“Tetris contro il disturbo post traumatico da Stress PTSD”

Ciao,il PTSD può essere evitato se il trauma viene tratto nelle prime 6 ore dall’evento…ricordi?

Un recente studio dimostra come l’interferenza di un “compito visivo” permetta di prevenire i “fastidiosi flashback”: immagini dell’evento traumatico che ritornano in modo automatico e che torturano il mal capitato.

La scoperta più interessante è che, probabilmente, basterebbe giocare a tetris per poter “vaccinare” il cervello di chi ha appena subito un trauma dagli eventuali flashback.

“Cavolo, ancora una volta il tetris!” oltre ad essere uno dei miei videogiochi preferiti, è stata anche dimostrata una curiosa correlazione fra il giocarci e l’ingrandimento di alcune aree cerebrali.

Tuttavia, un recente studio che ha cercato di evidenziare se i “brain training” funzionano o meno ha decretato che – quasi tutti questi vidogames non funzionano” o meglio non attivano la funzione detta di transfer (che non è quello freudiano ma è quando,allenandoti in una disciplina, ricevi delle abilità che si possono spendere in altri campi…es. suonare la chitarra mi renderà più bravo nel suonare il basso).

Lo studio sul PTSD è apparso sulla rivista “PLoS One” ed è stato condotto da Emily Holmes; la ricercatrice ha sottoposto un gruppo di persone alla visione di alcuni filmati violenti e, successivamente le ha fatte giocare a tetris.

Risultato: i soggetti che hanno giocato non hanno avuto nessun tipo di flashback anche dopo 4 ore dalla visione del filmato. Mentre il gruppo di controllo (che è quello che non fa nulla) ha, purtroppo avuto alcuni flashback (che cattivi questi ricercatori).

Non solo, ad un altro gruppo è stato chiesto di cimentarsi in un gioco da tavola tipo “scarabeo”, cioè che implicasse le parole piuttosto che le immagini.

Questo gruppo non ha ottenuto nessun risultato soddisfacente evidenziando in questo modo la differenza fra un sistema visivo ed un auditivo così come nel sistema di Baddeley e come affermano le “pseudo-teorie” della Programmazioneneurolinguistica.

Concludendo: se hai appena subito un piccolo ma anche grande trauma nelle ultime 6 ore… giocare a tetris o impegnare la tua mente in compiti visivi può essere utile a vaccinarti dalle “immagini negative di ritorno”.

Spero che, in un modo o nell’altro ricerche del genere possano aiutare persone che hanno subito gravi traumi come in questo momento i giapponesi vittime del terremoto.

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A presto
Genna_

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