Psicologia: “come ubriacarsi senza assumere alcol” ;)))

Ciao,

hai letto il post di ieri sull’effetto placebo? nella introduzionefacevo un pò di “carrellate” sui diversi studi, e alcuni mihanno chiesto in privato “ma davvero si possono averesintomi da ubriacatura senza aver assunto alcool?”. Bhela risposta è si… non solo dai filmati di Derren Brown maanche da studi accademici, dedicati proprio all’effettoplacebo. L’esperimento è stato costruito da RichardWisman nell’ambito di un programma televisivo…comeprima cosa dovevano reclutare dei soggetti e, per uncaso stranissimo non hanno alcuna difficoltà…

…infatti i ragazzi erano più che felici di fare bisboccia coni soldi del ricercatore ;)) Il contesto era un vero “pub”dove i ragazzi avevano un cartellino di riconoscimento chegli permetteva di ordinare da bere a più non posso. Unicaregola bisognava ordinare da bere solo per se stessi..ognipartecipante veniva assegnato a caso ad un gruppo dicolore diverso “blu e rosso”…in pratica avevano deicartellini di riconoscimento dei due colori diversi.

Prima di iniziare a “fare festa”… veniva data ai ragazzi unalista di numeri da ricordare e dovevano fare un piccolo testdi abilità: tenere un righello fra il pollice e l’indice e farlopenzolare fino quasi a cadere, per poi, con un piccolo colpodelle dita riportarlo “in asse”…e infine il classico “test dafilm”…camminare lungo una linea retta. Tutti vennerotestati prima e anche durante il corso dell’esperimento.

Mano a mano che l’esperimento proseguiva i soggettiavevano sempre più difficoltà a svolgere i test… Wisemandice scherzosamente che qualcuno si rendeva conto cheil righello era caduto anche 60 secondi dopo averlo vistoprecipitare 😀 insomma… tutti avevano i classici sintomidella assunzione di alcool. Ma non sapevano che a metàdi essi erano stati dati dei dirnks analcolici, che peròerano stati studiati in modo che avessero l’odore, ilcolore ed il sapore di una vera bevanda alcolica.

I partecipanti che avevano bevuto analcolici avevanogli stessi identici problemi a svolgere i test di chi avevaassunto vero alcol. Tutti si erano convinti di esserecompletamente “carichi” (termine scientifico che vieneusato nel savvooooneseee per descrivere la sbornia;)).Nota, la parola chiave è “convinti”… e infatti su questoche agisce l’effetto placebo, sulle convinzioni…e comeabbiamo detto più volte le convinzioni hanno il poteredi agire sul corpo.

Nel mondo della PNL lo stesso Bandler aveva creato unpattern per riprovare le sensazioni avute dalle droghe…chiaramente senza droghe (anche se Bandler ha dovutotestare personalmente il modello prima di modellarlo;)).E’ questo è solo uno delle migliaia di studi che ruotanoattorno a questo fenomeno… ti sembrerà stano ma lousano anche in ospedale, ma lo fanno soprattutto con chi”rompe le balle”… ma non in modo controllato. La storiache racconta Bandler sulle pillole di cellulosa potrebbeessere il futuro? … non sai di cosa parlo?

Bandler aveva incaricato Dilts di raccogliere tutti i datie gli studi sull’effetto placebo e, basandosi su questi,aveva pensato di mettere in commercio delle pillolesulle quali era dichiarato che fossero “placebo”. Dicendo:”se il placebo è più del 30% dell’effetto dei farmaci,allora gli basterà assumere due o tre pillole in più” ;-))Purtroppo, come racconta Bandler, la FDA ha bloccatoil loro pionieristico progetto di “placebizzare” il mondodella medicina :-)))

Concludendo: se le nostre convinzioni possono avereun effetto sul corpo, figuriamoci sul nostro modo dicomportarci e di sentire… lavorare sulle proprieconvinzioni è uno dei doni più importanti che lapsicologia ha fatto al genere umano… come un modernoprometeo che ruba il fuoco agli Dei ..e l’effettoplacebo è solo uno dei suoi effetti

Applicazione: se vuoi riprodurre l’effetto di qualsiasisostanza (o di qualsiasi stato) nel tuo corpo puoi farlo conle ancore della PNL! Ancorare significa collegare unasensazione (emotiva o fisica) ad uno stimolo artificiale: es.stringere un pugno, vedere un colore, immaginare unsuono. Lo stimolo può colpire qualsiasi canale sensoriale(udito, vista ecc.) ma è più comodo farlo con una solamodalità sensoriale. E’ la forma più semplice di apprendimento, il condizionamento. Diventare anchesemplicemente consci dei condizionamenti che cispingono a fare “cose stupide”, è già un enormepasso avanti verso la nostra evoluzione 🙂

Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commentoqui sotto e se ti piace il mio blog, iscriviti ai miei feed rss oppure seguimi dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
PNL: “Gabriel Guerrero, la PNL è Psicologia?
“il tessuto della realtà” di Richard Bandler
Sviluppo Personale Scientifico: Psicologia e Crescita Personale
Mappe Mentali
3 Commenti
  • Ciao,
    con questo articolo hai probabilmente risposto ad una domanda che volevo farti da un pò di tempo a proposito dell'ipnosi da palcoscenico.
    Alla luce anche di quanto ho letto sul libro di Derren Brown, volevo chiederti se tale forma di "ipnosi" fondamentalmente funziona perchè la gente "ipnotizzata" crede realmente che l'ipnotista possa indurre i comportamenti voluti e quindi è spinta dalla propria suggestionabilità ad eseguire i comandi che vengono dati loro. In altre parole, se l'ipnotista non si presentasse come una figura autorevole (ovvero come una persona che è in possesso di particolari tecniche che vengono mostrate anche attraverso determinati "rituali") o se dicesse apertamente che in realtà quello "stato" in cui si crede venga portato il soggetto non è realmente un vero e proprio stato, non otterrebbe gli stessi effetti, giusto?

    Felix

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao,

    non è assolutamente corretto 😉 uomini e donne hanno le stesse funzioni negli stessi emisferi. Esistono però delle differenze significative su come li usano e sulle strutture…

    ad esempio le donne hanno il corpo calloso (un facio di neuroni che collega i due emisferi) più innervato… sarà questo il motivo perchè si fanno più seghe mentali? bho 😉 (è una battuta…per inciso ;-))

    Se t'interessa puoi sia cercare qui sul blog… digitando "sessualità" o "uomo e donna" oppure acquistando un qualsiasi libro di John Gray.

    grazie per i complimenti
    Genna

  • Ciao Genna.
    Spesso leggo il tuo blog, lo trovo veramente ricco di informazioni utili e interessanti. Ho anche letto il tuo libro Rilassamento Dinamico: veramente bello! Poi magari un gorno ti farò qualche domanda su ciò che ho letto.
    Comunque ora voglio farti una domanda su una cosa che mi incuriosisce e sulla quale sto avendo una discussione con una mia amica ;).

    E' corretto affermare che l'emisfero del cervello che domina nella donna è quello destro e l'emisfero che domina nell'uomo è quello sinistro? Se no mi potresti anche dare una breve spiegazione, anzi già che ci siamo mi daresti una spiegazione per qualunque sia la risposta?? 😀 😀

    Ti ringrazio.
    Ciao

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK