PNL: “come liberarsi dal confronto con gli altri”

Ciao,

ti è mai capitato di confrontarti con qualcuno? nel sensodi fare un paragone fra te ed un’altra persona. E’ unacosa naturale che facciamo spesso per diversi motivilegati alla nostra identità. Ma sempre più spesso vedopersone con una tendenza cronica a fare “questo tipodi paragoni”…e indovina cosa succede? si sta male afarlo di continuo… fortunatamente un eserciziodi Steve Andreas ci torna utile a questo proposito.(clicca qui per l’audio-newsletter della scorsasettimana ;)).

L’hai ascoltato? questo è un meraviglioso esempiodi come funziona la creazione del significato nel tuocervello e, di come, sia possibile migliorare anchesolo attraverso il “ragionamento”. Ma evita di esseretroppo razionale, perché non è mai da lì che vengonole soluzioni migliori… fai l’esercizio per modificare emigliorare la tua modalità di gestire dei dominicontrastanti.

Struttura esercizio per i “confrontatori cronici”e non solo 😉

1) Evento: pensa ad una situazione in cui il confronto tiha fatto soffrire. Ad esempio il pensare che un tuo collegasia nettamente più intelligente o più bravo di te in quelloche fa…e pensa a come ti fa sentire. Valuta da 1 a 10quanto ti ha ostacolato questo pensiero…

2) Dominio contrastante: ora immagina il secondodominio contrastante…l’opposto…nell’esempio potrebbeessere, pensa ad una persona che, invece è nettamentemeno brava di te nel lavoro…e pensa a come ti fa sentire

3) Esagera: esagera i due domini… ad esempio, pensa adue veri maestri in quel dominio e chiediti…chissà come sisente…esempio Robbins nei confronti di Bandler? più omeno abile nell’aiutare le persone? come si sente Bandlerquando si confronta con qualcuno che si trova “alle primearmi”? che genere di atteggiamento avrebbe…?

4) Confronto con te stesso: come mi sentirò fra un annoquando mi confronterò con me stesso…Sarò più o menobravo di adesso? e come percepirò chi si trova ora al miolivello di competenza?

5) Testa: chiediti da 1 a 10 quanto questo confronto ti daancora fastidio e annota tutte le cose che ti vengono inmente. Come ad esempio: nuovi domini da confrontare.

Bene, come avrai intuito non è un esercizio nuovo, perchémoltissime tecniche sono basate su questo “allargare estringere” i domini dei nostri concetti interiori. Ricordadi sperimentare, per cui, anche se sei libero da pensierinegativi riguardo al confronto… cerca due reami in cuiprovi anche un leggerissimo attrito e fai l’esercizio.Vedrai è una sorta di “collasso concettuale”… dove idue domini iniziano a penetrarsi e a rendertimaggiormente flessibile…ed un miglior comunicatore.

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A prestoGenna

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7 Commenti
  • Ciao Clementina,
    il testo è di Steve Andreas edizioni Astrolabio… i gialloni per intenderci 😉

    Grazie mille
    Genna

  • scusa
    sono sempre io
    ho dimenticato di chiederti di chi è il testo "la costruzione del significato" ed eventualmente dove reperirlo
    grazie
    cleme

  • ciao
    ti volevo ringraziare per essere… il killer del mercato!!!
    ti seguo e penso umilmente che sei una persona seria ed in gamba
    clementina

  • Ciao Patrizia,

    tranquilla hai fatto bene a scrivermi su Fb… altrimenti "che serve affare"? ;-))

    Si, il peggiormento è dovuto alla nostra "porca società"…e perdona il termine… ma è davvero così. Ti basta accendere la Tv per vedere gente più bella, più ricca e più in salute di te… ma non solo, quelli sono messi lì apposta per farti nascere desideri di cui non avresti bisogno.

    E questo è ovunque…dalla tv ai cartelloni che trovi in strada…

    Poi, c'è anche da dire che la scienza, proseguendo ha trovato modalità nuove di descrivere problemi vecchi. Un tempo ognuno possedeva un ruolo…anche "lo scemo del villaggio"… oggi questi status non esistono più… e siamo tutti "nella stessa barca"… ma a nessuno piace essere "come gli altri"…anche se ne abbiamo un bisogno naturale… per cui VIA alla competizione di chi è più bello, ricco e prospero.

    La cosa più agghicciante e che questi valori diventano nostri: così una ragazzina di 18 anni oggi, sogna già un uomo ricco e potente, piuttosto che "l'amore della vita"… ma ok, mi sto dilungando troppo 😉

    Spero di aver chiarito meglio
    grazie
    Genna

  • Patrizia –
    Ciao Gennaro! Scusa se su FB ti ho scritto che non trovavo dove commentare quest'ultimo post sul blog ma in effetti non c'era proprio, stranezze in rete, poi è apparso!
    Grazie di questo post che penso riguardi oltre a me anche parecchie altre persone. L'esercizio è semplice e se riuscissi a farlo spesso sicuramente qualcosa………cambierebbe!
    Non pensi che questo confrontarsi con altri, sempre esistito ma ora più frequente, sia incentivato dal modo di vivere odierno dove se non dai più del massimo di te il mondo esterno ti fa sentire piccolo piccolo e lo sforzo che fai sempre più grande oppure è un qualcosa di interno a te stesso esistente a prescindere?
    Mi riesce un po' difficile questa seconda ipotesi in quanto come mai in passato era meno evidente? Questione di accettazione o cosa?
    Complimenti e grazie ancora! Ciao.
    Patrizia.

  • Ciao Valentina,
    hai colto bene il segno… l'esercizio sembra facile, ma farlo bene non lo è…
    bisogna farlo più volte affinchè il "dominio" che ci imprigionava liberi le nuove alternative o mitighi il "conflitto fra le due parti".

    Grazie per l'osservazione e facci
    sapere come andrà con la pratica 🙂
    Genna

  • ..a volte c'è anche chi sfugge il sano confronto e credo che questo esercizo dovrebbero farlo un pò tutti. Il lato difficile,almeno per me. è quello di rispondere in maniera oggettiva alla domanda riportata nell'esercizio.
    Bèh…non sempre è facile rispondere a se stessi,ma continuando ad esercitarsi sono convinta che in qualche modo potrò smontare almeno una parte di quei meccanismi distruttivi di autodifesa che vengono messi in atto a livelo incoscio.

    Un saluto 🙂
    Valentina

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