Auto-Affermazione: come migliorare le relazioni sociali

Ciao,

ricordi il post sulla “profezia che si auto-avvera?“. Inparole povere ti raccontavo come, le tue aspettative neiconfronti delle persone, tendono a realizzarsi. Se pensi dinon piacere alle persone tenderai a mettere in atto tutta una serie di azioni che ti porteranno a non essere davveroaccettato. Fortunatamente i ricercatori che si sono occupatidi questo argomento hanno anche trovato una soluzionesemplice e scientifica (o meglio sperimentale). Ascoltandoe leggendo la ANL di questa settimana scoprirai un piccoloesercizio che da, enormi risultati.

Sei riuscito ad ascoltarlo? si tratta di un semplicecompito di “consapevolezza” che ti permette di vedere conmaggiore oggettività, “perché attivi determinati schemi dipensiero”. Alle porte dell’ Oracolo di Defli vi era l’incisione”conosci te stesso“… e possiamo affermare che questoconsiglio non ha tempo ed è alla base di questo esercizio.I ricercatori capitanati dalla Stinson hanno chiesto adalcuni soggetti di valutare quanto si sentissero a proprioagio nei confronti di alcune persone, come amici e colleghi di lavoro e, “affermando” cosa ne pensassero dellaloro stessa valutazione. Il risultato è stato, a distanza di4 settimane, un aumento nell’ Ottimismo sociale.Per “ottimismo sociele” s’intende la tendenza o meno diimmaginare realzioni positive, prima che accadano. Sead esempio ti senti a disagio nell’incontrare persone diun altro sesso, perché pensi (ricordo per partito preso)che non sarai accettato, svolgendo questo sempliceesercizio di “auto-affermazione” – come descritto daglistessi ricercatori – inizierai gradualmente a rivedere ituoi preconcetti modulando positivamente la tuaprofezia auto-determinantesi nei confronti di quellepersone o di quel gruppo di persone.Come spesso accade nella ricerca, non c’è nulla di nuovosotto il sole, perché tu sei già dotato di “buon senso“…solo che le diverse “seghe mentali” possono nel tempooffuscarlo. Avere più chiarezza del “perché” valuti lepersone e le situazioni sociali in un certo modo migliorail tuo “punto di vista” riappropriandoti del tuo “buonsenso” 😉Ecco la struttura dell’esercizio:1) Quaderno: come sempre ti chiedo di prendere un quaderno o carta e penna per fare l’esercizio. In questo caso la loro presenza è determinante dato che l’auto-affermazione deve avvenire in forma scritta.2) Target: individua almeno 5 persone o 5 classi sociali incui sai già che la tua profezia è negativa. Se ad esempiopensi di non essere accettato dai tuoi colleghi pensa a loro…e valuta su una scala da 1 a 10 quanto ti senti accettatonei loro confronti. 3) Argomenta: chiediti perché hai dato quel votoscrivendo almeno 3 o 4 righe per ogni valutazione e,al termine, sintetizza quel tuo pensiero. Se ad esempiohai scritto che non ti senti accettato nei confronti delledonne perché “sei brutto”, scrivi “brutto”.4) Ripeti: ora lascia decantare le tue valutazioni peruna settimana e recupera il quaderno. Appena lo haidavanti agli occhi prendi i “target” e rivaluta da 1 a 10quanto ti senti accettato e ripeti l’intero esercizio peralmeno altre 4 settimane. In pratica devi fare unavalutazione, con argomentazione a settimana.5) Controlla: dopo le 4 settimane dimenticati di questoesercizio e recuperalo fra 3 mesi osservando se secondote ci sono stati dei miglioramenti. I miglioramenti sono stati misurati da una serie di giudici esterni e non da una auto valutazione, come spesso accade nella ricerca. Anche se l’esercizio è semplice la metodologia della ricerca non lo è… per questo ti lascio con il beneficiodel dubbio e t’invito a darle un’occhiata da solo.Questo esercizio è talmente semplice ed efficace chesono certo presto rientrerà in qualche manuale di“auto-aiuto scientifico” alla Wiseman 😉Nell’audio ti dico che l’ostracismo è uno dei timori piùgrandi per l’essere umano poiché è legato alla nostraevoluzione. Se ci pensi, l‘unico modo che avevano i nostri antenati per segnare i confini su ciò che si potevafare o su ciò che era giusto era, o dare fine ad una vita(con uccisioni o torture) oppure quello di escludere daun gruppo le persone, appunto l’ostracismo. Questo èstato fatto per secoli e tutt’ora, all’interno dei gruppinon formali (amici e colleghi) avviene lo stesso tipo dimeccanismo: se una persona si comporta in modo danon piacere a quel gruppo lo si isola in modo che nonpossa “nuocere”. Ecco il motivo più profondo per cuici facciamo molte seghe mentali sull’essere accettati 😉Provalo e fammi sapere cosa ne pensi. Se saraicosì lungimirante da svolgerlo tutto sarebbe bellose condividessi qui sul blog i tuoi risultati. E comedice il mio amico Zio Hack, quando condividi i tuoirisultati non stai solo consolidandoli dentro te stesso ma stai motivando altre persone a migliorarsi…A prestoGennaPs. orami è pronto il prodotto sul “metamodello” un Audio Training che ti mostra come si usa davvero questo meraviglioso strumento linguistico… Da oggi puoi prenotarti per avere uno sconto del 25% , e avere diversi vantaggi clicca qui 😉

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