Mnemotecniche: “Come avere sempre accesso ai cassetti della memoria”

 

Ciao, hai sentito di “Gianni Golfera”? Striscia la Notizia continua la sua battaglia mostrando un video dove il “mago Casanova” ripete un numero di Golfera che consiste nell’apprendere un numero di 40 cifre in pochi minuti. Peccato però che non si tratti di un numero da prestigiatore, come afferma “Casanova” ma di una mnemotecnica che oggi voglio mostrarti. La tecnica che stai per apprendere può essere utilizzata per “immagazzinare” un gran numero di informazioni, compresi 40 numeri in pochi minuti.

 

 

L’hai ascoltato? lo so è un po’ più complesso del solito, ma tieni presente che in alcuni corsi dal vivo questa tecnica viene spiegata in una mezza giornata di formazione, io l’ho compressa in 10 minuti.

Ecco qui sotto la famosa conversione di Liebniz che dovrai studiare a “memoria”, perché è il tuo ancoraggio. E’ quella parte dell’esercizio che ti permetterà di fare la cosa più difficile “richiamare le informazioni”.

Quindi come hai ascoltato nell’audio la prima cosa da fare è prendere dimestichezza con la conversione di Liebniz, che è questa:

1) t,
d, 2) n, gn
3) m
4) r
5) l, gl
6) c, g
7) ch, gh
8) f, v
9) p, b,
0) s, z, sc

I numeri vengono trasformati in fonemi, cioè nei suoni a cui corrispondono le lettere. Il modo migliore per prendere dimestichezza con la conversione è giocare a convertire delle parole in numeri.

Ma ci sono due regole da rispettare: non si contano ne le doppie e ne le vocali. Per cui una parola come “pallone”, sarà 952 (pln)… adesso potresti pensare: “facile trasformo i numeri in una frase, imparo la frase a memoria ed il gioco è fatto”. Si potresti fare così, ma esiste un metodo migliore, quello di creare dei “cassetti mentali o schede” da usare come riferimento.

Ma cosa sono queste “schede mentali”? Sono immagini mentali fisse (dei Cliché) da utilizzare come ancora per altre immagini mentali. Queste vengono ricavate convertendo i numeri in immagini, in questo modo:

1) t, d – Thè
2) n, gn – Noè
3) m – Amo
4) r – Re
5) l, gl – Ala
6) c, g – Ciao
7) ch , gh – Oca
8) f, v – Avo
9) p, b – Boa

Come vedi ho trasformato i numeri in parole, o meglio in immagini mentali. I fonemi simili sono raggruppati come “c, g” (suono dolce) e “ch, gh” suono duro. Tu sei libero di scegliere fra i due fonemi della singola scheda quelli che ti agevolano la costruzione delle immagini. Più queste immagini saranno vivide nella tua mente è più veloce sarai nell’associare numeri o concetti alle rispettive schede.

Come puoi notare ho rispettato le due regole, le vocali le ho inserite io e non ci sono doppie. Ad esempio al posto dell’ 1 “the” potrei anche mettere “atto”. La stessa identica cosa va fatta per i numeri a due cifre, e la cosa è ancora più semplice.

In pratica devi prendere i singoli numeri e sommare i due fonemi: ad esempio 16 “d” e “c” (oppure “t e g”) possono comporre la parola “doccia”… o optando per gli altri due fonemi “Taggia” (una zona della Liguria ;)). Insomma il limite è solo nella tua fantasia.

Ecco le altre 10 schede per il “numero a 40 cifre”:

10) 1- t + 0- z = Tazza
11) 1- d + 1- d =Dado
12) 1- d + 2- n =Donna
13) 1- d + 3- m = Dama
14) 1- t + 4- r = Toro
15) 1- t + 5- l = Tela
16) 1- d + 6- c =Doccia
17) 1- t + 7- ch=Tacco
18) 1- t + 8- v = Tv
19) 1- t + 9- p = Topo
20) 2- n + 0- s = Naso

Affinché le associazioni siano durature è necessario che siano emozionanti. Io utilizzo il divertimento, se riesco a vedere una scenetta stupida e a ridere sono certo che sia avvenuta l’associazione. Adesso vediamo come fare il numero di Casanova, che ti ricordo è stato preso da una dimostrazione che Golfera ha fatto in televisione.

