Legge di attrazione: una meditazione guidata in 10 secondi!

Ciao,

ti piacerebbe meditare 10 secondi di orologio ed attivare la tua capacità di raggiungere gli obiettivi?

(Aggiornamento: Questo audio non è una vera meditazione! Ascoltalo…Genna del futuro)

Lo so sembra un discorso da “legge di attrazione”e in realtà sfrutta il suo stesso meccanismo che, fino a quando la scienza non lo avrà provato per me NON si basa sulle energie quantiche ma su di un meccanismo cognitivo che si chiama “sistema attentivo superiore”.

Ti è mai successo di desiderare qualcosa, come un’auto o delle scarpe e iniziare a notarle ovunque? ecco come si attiva questo sistema… ascoltando l’audio ti sarà tutto più chiaro.

 

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? ho fatto un bel mix, che ne dici? in mezzo ci trovi 1/3 di Silva Mind, 1/3 di rilassamento e meditazione e 1/3 di scienza.

Un vero cocktail esplosivo che se ben sfruttato ti permette di fare davvero un sacco di cose. Ci tengo a dirti che se credi nel fenomeno della “legge di attrazione” puoi continuare a crederci.

Ti ho mostrato come, secondo me funziona, ma se vuoi dargli altre spiegazioni fai pure… l’importante è che ti porti dei risultati.

Infatti come avrai notato non ti ho chiesto di vederti a risultato ottenuto (o si ma solo verso la fine) ma di visualizzarti mentre stai mettendo in atto tutte quelle azioni che ti portano al risultato.

Questo è lo preso dagli studi di Richard Wisman su come raggiungere gli obiettivi. Per quanto riguarda invece del terzo (1/3) di scienza, da anni si sa che più si è esposti ad un certo stimolo e più siamo condizionati da esso.

Ti basta pensare a come funzionano le pubblicità televisive perché quando chiediamo a 100 persone di nominare 10 tipi di pasta l’80%pensa alla Barilla? Per lo stesso principio.

Ed ora arriviamo all’ultimo terzo, quello dedicato alla meditazione. Con questo termine, di solito, si indica una pratica basata sulla concentrazione ripetuta e quotidiana, verso certi stimoli che variano in base alle tradizioni.

Si può meditare concentrandosi sul respiro,sulle sensazioni che ci circondano (queste sono sulla consapevolezza del presente) oppure su stimoli di tipo immaginativo, come l’immagine del Buddha o altre rappresentazioni iconiche.

Gli studi ci mostrano che la meditazione ci permette di raggiungere uno stato modificato di coscienza. Nulla di strano o assurdo, perché sono gli stessi stati che provi durante il giorno… sono naturali ma stabilizzati.

Infatti tu entri ed esci, fluttuando attraverso questi stati. Quando sei in quegli stati il tuo modo di pensare e ragionare non è più uguale a quando sei “vigile”.

Ed è ampiamente documentato che si possa stimolare tutto quel repertorio di competenze inconsce: come il motivarsi ed il trovare soluzioni creative. Per cui dedicare 10 secondi a questo esercizio mi sembra una buona idea, cosa ne dici?

 

Ecco la struttura dell’esercizio:

 

1) Visualizza: per prima cosa devi essere in grado di “visualizzare ad occhi aperti”. Non è difficile perché lo fai tutti i giorni.

Quante sedie ci sono a casa tua? e di che colore sono? per rispondermi sei entrato dentro te stesso ed hai creato delle immagini, vero? ma spero tu non abbia chiuso gli occhi 😉

Cioè potresti averlo fatto ma non è necessario. Ecco questo è il tipo di abilità che ci serve per l’esercizio…gli americani dicono di sfocare lo sguardo, a volte funziona.

2) Obiettivo: decidi qualcosa che vuoi raggiungere in un tempo ben delimitato. Fra un paio di mesi è l’ideale.Scegli qualcosa che sai essere alla tua portata ma che, per qualche motivo non stai ancora facendo.

3) Processo: quando mediterai dovrai immaginare il processo che ti porta all’obiettivo e non, subito il tuo obiettivo raggiunto. Per cui crea un filmato di te stesso mentre stai facendo le cose necessarie a raggiungere la meta.

