Auto-controllo: “Come resistere alle tentazioni e liberarsi dalle vecchie abitudini”

Ciao,

hai sufficiente “auto-controllo”? Se ricordi abbiamo già dedicato a questo tema alcuni articoli, perché la questione è di fondamentale importanza. Non solo per raggiungere i nostri obiettivi ma anche per liberarci da abitudini che non vogliamo più avere.

Lo stesso Freud aveva individuato i responsabili interiori della mancanza di autocontrollo, nelle sue famose istanze, Io, Es e Super-io. Nonostante le sue teorie siano opinabili in parte pare che il buon “Sigismondo” ci abbia azzeccato.

Sono infatti diversi gli autori che vedono l’auto-controllo come il contrastarsi di due parti interiori, una che desidera un piacere immediato o “impulsivo” ed un altro invece”riflessivo” (F. Strak e R. Deutsch).

Questi due sistemi corrisponderebbero a due vie differenti nell’elaborazione delle informazioni, ma il vero problema nasce quando gli stimoli esterni entrano nella nostra consapevolezza e prima, di prendere una delle “due vie” competono fra di loro. Ma quali sono i reali motivi che ci fanno optare per una via piuttosto che per l’altra?

E come sarebbe possibile migliorare il nostro auto controllo alla luce di queste recenti scoperte? Zimbardo nel suo famoso esperimento con i dolcetti da dare ai bambini aveva dimostrato come la capacità di procrastinare (cioè di attendere prima di godere di un certo piacere) sia alla base del successo e della qualità della vita.

Zimbardo aveva constatato che i bambini che riuscivano a procrastinare il “dolcetto” erano anche quelli che negli anni successivi hanno dimostrato esserei migliori nel proprio campo. Questa è una ricerca assai interessante ma ci dice poco su come possiamo migliorarci. E, voglio ricordartelo, uno degli scopi principali di questo blog è proprio l’utilizzazione delle scoperte nel campo della psicologia per migliorare.

In modo particolare questo post ti darà delle indicazioni per vincere le “tentazioni esterne”, come quella di lanciarsi su di una torta al cioccolato piuttosto che su una “sana mela”. La scoperta più interessante (anche se un po’ banalmente intuitiva) è quella di una certa “energia” collegata alla nostra “forza di volontà”.

Infatti questo tipo di “forza” è stata studiata in oltre 100 lavori scientifici che ne hanno documentato l’esistenza. Per cui, se sei stressato o hai svolto una certa attività cognitiva, prima di andare al supermercato sarai indotto ad acquistare più cose. E’anche per questo che nei grandi magazzini ti nascondo noi beni di prima necessità, per farti stancare 😉 (oltre che per confonderti e bombardarti con altri prodotti ai quali non dovresti essere interessato).

Così i ricercatori hanno notato che, se una persona ha appena svolto un difficile colloquio di lavoro, successivamente saranno più predisposti ad acquistare cibo nocivo. Quella che comunemente viene vista come una sorta di ricompensa all’occhio dei ricercatori è invece apparsa come una vera e propria mancanza di energia. Per cui, quando l’energia è bassa le persone prediligono la via “istintiva” piuttosto che quella “riflessiva”.

Questo è ampiamente dimostrato nel decidere se impegnarsi in compiti a lungo termine piuttosto che a quelli a breve termine. Per cui l’auto-controllo non è solo un processo attivo e cosciente (non farti ingannare dal termine “riflessivo” scambiandolo per “consapevole”) ma nonostante questo necessità di una certa dose di “forza mentale”.

Il bello di tutte queste ricerche è che i ricercatori hanno capito una cosa meravigliosa: qualunque sia il tuo livello di auto-controllo sei sempre in tempo per migliorare e addestrarti. Questa che può apparire come una notizia banale è in realtà il sale del post, cioè quello che ti dice”guarda che non sei nato demotivato, dipendente o cose del genere, per cui puoi sviluppare qualsiasi abilità legata all’auto-controllo”.