Prendiamo ad esempio un pò di numeri 12341098714878341245 Per semplicità dividiamo il numero in coppie, così: 12 34 10 98 71 48 78 34 12 45. Sono 10 coppie di numeri, cioè 20 cifre che dovrai associare con le prime 10 schede che hai creato. Vediamo il processo di pensiero di un “non esperto”: “Ok, la prima cifra va al numero 1 che è…t, d… la mia tazza di The. Il numero da ricordare è 12 che è “t” più “n”…”tn”…”tn”…”Tonno”.

Ora immagino di guardare dentro la mia tazza da the e vedere che dentro c’è un piccolo tonno che mi parla. Oppure che ho una teiera che puzza di “tonno”. Vedo vividamente una interazione emozionante (divertente) fra il mio “The” ed il “tonno”. Allenandoti le immagini Cliché diventeranno sempre più automatiche e anche la tua capacità di trovare associazioni divertenti crescerà con l’effetto collaterale di aumentare anche la tua creatività.

Ma non credere alle mie parole, fallo pure alla tua velocità, tenendo davanti a te la conversione e prova a memorizzare un numero da 40 cifre. Dividile in coppie e fai come ti ho mostrato, ti assicuro che resterai a bocca aperta. Se visualizzi e ti diverti nel farlo le ricorderai per settimane senza mai doverle ripetere (come si fa nella memorizzazione classica o auditiva).

Ultima “contro obiezione”: qualcuno potrebbe pensare che sia più semplice imparare delle immagini senza passare dai numeri, perché all’inizio è tutto molto macchinoso. In realtà usare i numeri ti offre diversi vantaggi: il più importante è quello “sapere sempre dove sei”, creando un archivio sei sicuro che quel “numero/concetto” si trovi, ad esempio, dopo il 9 o prima del 10.

Il secondo vantaggio è che i numeri sono infiniti, per cui puoi creare schedari virtualmente sterminati. Ti confesso di aver usato poco queste tecniche, ma durante il mio Esame di Stato per iscrivermi allo Albo degli Psicologi avevo fatto circa 250 schede.

Studiavo e quando trovavo dei concetti che credevo fosse meglio conoscere in modo sequenziale non facevo altro che assegnargli un numeretto e alla fine, 10 minuti al giorno, li passavo a divertirmi creando collegamenti strani e…la cosa più incredibile è che…nonostante con “i giochetti dei numeri” non avessi mai superato il centinaio, ero perfettamente in grado di ricordarli tutti e 250. Durante la seconda prova scritta mi sembrava quasi di copiare tanto avevo chiari i passi da descrivere nel compito 😉

Ah, ecco è una delle tecniche che pagheresti un sacco di soldi ad un corso dal vivo! Ce ne sono molte altre e sono sicuro che molti di voi già la conoscevano. Golfera non ha usato nessun trucco barbino per memorizzare i 40 numeri ma si è solo allenato a fare questo giochino o qualcosa di molto molto simile (ad esempio usando i loci).

Tutte tecniche che esistono da secoli e che potrebbero davvero migliorare il nostro modo di apprendere. Fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento qui sotto e se ti piace l’articolo clicca su il “Mi Piace” di facebook.

