Psicologia: “placebo…è tutto vero”

Ciao,

ti ricordi “l’effetto placebo” per dimagrire? te ne parlo spesso perché è uno degli effetti più incredibili della psicologia e poi perché unisce i campi che mi piacciono…come quelli dello sviluppo personale. Una delle “storielle”che racconta il genio co-creatore della PNL (Bandler) è quando ha chiesto all’allora suo assistente Robert Dilts di aiutarlo a commercializzare delle pillole sul quale ci fosse scritto “effetto placebo”. Ma i ricercatori hanno continuato a dire per anni che, per far si che questo fenomeno si verifichi il soggetto non ne deve sapere nulla… una recente ricerca sconferma questa vecchia convinzione (come capita ogni giorno nella scienza;)).

Il limite reale non è sperimentale: cioè mi spiego …il vero ostacolo alla commercializzazione di farmaci placebo è di ordine “etico” perché s’imporrebbe di ingannare il paziente o l’eventuale acquirente di un farmaco (poi è ovvio che ci sono le industrie farmaceutiche non proprio felici ;))… Ma un recente studio, effettuato dalla Harvard Medical School di Boston ha dimostrato che, anche se i pazienti sono al corrente di assumere un placebo, questi, hanno effetti significativi sulla loro salute.

Lo studio è stato effettuato su 70 pazienti con la sindrome del colon irritabile, metà di questi hanno assunto per due volte al giorno una pillola dichiaratamente placebo. Cioè gli sperimentatori perdevano qualche minuto a spiegare al paziente che, nonostante non vi fossero dei reali principi attivi l’effetto placebo avrebbe potuto aiutarli nella guarigione. Mentre l’altra metà non assumeva nulla.

I soggetti che hanno assunto il placebo hanno avuto dei miglioramenti significativamente rilevanti rispetto al gruppo di controllo (quello che non ha assunto nulla).

“Ok”, diranno gli scetticoni “ma il colon irritabile è molto psicolgico”.. è in effetti viene trattato molto bene con l’ipnosi 😉 ma d’altronde se ci pensi quale malattia non ha una qualche componente legata alla psicologia? direi ben poche.

La cosa straordinaria è che questo studio verrà ripetuto su scala molto più grande e non vedo l’ora di riportarti qui i risultati… e scommetto che saranno positivi cioè a favore del placebo. Chi fa il medico sa quanto è importante quello che dice al paziente… ti basta fare un giretto nei diversi reparti ospedalieri per rendertene conto.

Ed ecco che siamo alle porte di una “nuova medicina” dove i medici dovranno essere ben più preparati che non solo a livello “anatomo-fisiologico”. Ovviamente non sto dicendo che debbano tutti essere degli psicologi, perché fortunatamente quelli ci sono già…e, invece sfortunatamente sono davvero tanti! Ma per lo meno ogni medico dovrà fare un corso di comunicazione dove apprendere cosa e come parlare al paziente.

Il nostro mondo ama la complessità…è un giorno ne parlerò molto meglio 😉 per questo è necessario che vi siano diverse figure che si occupano di diversi aspetti. Ma è anche necessario che queste figure collaborino e,soprattutto si rispettino… non so se hai mai visto un povero psicologo in un reparto ospedaliero. Ma ti assicuro che, di solito, è l’ultima ruota del carro!

Ho avuto una relazione molto lunga con un medico e ti assicuro che il loro esame di psicologia (tra l’altro l’avevo aiutata a studiarlo) è davvero una farsa. Dove si studia Freud e qualche piccola nozione di storia della psicologia. Insomma, uno spreco di tempo per loro che devono usare degli strumenti concreti. Consiglio a tutti i docenti dei corsi di laurea in medicina di dare un’occhiata agli studi attuali sulla psicologia applicata alla comunicazione efficace, alla mindfulness…e a tutte le figate che in questi anni la psicologia e lo sviluppo personale stanno sfornando…. ovviamente potete liberamente prendere dal mio blog …citandolo ;-))

A presto
Genna

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4 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

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  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Raffaele,
    intanto ti ringrazio per la testimonianza…allora vediamo un pò…

    …visto che il plaebo agisce essenzailmente sulle nostre convinzioni bisogna lavorare sulle convinzioni… cioè, assumere magari un "simil farmaco"…magari qualcosa di omeopatico (o affine) e concentrarsi sul fatto che farà sparire o attenuare il dolore.

    Se non ci riesce, continua ad insistere…secondo la ricerca… il placebo di per se aiuta, per cui, creati dei placebo che ti facciano passare il dolore. Adesso ti stari chiedendo…"e come diavolo faccio"?

    semplice, fai una lista delle cose che già naturalmente ti fanno passare il dolore selezionale ed utilizzale. La cosa migliore, è la costanza e l'esercizio… più lo farai e meglio ti verrà… fammi sapere…

    Genna
    Ps. in caso, attraverso l'ipnosi è possibile trattare i dolori cronici con ottimi risultati.

  • Bel post Genna, vorrei portare un esempio dell'effetto placebo e porti un quesito. Andiamo con ordine: 10anni fa ho avuto un brutto incidente in moto, il quale mi ha purtroppo lasciato un dolore cronico. All'ospedale parlando con le infermiere, dopo 2 anni dal ricovero, mi raccontarono che in alcuni momenti di forte agitazione e dolore non mi hanno somministrato il farmaco contro il dolore ma solo una classica fisiologica e garantisco che in quella situazione specifica il dolore sembrava scomparso. Il quesito è questo : come si può utilizzare l'effetto placebo con chi soffre di dolore cronico e vive prendendo farmaci contro il dolore?

    Ringrazio e ti faccio sempre i complimenti per i post che scrivi.

    Saluti
    Raffaele Ricci

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