Dagli anni di ricerca in questo campo sono nati alcuni consigli che oggi voglio condividere con te, non si tratta dei “consigli della nonna” (come possono anche apparire;) ma del risultato di tutti questi anni di ricerche. Ed ogni tecnica può essere agganciata all’altra, in modo da amplificarne l’effetto.

Ecco quali sono i consigli dei ricercatori:

1) Consapevolezza: diventa consapevole degli effetti negativi del tuo mancato auto-controllo.Pensa ai rischi e a tutte le cose negative che ti potrebbero accadere se continuassi a fare ciò che fai.

2) In piazza: coinvolgiti maggiormente dicendo alle persone che ti circondano che hai intenzione di “dimagrire” (ad esempio). In questo modo avrai una doppia spinta e l’eventuale vergogna sociale se non ci riesci.

3) Concretezza: trasforma i tuoi obiettivi astratti in azioni concrete. Spezzetta il tuo macro obiettivo in tanti piccoli passi tangibili che puoi attuare e mettili in pratica poco per volta.

4) Premiati: rallegrati premiandoti ogni qual volta riesci a raggiungere un sotto-obiettivo concreto. Un buon modo è quello di programmare anche gli eventuali premi in caso di successo. Magari concedendoti la cosa stessa di cui ti privi, come ad esempio, mangiando un dolcetto. (questa strategia non funziona con le dipendenze, cioè se ti droghi evita di drogarti come premio).

5) “Se-allora”: crea nuove opzioni, di modo che se succede X allora farò Y. Se ad esempio mi verrà voglia di mangiare un dolce, allora andrò a fare una passeggiata. Gli appassionati di PNL sanno quanto è importante avere più di un’opzione e le varie tecniche esistenti per creare lo stesso ad un livellomentale e comportamentale.

6) Sostituire: le abitudini sono difficili da debellare ed è per questo che è molto meglio cercare di sostituirle. Per cui se prima mangiavi la pizza tutti i sabati sera,cerca un sostituto della pizza. Anche qui abbiamo una testimonianza di ciò che dicono spesso gli psicologi, “le abitudini vanno sostituite e non cancellate”.

7) Associazioni negative: un po’ come hai fatto nel punto 1, associa sensazioni negative allo stimolo desiderato. Se ad esempio si tratta del tuo cibo preferito puoi usare le ancore della PNL per modificare la tua risposta.

8) Situazioni: fai un elenco di tutte le situazioni a rischio, cioè dove puoi “cadere in tentazione” ed evitale. Se ricordi, il semplice “lontano dagli occhi lontano dal cuore” funziona molto bene per la dieta.

9) Memoria operativa : allena la tua memoria operativa, ponendoti dei micro obiettivi e rispettandoli di volta in volta. Poi tieni traccia di tutte le volte che sei riuscito a resistere.

10) Rilassamento: questa è evidentemente il mio consiglio preferito 😉 trova degli attimi per poterti rilassare in modo da risparmiare quelle energie mentali, di cui si parlava precedentemente…se puoi medita.

I consigli sono terminati, la cosa che più mi affascinadi questi studi è il documentare come si possa cambiare e migliorarsi. Mentre la maggior parte delle persone è convinta di “essere in un certo modo e di non poter fare nulla per cambiare”, la psicologia sperimentale e lo sviluppo personale ogni giorno ci dicono il contrario.

Questo non significa che se nasci basso potrai diventare alto, ma che la maggior parte delle abilità che altri possiedono sono acquisibili ad un certo livello. E questo è per me una bellissima notizia 🙂

Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto e se ti piace l’articolo premialo con un “Mi piace” di facebook e/o con un “+1” di google.

A presto
Genna

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12 Commenti
  • Perchè hai smesso quando hai letto PNL?