A presto
Genna  

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18 Commenti
  • Ciao Gennaro, ho letto i tuoi post con molto interesse, e da un pò di tempo, mi sono resa conto che faccio fatica a ricordare le cose, a volte mi dicono una frase o leggo qualcosa e quando cerco di richiamare alla mente una cosa piuttosto che un’altra, o non la ricordo o la ricordo frammentata, questo mi preoccupa e soprattutto mi dispiace, perchè le persone mi dicono che sono una menofreghista e non dò importanza a ciò che dicono; non sono così datata, vero sono una fanciulla un pò sfiorita di 60 anni, comunque bando alle ciance, secondo te il tuo sistema può aiutarmi o hai qualche altro consiglio? Grazie anticipatamente

    • Ciao Angela, il mio sistema funziona l’uncio modo per capire se fa al caso tuo è provarlo. Ti devi impegnare però a farlo per un po’ di tempo, non è una cosa che ascolti o leggi e d’incanto impari tutto 😉

  • Ciao,

    purtroppo queste sono le uniche tecniche che io conosco ed ho applicato…se non sbaglio puoi trovare altre ANL (o podcast) in cui parlo di mnemotecniche. Puoi trovarle attraverso il motore di ricerca che vedi in alto a destra.

  • Ciao, sto studiando la lingua araba, puoi consigliarmi come utilizzare i tuoi metodi al meglio per memorizzare più termini possibili di una lingua così diversa dalla nostra?

    Grazie

  • Ma siete pazzi??!? Queste tecniche ai corsi di memoria se le fanno pagare fior fior di quattrini! 🙂
    Grazie anche a Manuel per l'articolo su come memorizzare le carte da gioco. Tutti articoli/commenti interessanti che non si possono perdere!

  • Doppio sbaglio, avevo appena finito di leggere il commento di Roland sul post Counsellor-Psicologi ed ho scritto Roland piuttosto che Sebastiano…insomma..non è giornata ehehehe
    cmq approfitto per salutare Sebastiano che, a quanto vedo è un vero esperto del settore.
    F

  • Porca miseria Roland…hai ragione!!!! Quello che ho scritto fa "ciaciare" eheheh e fa pure ridere!!!! A dimostrazione di quanto sostenevo in un commento ad un post precedente: smettendo di usarle ed allenarle, questo genere di competenze le perdi!!!!!!! E pensare che nel famoso schedario ho memorizzato proprio l'OCA, che fa appunto QUA!!!
    Non ho scusanti e se mi becca il mio istruttore mi picchia 🙂

    Interessante l'uso della k per distinguerla dalla c morbida, mi hai dato un bel suggerimento.
    Un saluto Roland e grazie dell'errata corrige.

    Ps: la tecnica che ho illustrato resta validissima provatela….e non fate come me: allenatevi!!!!;-)

  • Ciao Francesco

    spiegazione interessante ma se anche tu fai riferimento alla classica conversione fonetica (1-t,d 2-n-gn, ecc.) allora l'ultima frase che citi con ironia è scorretta, dato che i suoni estratti dal numero 8664 sono:
    f,c,c,r e non f,k,k,r.
    La frase ironica "fa cacare" corrisponderebbe a: 8774.

    Siccome la confusione tra il 6 e il 7 è la più diffusa tra i miei studenti di memoria, io faccio abbinare il 6 alle lettere minuscole c (di ciao) e g (di gioia), mentre al 7 faccio abbinare le lettere maiuscole K (oka), G (di Gaia) e Q (di Qua).

