Sviluppare l’intuito con il ragionamento non convenzionale

Ti piacerebbe sviluppare le tue capacità deduttive ed intuitive sino a farle “diventare magiche“? questo è l’argomento della ANL di questa settimana. Si tratta di un esercizio noto a chi conosce l’ipnosi e in modo particolare a chi conosce il lavoro di Milton Erickson.

Durante la seconda metà del secolo scorso schiere di operatori della salute si sono recati a casa di Erickson (fino alla sua morte nel 1980) per apprendere l’ipnosi e in modo particolare la sua “bravura terapeutica” basata su di una spiccata abilità di osservazione e di “intuizione“.Uno degli esercizi che faceva fare ai suoi allievi serviva per attivare quella che chiamo abilità di ragionamento non convenzionale…ecco il suo esercizio in chiave moderna.

Sei riuscito ad ascoltarlo? qui è necessario fare alcune piccole precisazioni sul termine “intuito” e quello di “ragionamento deduttivo ed induttivo”. Questo perché il termine “ragionare” sembra prendere in causa tutti quei processi “coscienti” mentre al contrario il termine”intuito” quelli inconsci.

In realtà questa è solo una distinzione “metaforica” perché nel momento in cui inizi a sviluppare determinate abilità in modo conscio,con la pratica diventano automatiche, per cui inconsce. Per cui la distinzione è valida solo per le “funzioni” che non apprendi e/o non puoi sviluppare.

Usare il ragionamento per fare diverse congetture ti permette di “allenare davvero l’intuito“. Ma ciò che molti non sanno è che “dolente o nolente” tu già fai qualcosa del genere con il tuo cervello. Infatti una delle attitudini ineliminabili del pensiero, e quindi del nostro cervello è quella di dare un significato a tutto ciò che incontra.

Ma questo processo di “significazione” è basato su “automatismi” dettati, sia dalla limitata capacità di elaborazione dell’informazione e sia dai nostri apprendimenti. Per questo che è necessario esercizio se vuoi sviluppare e padroneggiare queste”abilità innate”. Ecco la struttura dell’esercizio:

1) Quaderno: Prendi carta e penna e trova un amico con cui condividere l’esercizio… Puoi farlo anche da solo ma conun’ altra persona è più divertente. Il quaderno ti serve soprattutto per segnalare i tuoi progressi ma ricordati che l’obiettivo non è “azzeccarci” ma quello di rendere il tuo pensiero più plastico e le tue capacità di deduzione più affinate.

2) Timer: munitevi di un timer e facendo zapping scegliete un programma televisivo che entrambi non conoscete. Meglio se si tratta di un film o di una serie televisiva. In pratica se si tratta di una storia.

3) Partenza via: una volta scelto il programma tenete la tv sul silenzioso…posizionate il timer a 5 minuti – o quanto ritieni sia necessario (di solito è una questione di allenamento, è bene, all’inizio farlo per almeno 10 minuti) – e attiva il sonoro.

4) Congetture: terminati i 5 minuti spegni la tv ed inizia a fare tutte le tue congetture su quello che hai visto. Come nell’esercizio consigliato da Erickson cerca di capire cosa ha portato a quello che stai osservando. Fai più congetture possibili… sino anche a generare ipotesi assurde.

5) Non verbale: L’alternativa a questo esercizio è basata sull’osservazione del linguaggio non verbale. Procedi nello stesso modo; prendi un programma sconosciuto a caso e,questa volta senza attivare il suono limitati ad osservare i loro non verbale per 5/10 minuti. Terminato il tempo,stoppa il timer e nuovamente fai le tue congetture.

Il ragionamento non convenzionale non è qualcosa di “mistico o magico” che s’instaura in te per “diffusion ecosmica” (termine inventato) ma attraverso l’esercizio a pensare in “tutti i modi possibili ed impossibili”. Puoi espandere questo esercizio utilizzando DaVVero i nuovi media come internet.

Potresti scegliere qualche video di Youtube…e per renderlo avvincente sul non verbale sarebbe carino vedere qualche “film/storia” in una lingua che non comprendi affatto. Se sei un lettore attento di certo avrai notato la similitudine fra il “pensiero laterale”e il “ragionamento non convezionale” 😉

Se puoi, provalo subito e nota quanto riesci a trovare delle cause per ciò che accade. Evita di cercare la “verità” (cioè come gli autori hanno realmente strutturato la storia) ma concentrati sul “ragionare in modo non convenzionale“. Via via che svolgerai questo esercizio noterai un incremento notevole delle tue capacità di “intuitive”.

Ricorda che ciò che tu “intuisci” nel mondo reale necessita costantemente di una”prova di realtà”… troppo spesso rischiamo di cadere nelle ben note “trappole cognitive”. Fammi sapere se ti è piaciuto lasciando un commento qui sotto 🙂

A presto
Genna

 

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4 Commenti
  • Ciao Genna sono interessato al benessere fisico da tempo e alle cure anti invecchiamento.

    Secondo me il trucco è cominciare a curarsi quando si è in salute e non da malati.

    Complimenti per il blog , per me puoi continuare la pubblicazione di questi articoli.

  • mi sembra di averlo letto nel libro "Un Guaritore Americano"…..e la cosa bella di Milton Erickson….che rende evidente ….ciò che già c'è….risorse…potenziali.
    Quello di immaginare come vada a finire è un gioco che credo molti da bambini…..facevano…alle volte è bello riscoprire delle cose…scoprendo se stessi.

    Danilo Puzzo

  • Bellissimo questo esercizio, devo assolutamente provare. Mi faccio spesso viaggi mentali su come può proseguire un libro, ma non avevo pensato di cominciare dalla fine, ed effettivamente ha anche più senso.

  • Ecco, questo è uno degli esercizi più interessanti che mi sia capitato di leggere nell'ultimo periodo! E' semplice e, visto che l'ha proposto lo stesso Erickson, efficace.

    In più intuizione e deduzione sono due abilità che tornano utili in tutti gli aspetti della vita, quindi affinarle non fa che bene. 🙂

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