Psicologia: “Training per l’Assertività” Vol.2

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Ricordi il post su come sviluppare l’assertività? nella ANL di questa settimana ti mostrerò un altro esercizio per diventare più assertivo, cioè per apprendere come rispettare se stessi e i propri bisogni senza calpestare quelli degli altri. Sembra una cosa facile? forse per tesi, e allora ritieniti molto fortunato, mentre per molte altre persone (me compreso;)) non è così semplice.Lo scorso esercizio sfruttava il modeling ed un’integrazione della parti, mentre quello di oggi è più “cosciente” (cognitivo) e devi farlo…dal vivo 😉

L’hai ascoltato? appena l’ho scoperto ho provato asvolgerlo per un certo periodo…è stato un saccodivertente ma non facile. Serve impegno, lo stessoche utilizzi quando cerchi di migliorarti “seriamente”.L’essere assertivi è di grande interesse perché lo siamo in ogni istante della nostra vita; ricordi è “impossibile non comunicare”. E purtroppo apprendiamo dal nostro ambiente modi erronei di “asserirci”, cioè di “affermare noi stessi”.

Ma voglio farti leggere che cosa ne pensa una delle maggiori esperte italiane del training assertivo, la dottoressa Fracesca Baggio:

Per assertività s’intende uno stile relazionale e comunicativo e un’abilità sociale che consistono sia in un modo di agire in cui il rispetto dei propri desideri e bisogni rivesta un ruolo di primo piano,sia un modo di pensare (cioè di considerare se stessi, gli altri, le situazioni sociali) che rispetti i diritti e le uguaglianze delle persone (Baggio 1998); tale stile caratterizza un individuo socievole, sicuro di se ed aperto al confronto. In sintesi assertività e rispettare se stessi senza calpestare i diritti degli altri assumendosene le responsabilità, tenendo:”un comportamento di relazione che implica un’onesta espressione dei propri bisogni, desideri, sentimenti e opinioni in modo adeguato e coerente alla situazione specifica in cui si trova, senza provare imbarazzo o sensi di colpa”.

Ecco la struttura dell’esercizio:

1) Nuove persone: come ti dicevo il compito si svolge dal vivo, nelle prossime 4 settimane fai questo semplice rituale…ogni volta che conosci nuove persone al termine della conversazione assicurati sempre di ricordare i loro nomi.

2) Presentazione: ogni volta che ti presenti scandisci bene il tuo nome guardando negli occhi la persona a cui ti stai presentando. E svolgi la tua normale conversazione…

3) Richiesta: al termine della interazione ri-chiedi il nome delle persone ripetendoglielo dopo averlo ascoltato. Richiedi il nome anche se lo ricordi è questo l’esercizio!

4) Osservare e aggiustare: nota come è stato il tuo stile assertivo durante la richiesta del nome, passivo? attivo? Se puoi chiedi a qualcuno di dirti, secondo lui, come ti sei comportato e poi migliora, giorno dopo giorno quelli che ritieni essere i tuoi difetti.

Come avrai notato l’esercizio mette sul piatto diverse abilità – assertività, coraggio, intraprendenza e umiltà- ognuna di esse può essere sperimentata appieno e migliorata mettendoti un po’ in gioco! Qui non è stato nominato qualcosa te ne sei accorto?

Esatto il”quadernetto degli esercizi”, ma sappi che sarebbe molto utile averne uno ed utilizzarlo per scrivere e tracciare i tuoi progressi.

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A presto
Genna

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3 Commenti
  • Ciao Andrea,
    direi che l'assertività è una componente del carisma, più che il carisma in se. Il carisma implica saper comonicare, guidare ed ispirare, cose che non servono nell'assertività. Cioè, saper gestire le proprie emozioni serve certamente, ma non è l'unica caratteristica dell'essere "carismatici".

    Ciao Emma,
    esatto "colpito ed affondato", tali dubbi sono sollevati proprio da chi teme la figuraccia; sai che cosa significa? che hai bisongno di farlo 😉 di liberarti di stupide idee (che oggi abbiamo un pò tutti) di perfezione e prendersi un pò in giro per migliorarci 🙂

    Grazie a tutti
    Genna

  • Gennaro, ho intenzione di seguire davvero i tuoi consigli.Nessun problema circa scandire il proprio nome in occasione della prima presentazione. Tuttavia, non si rischia di apparire un po' sciocchi se, al termine di una conversazione o di una interrelazione, si chiede: "Il tuo nome duneuq è…?!"Tali dubbi, ovviamente, la dicono lunga sulla mia capacità assertiva… :-))
    Grazie
    Emma

  • Ciao Genna!Io ho idea che l'assertivita' sia praticamente carisma!!che ne pensi?
    Le caratteristiche sono le stesse, in pratica

    Andrea

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