    In pratica:
    6 = c,g
    7 = K,G,Q

    Ok a buon rendere…
    Sebastiano Todero

  • Per Totocl:
    il rischio di "creare troppe immagini e quindi confondersi" è praticamente nullo.
    1) perchè via via che ne crei migliori, capisci cosa ti riesce meglio e peggio, scopri i tuoi punti di forza ed inventi i tuoi trucchi. Ricordo il mio istruttore che sottolineava sempre questo concetto: "per prima cosa chiedetevi QUESTA PAROLA, COSA FA VENIRE IN MENTE A ME?" cioè ci invitava ad usare immagini che associavamo ad un concetto naturalmente. Quindi più cose memorizzi, più capisci come si fa e meno ti confondi.
    2) (più tecnicamente) ci sono dei "trucchetti" (chiamiamoli così) per evitare pasticci. Per esempio, diciamo che devi memorizzare il numero di cellulare di un amico. Attieniti a queste due regole generali: 1)dai numeri tira fuori una frase che abbia senso, possibilmente ad effetto o una frase simpatica o paradossale (l'ideale sarebbe se la stessa frase avesse a che fare direttamente col tuo amico); 2) crea un immagine per quella frase CHE CONTENGA IL TUO AMICO AL CELLULARE.
    E' utilissima per memorizzare password, codici, pin ecc. (per i cellulari c'è sempre la memoria del cellulare ehehehe). Se la usi per le password è una svolta: puoi scegliere password molto complicate e mettere come risposta alla domanda di sicurezza qualcosa che ti ricordi la frase.
    Faccio un esempio pratico: diciamo che la mia matricola all'università fosse 158965 (in realtà era simile e infatti l'immagine creata era simile a quella che scrivo qui). Bene ecco la frase: ATTILA FA BELLA GIULIA. Bene, dove serve maggiormente la matricola? In segreteria. Così ho memorizzato Attila (nella versione di Abadantuono, naturalmente) dietro lo sportello della segreteria dell'università, come se lavorasse lì, intento a truccare Giulia ( nell'originale non era giulia e non veniva truccata, ma era cmq una collega dell'università). Poi ho immaginato diverse situazioni future in cui mi sarebbe servito ricordare l'immagine, e mentre lo facevo ripetevo "Attila fa bella Giulia". E' molto più semplice da fare che da descrivere , provaci e vedrai che non ti confonderai.
    …A proposito, ho un amico il cui numero di cellulare, stando alle ultime cifre, FA CACARE (8664) 🙂

  • Ciao Genna e amanti della memoria.

    Dico la mia su Gianni Golfera perchè lo ritengo un collega e mi piace continuare a pensare che sia un ragazzo in gamba.

    Io stesso da 10 anni tengo regolarmente corsi di memoria e posso garantire che dopo un po' succede una cosa: memorizzare è sempre più facile ma farlo rischia di diventare una routine e come tale un po' noiosa.

    Credo che Gianni Golfera sia paragonabile ad un ottimo cantante che per una volta è stato beccato a cantare in PlyBack; non è che non sa cantare, anzi… ma è che farlo tutti i giorni ogni tanto stanca e umanamente cerchi di risparmiarti.

    Sono certo che se anche nel video di Striscia è chiaro che usa un trucco, non è perchè non sa farlo senza e sarebbe bastato chiedere ai partecipanti al corso se hanno imparato la tecnica oppure hanno imparato un trucco!!

    Naturalmente Striscia fa il suo lavoro (diciamo così) e una volta beccato il trucco era soddisfatta e non ha voluto capire se i corsisti era soddisfatti o no.

    L'unica cosa che non condivido molto del buon Golfera è la politica di prezzo dei suoi corsi.
    Onestamente per quanto validi sono un po' caretti e mi permetto di evidenziare il link ad un mio prodotto sulle tecniche di memoria che le spiega quasi tutte ma al modico prezzo di 5€.
    http://bit.ly/iWjXxw

    Comunque non sono d'accordo nemmeno con la politica di prezzo del Genna 🙂 che scrive post utilissimi a 0€ !! Scherzo ovviamente e lo ringraziamo tutti per la sua generosità ma lo invitiamo a ricordarsi sempre che non sempre ciò che è gratis viene apprezzato di più 🙂

    Comunque le tecniche di memoria funzionano benissimo e non si basano su trucchi da "maghetto" ma possiamo dire che si basano su "trucchi mentali", cioè strategie che se applicate con un po' di creatività permettono di memorizzare qualsiasi cosa.

