Riconoscere le bugie in televisione ;)

Ciao,

ti piacerebbe saper smascherare le bugie? non sei l’unico 😉 da quando, quasi 4 anni fa, ti ho parlato delle famose “serie televisive psicologiche” questo trend nonè ancora cessato, fortunatamente! Infatti questo mi ha permesso di essere ospite trasmissioni sia televisive che radiofoniche. E sembra proprio che questo trend stia lentamente spostando il proprio baricentro da “cose da fenomeni” a “guardate cose ha fatto la scienza negli ultimi tempi”. Questo è quello che è successo nel mio”piccolo”… ma se ti guardi attorno è proprio così che stanno andando le cose…

Sei riuscito a vederlo? si tratta di una trasmissione del canale Class Tv MsNbC dal nomePrimo Tempo“.Quando mi hanno invitato ho pensato “cavoli si parla di calcio…ed io non ne so nulla! :))”… poi ho scambiato qualche email con il gentilissimo capo redattore che mi ha confermato lo scopo della trasmissione.

E, tornando al discorso di come si è evoluta la “questione bugie”, se hai visto il mio intervento in Rai avrai notato una enorme differenza… qui non mi hanno chiesto di fare”il fenomeno” e di smascherare le bugie al volo come se fossi un “maghetto” 😉

Quest’ultimo particolare non mette solo in mostra la differenza fra i due programmi televisivi 😉 ma ci dice moltissimo su quanto si è evoluta la consapevolezza di questi strumenti. Dapprima c’è stato un generale entusiasmo da parte di chi ha visto la serie “Lie to me”;mi sembra quasi d’immaginare i redattori e gli autori delle trasmissioni Tv che hanno pensato “cavolo se davvero questa è scienza lì fuori ci sono degli esperti in grado di fare queste cose, immagina che odiens” 😉

Poi però si saranno resi conto che una serie Tv è”una serie tv”, anche se basata su dati scientifici. Questo è un andamento naturale di quella che oggi viene chiamata “divulgazione scientifica“..ma non solo!La nostra stessa consapevolezza delle cose funziona, più o meno, allo stesso modo. Se ad esempio scopriamo che esiste un nuovo prodotto per lavarsi i denti, del quale magari esiste una forte pubblicità (come per Lie to me;ti basti pensare che hanno scelto un super attore come Tim Roth per interpretarlo) siamo immediatamente portati ad osannarlo… almeno fino a quando non lo proviamo personalmente, più e più volte.

Le ricerche di Ekman esistono da oltre 40 anni ma solo adesso se ne sente parlare in giro. Ricordo ancora di averlo studiato nel mio primo esame di psicologia nel lontanissimo 1999 😉 perché, come ti racconto anche nel filmato, in realtà Ekman non era a caccia di bugie ma alla ricerca delle espressioni motorie del viso in reazione ad una emozione.

Stava in pratica continuando la ricerca empirico/osservativa che aveva iniziato Darwin nel suo famosissimo libro”Le espressione delle emozioni negli animali e negli esseri umani” del 1872.Darwin, girozolando qua e là si era reso conto che tutti i primati indipendentemente dal luogo in cui si trovassero avevano un comportamento in comune,l’espressioni del viso. Dalla scimmia allo scimpanzé sino ad arrivare a noi, tutti manifestiamo alcuneemozioni nello stesso identico modo. E, la chiave di lettura erano le espressioni del viso.

Ekman non ha fatto altro che continuare queste ricerche ma con strumenti scientifici moderni sino ad imbattersi,come racconta lui stesso, nelle micro-epressioni. La trama di “Lie to me” dovrebbe essere la ispirata alla vera storia di Paul Ekman… ma come ci resteresti se ti dicessi che, secondo me, Ekman non è bravo quanto Lightman? (protagonista della serie che con un rapido sguardo è in grado di smascherare le più atroci verità).

Ciò che viene descritto nella serie è possibile ma solo con diverse prove, osservazioni e studi sul campo. Oraforse starai pensando “ma allora Genna mi stai dicendo che non è possibile riconoscere le microespressioni?”. Si è possibile riconoscerle con un adeguato training, che non è neanche così dispendioso in ordine di tempo – basta una sola ora di allenamento per iniziare a vedere ciò che prima non si riusciva.

