Prendere decisioni: “il libero arbitrio influenza davvero le nostre azioni?”

Ciao,

il “libero arbitrio” è una delle questioni più spinose dellateologia e della nostra filosofia di vita. C’è chi crede chetutto in un qualche modo sia predestinato e chi invecepensa che il destino lo si possa costruire. Posso ipotizzareche se stai leggendo queste pagine è perché sei dellaseconda campana – essendo questo blog dedicatoal miglioramento personale. Infatti credere dipoter influenzare il proprio destino è una dellecaratteristiche di chi s’impegna maggiormente nellapropria crescita professionale.Come dico spesso: “credere che siamo fatti così o cosàe che nulla ci cambierà perchè…non siamo capaci o abili…perchè non possediamo la stoffa ecc.”. E’ un tipodi atteggiamento mentale che porta all’immobilità,soprattutto nelle società occidentali dove la possibilitàdi scegliere e prendere decisioni è alla base della“democrazia”. Ma non voglio parlare per “massimisistemi” ma del fatto che ogni giorno, che ne siamocoscienti o meno prendiamo una valanga di decisioni,dallo scegliere quale film andare a vedere alla spinosaquestione se prendere una “margherita” o una”prosciutto e funghi”. Il cervello è costantementeimpegnato nell’attività di “decidere”.Un giovane ricercatore dell’Università di Padova, MatteoRigoni, in collaborazione con l’Università di Gent si èchiesto se la propensione nel credere nel libero arbitriopotesse influenzare le nostre attività decisionali. Da tempoi ricercatori sanno che prima di “mettere in atto un’azione”questa viene elaborata dal cervello che crea una scaricaelettrica (potenziale d’azione) che precede quel tipo dimovimento. In pratica, la decisione viene programmata e preparata inconsciamente prima dell’azione vera e propria.Seguendo questa ipotesi Rigoni e il Prof. Sartori (di Padova)e Marcel Brass e Simone Kuhn dell’Università di Genhanno elaborato uno studio affascinante. Basandosi sultempo di attivazione (circa 2 secondi prima di agire) iricercatori hanno ipotizzato: “se modifichiamo in qualchemodo l’atteggiamento verso il libero arbitrio questo puòmodificare i due secondi…cioè l’attivazione inconscia cheprende la decisione preparando all’azione?”. I soggetti reclutati sono stati divisi in due gruppi, adentrambi è stato chiesto di leggere il libro di Francis Crick The Asthonishing Hyphothesis in cui vi è unaprofonda critica riguardante il “libero arbitrio” (Crick è ilgenetista che ha creato il primo modello do Dna). Altermine della lettura vennero tutti invitati a compilareun questionario sul “determinismo” cioè quanto si credeche il libero arbitrio sia applicabile. Dopodiché i soggettivenivano invitati a guardare uno schermo in cui c’era uncursore che si muoveva a caso al suo interno. Il lorocompito era quello di “decidere” quando dire alcomputer di bloccare il movimento del cursore.Durante lo svolgimento del compito l’attività cerebrale deisoggetti era monitorata attraverso un EEG (elettro encefalogramma) per determinare l’effetto su quei “2 secondi didecisione” che il cervello mette in atto prima di agire.I ricercatori hanno rilevato che i soggetti che credevanomeno nel libero arbitrio avevano un accorciamento diquei “2 secondi decisionali”, addirittura l’effetto di questa“inibizione” era visibile già durante il primo secondo dellaattività decisionale. Dimostrando che il fatto di credere omeno nel libero arbitrio influenza l’attività inconscia cheprecede la decisione e quindi l’azione. Questo studio è molto importante per tutti gli appassionatidi sviluppo personale, e scommetto che ci sei già arrivato.Esatto, ci dimostra (come anche gli studi sull’effetto placebo)che le nostre convinzioni hanno effetti potenti sulle nostreazioni. Ma non ce l’ho dimostra come effetto finale delprocesso (come ad esempio nel placebo) ma lo dimostranell’influenza che queste (le convinzioni) hanno in mododiretto sulla nostra attività cerebrale. Per cui sia chetu creda o meno nella presenza di un “destino” o di qualcosa di più grande “come un Dio”, avere fiducia nellibero arbitrio ti permette di avere una cognizioneinconscia migliore se pensi di poter “agire su questotuo destino”. Fammi sapere che cosa ne pensi, la scelta è solo tuase commentare o meno 😉 da questo momento in poi passano 2 secondi e tu hai già deciso se farlo adesso omagari più tardi ;)… aspetto i tuoi 2 secondi e la tuaconseguente azione.A prestoGenna

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Amelio,

    eh già è destino che non sapremo mai se esiste il destino 😉

    Comunque mi piace l'idea che gli scienziati cerchino di scoprire certe cose.

    Tuttavia ne approfitto per segnalare che alcuni studi dimostrano il contrario, cioè che è solo una questione culturale. In Asia ad esempio, dove la libera scelta delle persone è maggiormente vincolata, le persone svolgono meglio certi compiti quando gli sono imposti dei paletti. Mentre in occidente avviene il contrario…

    insomma è un campo ancora tutto da scoprire…

    Grazie per il
    commento
    Genna

  • A dir la verità avevo deciso anche solo leggendo il titolo che volevo commentare 😀 credo di averci messo meno di 2 secondi 😐 … ok quindi non è tanto importante sapere se esiste o meno il destino….quanto capire che per avere quella marcia in piu' è meglio avere convinzioni dove crediamo di poter decidere noi gli eventi? tanto alla fine non sapremo mai se esiste davvero o meno il destino….

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