono controllare, e tentare di farlo equivarrebbe a snaturarsi. Bene dunque, continua ad ascoltare i sentimenti e le emozioni tue ed altrui, ricordando sempre che la comunicazione più vera ed efficace è quella che sa andare oltre la superficie delle parole per penetrare nel mondo sottostante delle emozioni! Se tutti quanti imparassimo a comunicare a livello emotivo saremmo in grado di comprenderci molto meglio, non trovi?…"

    Sul fatto pero' di riconoscere le emozioni, sono convinto che avrei bisogno di lavorarci un pizzico di piu' perche' durante la giornata ne sperimentiamo davvero parecchie e, spesso, mentre le sperimewntiamo, non ce ne rendiamo neanche conto, presi dallo stress. Arriviamo a fine giornata e addirittura ci sembra di non averne provate affatto o forse di averne provata una in maniera statica…
    Cerchero' di mettermici davvero d'impegno per riconoscere, e arrivare magari a gestirle al meglio… grazie ancora!:)
    Andrea

  • Grande Claudio :)))

    detto da un cultore della materia come te mi lusinga 🙂 a proposito ho da poco visto il documentario sulla "immobilità tonica", complimenti 🙂 mi sa che presto ne parlerò sul blog…

    grazie mille
    forte abbraccio :))

  • Grandissimo Gennaro. Perfetto nella forma e nel contenuto !!! 😀

    Claudio Ferrarin

  • Grazie Ragazzi,
    il jingle mi da davvero soddisfazine 😉
    peccato che si senta i metronomo in sottofondo XD

  • Grande Gennaro!
    Mi è piaciuto il post sei riuscito a sintetizzare e a rimanere comunque preciso.
    Complimenti per il jingle:-)
    Dottor Mauri

  • Genna, grande il jingle di intro,nuova ancora ;)) come sempre cool

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