    Buona memoria a tutti.
    Sebastiano Todero
    http://bit.ly/iWjXxw

  • Davvero fantastico questo metodo!! Ieri sera ho provato perchè molto incuriosito dall'argomento (tempo fa ho letto anche qualcosa in pdf proprio di Golfera!) e non solo non mi è stato difficile imparare le associazioni delle lettere ai primi 10 numeri, ma posso anche dire che funziona benissimo!
    Ieri ho imparato la serie di 10 coppie di numeri che avevi messo e stamattina ancora la ricordo! In più ho anche imparato un numero di telefono (5 coppie di numeri) e vedremo quanto tempo riuscirò a mantenerlo se ne aggiungo un altro (o più) ogni giorno!
    Però mi chiedevo: andando avanti in questo modo, non si può rischiare di aver creato troppe immagini mentali che poi si confonderanno fra loro? Cioè, se ad esempio imparo un numero telefonico in cui c'è il numero 37 (che magari associo alla parola "MuCCa") quando incontrerò di nuovo il 37 in un altra serie dovrò probabilmente usare di nuovo "mucca", e questo non potrebbe farmi confondere le serie che avevo imparato tra loro?

    Ciao!

  • GRAZIE tanto Gennaro, ho trovato questo post interessantissimo, ancora di piu' se è possibile dei tuoi normali 🙂
    Ti faccio i miei piu' grandi complimenti per il tuo lavoro la tua energia e la capacità che hai di rendere tutto molyto semplice e divertente.

  • Manuel,
    non mi ci metterei mai a fare una gara del genere contro di te. Sei sempre stato bravissimo con queste cose, altro che Golfera ;-))

  • Grande Genna!
    Così la prossima volta che vieni a Milano facciamo la gara a chi memorizza le carte più velocemente:-)

    Se vedi i vari video del sito memory sports che abbiamo citato nel post vedi la gara estrema dove memorizzano non uno ma una serie di mazzi di carte!
    Ciao
    Manuel

  • Ciao Manuel!!!

    ehi Vaaal non potevi avere maestro migliore, infatti Manuel è stato il mio trainer mnemonico circa 10 anni fa 😉

    Corro subito a leggere il vostro post…

  • Ciao Vaaal,
    per memorizzare terminologie scientifiche per gli esami universitari io ho utilizzato sempre le immagini, le mappe mentali e la tecnica dei loci.

    Come dice Gennaro il primo passo è capire bene quello che studi, questo ti risparmia un sacco di fatica e ti permette di memorizzare solo il necessario.

    Un' altra cosa importante è creare dei clichés ovvero delle immagini standard per terminologie che ricorrono spesso all'interno di un esame.
    Per esempio per "lobo" potresti creare un cliché un'immagine standard(io immagino un orecchio) e così è più facile attaccare le variazioni(lobo temporale vedo un orecchio tutto bagnato per colpa del temporale)

    Ciao
    Manuel

    p.s. Genna sul post di oggi abbiamo parlato di come memorizzare le famose 52 carte!!http://ipnosi-strategica.blogspot.com/2011/05/striscia-la-notizia-gianni-golfera-e.html

  • Ciao Vaaal,

    inizia giocando con i numeri e vedrai che poi sarai in grado di farlo anche con parole complesse.

    Puoi fare la stessa cosa con le parole semplici per allenarti.

    Ti sembrerà assurdo ma se fai pratica ti viene la "immaginazione necessaria" per poter collegare anche concetti molto complessi, c'è solo una cosa che bisogna fare sempre…

    ..studiare. Le mnemotecniche non ti aiutano a capire ma solo a memorizzare con facilità grandi quantità di dati, ma bisogna studiare per comprendere come vanno usati questi dati. Ti asssicuro che se aggiungerai questa tecnica al tuo studio normale ne resterai stupefatto…ma prima allenati un pò 😉

    Genna

  • ciao! Attualmente per memorizzare le informazioni che mi servono per la vita scolastica utilizzo immagini mentali, ma in un modo molto più primitivo.
    Non ho capito come utilizzare questo metodo con informazioni che non sono numeri. Ad esempio se devo memorizzare "Il giro angolare si trova tra il lobo temporale e parietale" come dovrei fare? In che modo posso convertire queste parole in numeri?
    Ti ringrazio tantissimo della spiegazione.

    ps: consiglieresti qualche bel libro su queste tecniche?

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