L’errore, come al solito, è considerare le microespressioni come sinonimi di “bugia”, mentre non sono altro che manifestazioni delle emozioni. Per cui, non sinonimi ma sintomi e segni che se letti nel giusto contesto posso darci delle informazioni preziose sui “pensieri” del nostro interlocutore.Sono ancora molti i media che ricercano esperti nel settore (ad esempio posso rimandarti alla intervista che avevo fatto con Francesco Di Fant) e, sempre più spesso ricevo proposte interessanti a proposito.

Ma come si dice spesso, il vero protagonista è chi guarda non chi commenta, per cui ti chiedo: “tu hai qualche idea di come si potrebbero divulgare queste affascinanti scoperte in modo accattivante?”.

Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Non Verbale: Lie to me…Scoprire le Bugie attraverso la CNV
Svelare le bugie: “stili cognitivi e questionari verbali…la nuova macchina della verità”…
Psicologia: Tutti mentono?
Psicologia: “Come scoprire le bugie”
13 Commenti
  • Hai visto Marco? 🙂

  • Finalmente sono riuscito a vederlo!!!

    Ti hanno messo su di un trono! Che figo 🙂

  • Ciao Gennaro, stavo guardando il video e ho notato che la tua collega mentre parla dirige spesso lo sguardo verso l'alto. Da qualche parte mi pare di aver letto che lo sguardo verso l'alto significa far ricorso a sensazioni visive. mi sto sbagliando?!? scusa la curiosità. 🙂

  • Grazie Manuel
    anche per me è sempre un piacere vederti 🙂

    In teoria adesso tutti dovrebbero riuscire a vedere il filmato 🙂

  • Che bello rivederti a Milano Genna!!
    Ciao,
    Manuel

  • Cavoli adesso non funziona neanche a me 🙁

  • Cavoli adesso non funziona neanche a me 🙁

  • Cavoli, adesso non ci riesco più neanche io 🙁

    Comunque, mentre cerco di caricarlo su youtube dai un'occhiata a questo link
    http://webtv.cubovision.it/video/informazione/magazine/dv-50231699.html
    da qui dovresti poterlo vedere.

  • strano a me non funziona ne con firefox 7 ne con IE9… XD li ho provati tutti!
    spero che condividerai presto il video su youtube! grz e a presto!

  • Non dipende dal video ma dal tuo browser…ad esempio con firefox lo vedo ma con crohm no.

    Comunque prima o poi lo metterò anche su youtube, ma spezzettato visto che dura 49 minuti.

    Grazie per
    la segnalazione

  • ciao Gennaro volevo solo avvisarti che il video che hai messo non funziona… non è che lo hai anche caricato su youtube?

  • Ciao Matteo,
    la risposta e no… ma con molte virgolette. Lascia che mi spieghi meglio… non esiste una specializzazione in "riconoscimento delle menzogne"…ma nello studio delle emozioni si.

    Non solo, se vuoi essere riconosciuto come "esperto in questo settore" non puoi conoscere solo un singolo argomento come il CNV, ma devi sapere molto altro.

    Per cui, la risposta è NO chiunqe può diventare esperto in queste materie, ma non tutti possono praticarle. E, la semplice conoscenza di alcuni libri non fa di te un esperto… così come un pezzo di carta non fa di me un esperto.

    Se hai la voglia e la materia ti appassiona tanto ti consgilio di iscriverti a psicologia. Perchè temo che in un futuro ci accaparreremo ogni scibile che assomigli anche solo lontanamente la psicologia. E un pò è anche giusto.

    Per concludere…se tu volessi sapere come alimentarti al meglio riconosceresti come esperto un medico nutrizionista o un "semplice appassionato"?

  • Ciao Gennaro,
    Mi chiamo Matteo, e da un pò di tempo seguo il tuo blog.
    Vorrei farti una domanda che in realtà non ha molto a che fare con l'argomento del post, ma penso che riguardi molte delle persone che ti seguono.
    La domanda è la seguente: per diventare degli "esperti" negli argomenti trattati da te (PNL, ipnosi, NV ecc…) serve una base accademica come o ce la può fare anche un ragioniere come me?

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK