Sviluppo personale: “essere se stessi è possibile? intervista a Radio Kiss Kiss”

Antonio Gerardi_assertività_kisskissCiao,

“nel semplice il complicato e nel complicato il semplice”…ieri sono stato intervistato su “Radio Kiss Kiss” dal mitico Antonio Gerardi 🙂 che come sempre mi ha fatto una domanda apparentemente semplice ma che in realtà è davvero molto complessa: “meglio fare buon viso a cattivo gioco oppure essere se stessi e farsi dei nemici?”. Una

domandina niente male… no? Ho cercato di dare una risposta molto accademica, ma ascoltando l’intervista noterai che non è stato così facile 😉

L’hai ascoltata? la domanda, che chiaramente ricalca i temi della psicologia ingenua (gli psicologi amano chiamarla così, contiene alcuni presupposti da cui bisogna uscire per capirci qualcosa. Innanzi tutto bisogna capire se è possibile”essere se stessi” e che cosa significa davvero.

Per questo motivo ho tirato in ballo la teoria dei “ruoli”. In praticala psicologia sociale ha dimostrato che noi ci comportiamo in modo diverso in base alle situazioni in cui ci troviamo e soprattutto in base al ruolo che stiamo ricoprendo in quella determinata situazione…

…per cui se esco a cena con i miei genitori mi comporto in un certo modo, mentre se ci vado con gli amici in un modo molto diverso. Per cui, si può affermare che “essere se stessi” è qualcosa di dinamico e non statico…noi siamo in continuo cambiamento anche se non ce ne rendiamo conto.

Tutta la realtà è in un continuo divenire, ma il nostro”cervellino limitato” 😉 (ti vedo già mentre pensi…”ehi il tuo sarà limitato;-)) deve creare delle costanti per poter dare ordine alla realtà che ci circonda. E questo crea l’illusionedella stabilità.

Per cui, tirando in ballo concetti anche troppo specifici, come quello di “comunicazione strategica”… ho detto “alla fine è meglio fare buon viso a cattivo gioco in modo strategico”. E, in caso non si sia capito, cliccando qui troverai un articolo dove “mi spiego meglio”.

Ma ad un certo punto viene fuori un’altra questione…cioè quella della assertività…cioè della capacità di “asserire se stessi”! Ma perché ho tirato in ballo questo concetto??? Perché, nonostante sia convinto che il modo migliore sia “l’adattamento strategico” alla situazione ci sono alcuni casi particolare dettati da un nostro modo di agire.

Infatti “asserire se stessi” significa la capacità di comunicaree far rispettare i tuoi bisogni e le tue esigenze nella società incui vivi. Questa “caratteristica umana” è stata studiata a fondo dagli psicologi, ponendola su un continium fra “passività e attività”.

Cioè, bisogna essere in grado di “asserire se stessi”con una giusta dose di “passività e di attività”. Da un lato puoi immaginare un “duro”, che è estremamente attivo nel suo modo di imporsi…e dall’altro lato una persona remissiva che invece non s’impone mai. Ecco, la chiave per essere assertivista – come al solito – nel mezzo. Ci vuole una sana via dimezzo.

Per cui, è utile fare buon viso a cattivo gioco in modo strategico solo se si ha una consapevolezza di come ci si asserisce nella società in cui viviamo. Quindi ecco il “segreto di Okuto” ;-))) Chiediti quanto sei assertivo nei confronti di chi “ti fa questo effetto”… e risponditi: “dovrò essere più attivo o più passivo?” e, quotidianamente aggiungi piccoli elementi di ciò che pensi ti manchi per essere “assertivo al punto giusto”.

Ad esempio: sono una persona passiva nei confronti del mio capo… stilo una piccola lista delle cose che voglio dirgli da tempo… prendo la più piccola…e semplicemente “la metto in pratica”…insomma gliela dico.

Attenzione però, prendi davvero la più piccola. Se ad esempioti infastidisce che ti “scrocchi la colazione tutte le mattine”. Un giorno, fatti offrire la colazione… e se pensi di averne bisogno segnalo su una diarietto …

La stessa cosa al contrario: se pensi di essere “troppo attivo”, cioè che ti imponi con esagerata veemenza, allora fai esattamente l’opposto. Quindi il primo passo sta nel capire quando e come siamo più attivi o più passivi nel fare “buon viso a cattivo gioco”…e fare dei piccoli cambiamenti progressivi.

A presto
Genna

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3 Commenti
  • bella intervista genna, in pochi seccondi sei riuscito a mettere tanta carne sul fuoco,sei stato chiaro e preciso senza scadere nelle banalità…mi sei piaciuto tanto 😉
    complimentoni!!!

    ps. guarda che manca il link all'altro articolo dentro il post

  • ….l'esperienza mi ha insegnato che si può essere se stessi solo con le persone care ,quelle vere;diversamente vale la pena indossare una "maschera" e fingere ,perchè spesso l'aprirsi all'altro porta a fraintendimenti,allora meglio fingere e proseguire per la propria strada. ciao j

  • "meglio fare buon viso a cattivo gioco oppure essere se stessi e farsi dei nemici?"

    bella domanda

    forse: essere se stessi senza farsi dei nemici, magari cercando di essere sempre disponibili col prossimo

    🙂

    ciao

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