Comunicazione non verbale: “trasmettere le emozioni con il solo tocco”

sai che è possibile trasmettere le emozioni con il solo tocco delle tue mani? negli ultimi tempi l’argomento “emozioni”e il loro riconoscimento è stato amplificato dalle diverse ed appassionanti “serie televisive a sfondo psicologico”…prima fra tutte “Lie to me”.

Paul Ekman, teorico e studioso (da cui è tratta la serie, oltre ad essere il suo”referente scientifico”) ha documentato come la maggior parte degli esseri umani (di ogni razza) esprimano le loro emozioni in modo universale.

Non tutti sanno che, lo studio di come le emozioni sono veicolate e comunicate è molto recente (beh, anche quelle di Ekman sono recenti..calcolando i tempi di pubblicazione e approvazione classica di questo genere di studi).

Un recente articolo prova che la maggior parte delle razze è in grado di valutare le emozioni altrui con il semplice tocco dell’avambraccio. Ti ho già parlato del potere di questo piccolo ma importantissimo gesto nella comunicazione, ma fino ad ora non sapevo che potesse essere “così espressivo”.

Lo studio condotto da Matthew Hertenstein  dimostrava che questo fenomeno avvenisse solo per le emozioni di base (paura, rabbia, disgusto, amore) ma non per le emozioni di tipo pro sociale (felicità, sorpresa, tristezza, imbarazzo, ecc.) e le emozioni “self-focused”, cioè riferita solo a se stessi.

Un recentissimo studio ha voluto aggiungere dei pezzi a questo complesso e moderno (perché non ci sono studi in merito) puzzle. Erin Thompson e James Hampton hanno selezionato 30 coppie alle quali è stato chiesto di comunicarsi, tramite il semplice tocco dell’avambraccio 12 differenti stati emotivi.

I rispettivi partner sono stati messi l’uno davanti all’altra suddivisi da uno schermo (in modo da non mostrare il visto, che come si sa è una delle aree più espressive) e sono stati filmati da una telecamera.

Successivamente le coppie sono state spaiate, per far si che ognuno si trovasse di fronte uno “sconosciuto”. Gli psicologi hanno scelto di accoppiare le persone dello stesso sesso per evitare imbarazzi dovuti al genere sessuale. (Nb i vari test hanno provato che il genere non influiva sul compito).

I risultati sono stati molti interessanti: gli sconosciuti erano più bravi nell’individuare le emozioni di base,mentre “i partner” erano più bravi nella rilevazione delle emozioni pro sociali…come l’imbarazzo e l’invidia.

I ricercatori si sono lanciati in una previsione cercando di indovinare il grado di accuratezza che avrebbero avuto, sia le coppie che gli sconosciuti. E hanno stimato che avrebbero ottenuto una media totale del 25%.

Cioè che le emozioni indovinate, con il solo tatto dell’avambraccio non sarebbero state (in entrambi i casi – coppie e non) un quarto delle totali. Guarda la tabella qui sotto:

Come vedi nella tabella mostra bene che gli estranei sono meno bravi a riconoscere le emozioni al solo tatto ma la cosa più interessante è vedere che la previsione degli autori è stata fin troppo bassa.

Questo ci dimostra quanto l’essere umano sia in grado di riconoscere le emozioni altrui (che hanno come primaria funzione quella comunicativa) ma di certo questo campo della ricerca è giovane e prolifico.Inizia a fidarti di più delle tue sensazioni, ne vedrai delle belle.

Fammi sapere cosa ne pensi

A presto
Genna

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