  • Ho smesso di leggere quando ho letto ''pnl''. Hai ragione, appaiono molto come i consigli della nonna. Penso sia inutile cercare di motivare una persona, le uniche cose che aumentano l' energia sono lo sport e evitare i vizi tipo tabacco e alcolici. E' difficile trovare energia dal nulla, bisogna trovare nuove abitudini positive che ci danno nuova energia. La chiave e' prepararsi.

  • Migliorate il sito per cellulari.

  • Grazie Anonimo…
    non è psicanalisi è psicologia applicata alle cose pratiche 🙂

  • Mi piace questo tipo di "psicanalisi " 🙂 , sopratutto xcè è semplice e gratis 🙂 Ciao Genna e grazie per i consigli , speriamo che mi riesca a metterli in pratica 🙁

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao a tutti
    anonimi 😉

    allora grazie a Salzaarweb ho ripescato il commento precedente…

    @ Anonimo1:) hai ragione sono due studi contrastanti. Quello che afferma Derek è un eseperimento fatto in "laboratorio", dove probabilmente il fatto di comunicare agli altri i tuoi propositi poteva in qualche modo "mettere ansia".

    Nella mia personale esperienza ci vuole un mix di entrambe le cose. Dichiararlo alle persone interessate…e poi tenere la bocca chiusa sino al raggiungimento dell'obiettivo. Evitando di scegliere persone che sappiamo metterci "troppa pressione".

    Grazie per la segnalazione 😉

    @ Salazaarweb: in realtà anche io ti propongo le mie "cose" 😉 forse in modo meno invadente, e selezionandole con cura (tranne quelle che appaiono in automatico ;))

    Faccio molti corsi, ma quasi sempre organizzati "da altri". Per cui faccio quasi sempre il docente e non mi occupo di "reclutare clienti".

    Ma ogni tanto lo faccio, e mi fa tanto piacere quando chi viene lo fa perchè apprezza il mio lavoro sul web.

    Di quelli "privati" il 18 faccio un corso di rilassamento e concentrazione… a Rivarolo Mantovano presso un piccolo poliambulatorio. Dura mezza giornata nel pomeriggio di sabato 18…

    se desideri partecipare parlo con l'organizzatrice 😉

    fammi sapere e grazie per i complimenti
    Genna

  • salazaarweb@gmail.com
    Rispondi

    Uno dei pochi che da info complete senza chiedere in cambio l'acquisto di confanetti o altro…fai anche dei corsi..degli stage o tirocini?Sono uno studente e sarei molto interessato…grazie!

  • Ciao Genna,
    sul punto numero 2 tempo fa avevi pubblicato un articolo che diceva l'opposto http://www.psicologianeurolinguistica.net/2010/09/sviluppo-personale-vuoi-raggiungere-gli.html , puoi spiegare meglio la cosa?

    Grazie.

    • Interessante riflessione. Bisognerebbe riservare la dichiarazione a persone particolar. Sempre tenendo conto di un eventuale fallimento … non vale la pena rischiare di non riuscire a sopportare un pubblico fallimento.
      Gennaro complimenti per l'articolo

    • Interessante riflessione. Bisognerebbe riservare la dichiarazione a persone particolar. Sempre tenendo conto di un eventuale fallimento … non vale la pena rischiare di non riuscire a sopportare un pubblico fallimento.
      Gennaro complimenti per l'articolo

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Christian,
    è più facile "sostituire" un "software mentale" piuttosto che cancellarlo. L'abitudine soddisfa un qualche bisogno/desiderio della persona, come ad esempio "essere amato e apprezzato".
    E, anche se sostiutire è un termine un pò forte è quello che accade realmente, si sostituisce l'abitudine vecchia con una nuova per soddisfare lo stesso bisogno/desiderio.

    Qui ci sarebbe molto da discutere, "esistono abituidini che invece non soddisfano nessun tipo di desiderio?"… secondo me no, ma non ne ho le prove 😉

    Bene, approfondisci e fammi sapere.
    Grazie
    Genna

  • Non avevo mai sentito parlare del sesto punto, dovrò sicuramente approfondire.

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