Comunicazione non verbale: “tenere le braccia incrociate dimunuisce la creatività”

Ciao,

l’altro giorno ti ho raccontato che, avvicinare un oggettoal corpo può aumentare la creatività. Quello era solo uno degli studi affascinati che sono stati fatti tra linguaggio del corpo e creatività.

Oggi voglio parlarti di uno dei must dello sviluppo personale che per anni è stato sia esagerato che snobbato. Se anche tu come me hai frequentato un corso di formazione di stampo USA negli anni 90… anche te sarà capitato…

…ti sarà capitato di sentirti dire “ti prego di non tenere gambe o braccia incrociate perché influisce sul tuo grado di apprendimento”… è ovvio che una affermazione del genere possa destare il sospetto di chiunque.

Cioè, tu vorresti dirmi che “se tengo le braccia incrociate allora non apprenderò?”…bella equivalenza complessa. Ma nonostante lo scetticismo pare che la postura influenzi molto … non tanto l’apprendimento quanto la tua creatività.

Ron Friedman e Andrew Elliot hanno chiesto ad alcuni soggetti di risolvere alcuni anagrammi… a metà dei partecipanti era stato chiesto di incrociare le braccia mentre tentavano di risolvere il compito…mentre alla altra metà veniva chiesto di NON farlo.

Questo semplice accorgimento può aver dato dei risultati sensibili?La risposta è SI! i soggetti con le braccia conserte hanno provato più del doppio degli altri a risolvere gli anagrammi.

Concludendo: il linguaggio non verbale ha un grande effetto anche quando facciamo piccoli cambiamenti. Ma evita di pensare che “tenere le braccia incrociate” ti poterà ad essere “meno qualcosa”… perché… come sai le “convinzioni si auto-determinano”.

Ma limitati a cambiare posizione del corpo, se sei in fase creativa.Vale il solito motto: “non si possono ottenere nuovi risultati se si continuano a compiere le vecchie azioni”… cambiale… gioca con il tuo corpo e ne resterai piacevolmente sorpreso 🙂

Non solo, sono stati fatti altri studi bizzarri, come ad esempio il fatto di risolvere anagrammi da sdraiati oin piedi… e indovina? si risolvono meglio da sdraiati :O Se vuoi sapere tutto su questo genere di studi ti consiglio di dare un’occhiata agli articoli del blog e di acquistare l’ultimo libro di Richard Wiseman tradotto in italiano “59 Secondi” 😉

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A presto
Genna

 

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1 Commento
  • Patrizia – Ciao Gennaro, saluti!!!
    Circa l'argomento braccia incrociate ho sempre saputo o pensato che in un colloquio con altra persona significasse non volersi aprire, stare un po' sulle proprie nel senso di difesa. Forse l'ho letto o qualcuno me lo ha detto. A me del resto capita che quando temo di essere invasa, spontaneamente metto le braccia conserte!
    Allora non è vero niente?
    Grazie, ciao, notte!
    Patrizia

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