4) Meditazione: fai un bel respiro profondo e relax, se segui il blog sai come fare;) e… ad occhi aperti vedi questo processo in cui raggiungi il tuo obiettivo. Fallo osservandoti in seconda posizione, cioè come se ti stessi guardando alla televisione.

Rendilo piacevole e divertente. Tutto questo non deve durare più di 10 secondi.

5) Ripetizione: ripetilo ogni volta che hai tempo. E goditi pienamente il processo mentre noti che ogni volta il tuo inconscio può suggerirti scenari diversi.

Ricorda che portare attenzione e consapevolezza ai tuoi pensieri è un po’ come dargli energia questa energia da sola non basta! E’ necessario che iniziare a sviluppare una intensa fiducia nell’inconscio e nelle opportunità che ti può offrire.

Questo stesso processo può essere utilizzato per aumentare le tue abilità di problem solving. Invece di vedere il tuo obiettivo e come lo raggiungi, ti basta immaginare un tuo problema a cui vuoi trovare una soluzione.

Devo però avvisarti che non si tratta di un “surrogato di terapia” per fare determinati cambiamenti è necessario un professionista.

A presto
Genna

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8 Commenti
  • Ciao Andrea,
    bhe se ha 14 anni ti sconsiglio di fare interventi di tipo "immaginativo" 😉

    Ti conviene utilizzare i classici metodi degli obiettivi per steps. Questo perchè lui è già ben in contatto con il proprio inconscio… per cui se utilizzi il linguaggio appropriato basta una semplice descrizione precisa di cosa vuole raggiungere.

    Se poi, vuoi utilizzare una sorta di ancora, secondo me un ciondolo o un immagine sul cellulare possono fare al caso suo.

  • Ciao Liberos,
    in realtà non è un sistema nuovo, ma si tratta del "dialogo interiore digitale".

    I veri sistemi rappresntazionali "nuovi" sono legati alla "vista" e li puoi trovare facendo una piccola ricerca sul blog 😉

    Quando si parla di visualizzazione o di ascoltare o di percepire non si parla altro che di "concettualizzazione". Ed è quello che facciamo sempre quando pensiamo.

    Per cui, se non riesci a visualizzare (nel termine classico) utilizza qualsiasi altra cosa per creare la "mini meditazione".

  • Ciao.
    L'esercizio è bello e veloce. Qualcosa di piccolo ma potente.
    Anche io do una spiegazione simile alla tua alla LOA. Semplicemente suggerendo al nostro inconscio una strada quello trova mille modi di percorrerla. Non sono le strade a venire da noi, siamo noi a vederle.

    Volevo proporre un giochino del genere ad uno dei ragazzi che seguo. Ma il foglietto di carta nel portafogli lo trovo un promemoria pessimo per un 14enne (ed anche per me, che di anni ne ho più del doppio, un foglietto nel portafogli aggiunge semplicemente disordine a disordine)

    Cosa mi consigli?
    Un ciondolo o un braccialesono troppo presenti? C'è il rischio che la sovraesposizione allo stimolo faccia perdere la voglia di essere costanti?

  • salve, e chi usa un sistema rappresentazionale nuovo:))) mi pare non menzionato nei libri di PNL, cioè il sistema " CONCETTUALE"?

    Grazie!

  • Ciao Stefano,
    no non è indispensabile…
    grazie
    Genna

  • Buon pomeriggio Gennaro! E' un esercizio interessantissimo. Solo una domanda la fase in cui va scritto l'obiettivo da raggiungere su un foglietto di carta e messoin tasca è indispensabile? E se sì, perchè? Grazie in anticipo!

  • Si Andrea, hai capito benissimo 🙂

    E mentre lo fai ti rilassi e lasci che questo "filmato", che per alcuni può anche essere "un'idea" o un simbolo…entri dentro di te, senza aspettative.

    Grazie
    Genna

  • Grazie genna per questo esercizio! 🙂
    Ti faccio una "ricevuta di ritorno", cioe' in breve cerco di riassumere in cosa consiste questo esercizio, vediamo se ho capito bene:
    prendo una situazione ideale che vorrei vivere in futuro e, mentre la immagino cerco di vivermela, anticipandomi tutte le percezioni, visualizzazioni e sensazioni interne ed esterne. in pratica, ci suggerisci di immaginare la situazione attraverso i sistemi rappresentazionali?
    Ho capito bene? Grazie,
    Andrea

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