Creatvitià: “come usare la incongruenza per avere idee creative”

Ciao,

hai mai sentito parlare della famosa “congruenza”? si trattadella capacità di comunicare qualcosa con “tutto te stesso”.Quando c’è questa coerenza fra i vari sistemi che passanol’informazione, questa ha un effetto comunicativo miglioreperchè “ogni fibra del tuo corpo vuole comuicare!”.Tuttavia, come ti dicevo in un post dove mettevo in allertai formatori, non sempre “i segnali di incongruenza sono stupidi”, anzi nella ricerca citata ti mostravo come i bambini,quando iniziano ad avere “incongruenze” fra linguaggio ecomportamento non verbale, spesso significa che stannoper avere “un’idea creativa”. Ad alcune conclusioni moltosimili sono arrivati Huang and Galinsky (2011) studiandoil fenomeno della “dissonanza mente-corpo“.Se segui il blog sai che la relazione inscindibile fra mente ecorpo è ormai più che provata dagli studi sperimentali, inmodo particolare da quella moderna branca della psicologiache prende il nome di “embodied cognition“, cioè”cognizione incarnata” dove è evidente quanto la percezione,il pensiero e le emozioni siano influenzati da come “usiamo ilnostro corpo”. Prove come il fatto di “attirare a se gli oggetti“o “la valutazione del valore in base al peso o alla grandezza“oppure “quanto le posizioni del corpo influenzi le nostreperformance” sono solo granelli di sabbia in mezzo ad unaspiaggia di osservazioni empirico/ingenuo*. Infatti ti saràcapitato di non fidarti di qualcuno per il modo con cui tiillustrava le cose “non verbalmente”.Durante una semplice comunicazione, un “sorriso fuori posto”un “annuire fuori tempo”… possono modificare completamenteil singificato della comunicazione. Di questo se ne sono resiconto soprattutto chi, durante lo scorso secolo si è occupatodi come le persone comunicano: dal centro di terapia di PaloAlto alla PNL… tutti si sono resi conto dell’importanza dellacongruenza fra ciò che diciamo e come il nostro corpo lo dice.Ok, per cui “siamo tutti d’accordo” che per comunicare inmodo efficace sia necessario avere questa sincronia fra ciòche esce dalla bocca e ciò che eprimiamo con il corpo. Magli studi sulla creatività (e anche sulla formazione) cimostrano quanto genralizzare questo concetto possaessere controproducente.

Huang and Galinsky hanno chiesto ad alcuni soggetti divalutare alcune parole, decidendo se esse facessero parteo meno di una certa categoria. Ad esempio, gallo, anatrae antilope “sono tutti animali”? e sono tutti volatili?.Hanno inserito in mezzo a queste parole sia termini chesi riferivano ad emozioni positive e negative ed hannochiesto (ad una parte del campione) di mantenere unaespressione corporea contraria a ciò che leggevano. Inpratica, se leggevano parole tristi dovevano sorriderementre se leggevano parole felici dovevano tenere ilbroncio.

Per essere semplici vi erano quindi due categorie dipartecipanti all’esperimento, chi era “in assonanza”e chi era in “dissonanza”. I primi hanno dimostratoche, a congruenza fra linguaggio del corpo e mentefacilitava il riconoscimento delle categorie ma rendevail pensiero “più rigido” rispetto ai soggetti “dissonanti”che invece trovavano modo più creativi di categorizzare.Un po’ come se, il fatto di essere “non sincronizzati” glipermettesse di vedere la cosa “da altri punti di vista”.Un po’ come abbiamo visto per i bambini: quando unbimbo esprime una dissonanza a scuola, di solitosta per esprimere una idea creativa o per comprendereun concetto fino a prima sconosciuto.

“Tutte le generalizzazioni sono false”, come ha dettoqualcuno (se non sbaglio Bandler), per cui la frasestessa è falsa 😉 La indissolubile relazione fra mentee corpo non dovrebbe trarci in inganno e farci pensareche tutte le nostre azioni debbano essere sincronizzatecon i nostri pensieri. D’altronde se ci pensi, molte voltei pensieri geniali ti arrivano mentre, stai facendo unacosa con il corpo (ad esempio correre) e con la mentestai pensando ad altro. Disconnettere volontariamentequesti due sistemi per “avere nuovi punti di vista”potrebbe essere una pratica di non poco conto perchi vuole accrescere, volontariamente, la propriacreatività.

Così, giocare ai videogiochi potrebbe essere un buonmodo per avere idee su come risolvere “problemi diuna certa serietà”. La non “conformità del corpo edella mente” corrisponde ad un “pensiero nonconforme” per cui, spesso innovativo e creativo. Percui se desideri avere nuove idee creative per un tuoprogetto potresti provare ad analizzare come, disolito affronti verbalmente o non verbalmente, quelcerto problema. Anche il solo modificare le tuenormali abitudine (fisiche) può migliorare la tuacapacità di “generare nuove idee”.

In pratica creare artificialmente la dissonanza fra mentee corpo – secondo alcuni ricercatori – permetterebbe diuscire da una sorta di “zona di comfort” composta daabitudini mentali e fisiche. Modificando una di questedue componenti è possibile modificare il modo divedere la realtà che ti circonda. E penso che questogenere di “nuova modalità di osservazione” non siautile solo nell’ambito della creatività …se ti viene inmente qualcosa…fammelo sapere lasciando uncommento qui sotto 😉

A prestoGenna

* Per empirico/ingenue intendo tutte le osservazioniche le persone, non esperte in questi campi possonoosservare nel quotidiano. Ad esempio sarà capitato amolti di ricordare una persona “come più alta” soloper il suo status del momento.

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4 Commenti
  • Hello ALL! My name is Vitaliy Kokosko!!!

  • Ciao Genna,
    effettivamente e' cosi': quando stai facendo tutt'altro ti vengono in mente idee su quelli che sono i tuoi impegni, su cio' su cui dovremmo essere focalizzati…
    Quello che mi chiedo e': questo: se cerchiamo di focalizzarci volontariamente per un po' di tempo su altro che non riguardi i nostri impegni, none' che ci facciamo condizionare dalla rimandite, tramutandola magari in grande fuga?
    E' vero che la nostra mente inconscia registra praticamente tutto… Pero' e' vero anche che se da un lato ci vengo idee brillanti riguardo le nostre attivita', dall'altro se siamo poco allenati possiamo farci prendere da quellla distrazione e dimenticarci totalmente dell'impegno da portare a termine?
    Grazie,
    Andrea

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Gennaro,
    ti ringrazio per la stima, purtroppo non linko mi siti che non conosco o che trattino altri argomenti.

  • Ciao, ho aggiunto il tuo blog nei miei blog preferiti sarei molto lieto se faresti lo stesso anche tu con il mio, è un modo per essere più visibili online. Saluti Gennaro

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