Non verbale: “la presenza degli altri modifica lo sguardo”

Ciao,

abbiamo parlato molte volte della forza dello sguardo edi come questo venga influenzato dalle interazionisociali a cui prendiamo parte. Gli studi in laboratoriohanno dimostrato che, quando siamo davanti ad unafoto o ad un filmato che rappresenta una interazionefra una o più persone, chi sta guardando tende subitoad osservare gli occhi dei partecipanti. Alcuni ricercatorisi sono chiesti se questo avvenisse anche nellerelazioni dal vivo, cioè al di fuori dei laboratori.

Kaitlin Laidlaw e colleghi hanno reclutato 26 personealle quali hanno dato un “casco buffo” in grado ditracciare i movimenti dei loro occhi e gli hannochiesto di aspettare in una sala d’attesa per qualcheminuto. Ai soggetti è stato detto che uno sperimentatoregli avrebbe dato le istruzioni per il compito che sarebberostati chiamati a svolgere. Il compito si è svolto davveroma l’obiettivo dei ricercatori era sondare il loro sguardoin questi due minuti.

Il compito veniva fatto in gruppo, davanti al primo diquesti gruppi c’era un altro soggetto che in realtà era un’aiutante degli scienziati (era una giovane ragazza di 24anni); seduta davanti a loro compilava tranquillamente ilsuo questionario. Un secondo gruppo non aveva alcunapersona di fronte, ma un monitor su cui erano proiettatialcuni studenti intenti nello svolgimento del compito. Ilmonitor era posto esattamente alla stessa distanza incui era posta la ragazza. Quanto differivano i loro

movimenti oculari? Cioè gli occhi si sarebberosoffermati sugli occhi della ragazza come inlaboratorio?I soggetti con lo schermo guardavano gli occhi di chi viera rappresentato (altri studenti) più spesso che guardaregli altri partecipanti e più spesso che guardare un altroschermo posto nelle vicinanze ma che presentava unapagina bianca. Ma non solo, i soggetti con “il video”guardavano anche di più i loro stessi “compagni diavventura” rispetto a quelli con la presenza di unapersona reale. Un altro dato interessante è stato chei soggetti che erano risultati essere più espansivierano anche quelli che guardavano meno nellacondizione “con la ragazza”.

Concludendo: è difficile tirare le fila di un esperimentodel genere, perché ci sono un sacco di domande irrisolte. Ma è utile per prendere atto che una cosa èavere realmente una persona davanti ed un’ altra èaverla su di uno schermo. Questo potrebbe anchefarci pensare alle conseguenze che il web staapportando, dove ci si vede tramite uno schermo…manon solo, ci dimostra come in una relazione lepersone tendono poco a guardarsi… o almeno moltomeno di quanto siano disposte ad ammetterlo;)

Come ti ho mostrato in un vecchio post, se sei fraquelle persone “timide” che evitano lo sguardoaltrui, inizia a cambiare la tua “timidezza”.Esponiti! mentre cammini per strada fissa perqualche istante in più le persone…quando vai afare la spesa, guarda la cassiera negli occhi, insomma fallo tutte le volte che ti senti a tuoagio e poi trasportalo anche nelle relazioni piùstrette. Ricordati di non fissare con troppainsistenza…è maleducazione oltre ad essere unguanto di sfida se sei un uomo ;-)A prestoGennaPs. Hai visto il nuovo aspetto del blog? Fammisapere se ti piace :)_

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
PNL: PsiNeL o Psicologia Neurolinguistica…che roba è?
Sviluppo Professionale: “il Pulitzer online”
Sviluppo Personale: “nessuno è perfetto” ;-)
Crescita Personale: Ma quanto bisogna crescere davvero?

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK