PNL: “I movimenti oculari e la ricerca”

Conosci i movimenti oculari della PNL? secondo questaosservazione clinica la posizione degli occhi di unapersona mentre sta pensando corrisponderebbe allamodalità (rappresentazionale) che sta elaborando inquel momento. Sono molti gli studi che hanno cercatodi sconfermare questa ipotesi ma, essendo la PNL unostrumento empirico è impossibile affermare se lecose “stanno davvero” in un certo modo. Uno studiorecente però potrebbe aiutarci a fare luce su questo fenomeno.

Gli psicologi sono molto affascinati da questo fenomeno perché lo si vede “tutti i giorni”. Magari stai parlandocon un amico e questo muove gli occhi come se stessecercando qualcosa nello spazio circostante, ma èevidente che non sta “guardando altrove” ma sta,possiamo dire “pensando”. Dragana Micic e coll. hanno registrato i movimenti saccadici (termine scientifico per dire “movimento degli occhi”) di 12 maschi e 17 femmine mentre svolgevano un compito di memoria. In un caso veniva coinvolta lamemoria a lungo termine e nell’altro invece quellaa breve termine.

La somministrazione dei compiti avveniva in una stanza isolata per evitare stimoli auditivi e visivi estranei. Nel primo test i soggetti dovevano ascoltare 3 parole per poi ripeterle subito dopo (breve termine)mentre nel secondo test i soggetti dovevano ascoltare una serie di parole e decidere quale fra queste non c’entrava (es. pere, mele, catapulta, arance). In questo compito è necessario invece usare la memoria a lungo termine per richiamare i significati ascoltati.

I soggetti ascoltavano solamente le parole in entrambi gli esperimenti.

Risultato: quando era coinvolta la memoria a lungo termine i soggetti avevano statisticamente più movimenti saccadici. Questo ha fatto pensare che vi fosse una correlazione fra “accesso ai ricordi a lungo termine” e movimenti oculari… proprio come altri studi avevano confermato in passato. Ma i ricercatori non si sono fermati qui… e si sono chiesti, conoscendo la circolarità dei fenomeni somato psichici… “ma è così utile il movimento oculare?” …

…per cui hanno chiesto ai soggetti di svolgere dei test simili ma costringendoli a fissare un punto. Risultato? non vi è alcuna prova significativa che dimostri una relazione fra impossibilità di muovere gli occhi e abilità nel recuperare i ricordi. Questo studio va contro altri studi che hanno detto il contrario e i ricercatori hanno spiegato il fenomeno come una funzionalità “vestigiale”…cioè come qualcosa che forse un tempo ci era utile per ricordare.

Nella PNL molti esperti insistono sul muovere gliocchi in un certo modo. Infatti, come muovono gli occhi con precisione i piennellisti non lo fa nessuno 😉 Questa ricerca prova che non sia davvero utile farlo per “migliorare la memoria a lungo termine”…ma di certo ci sono ancora un sacco di cose che non sappiamo su questo fenomeno…staremo a vedere 🙂

Fammi sapere la tua opinione fra i commenti e se ti piace il blog seguilo attraverso i feed rss oppure dal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
PNL: “la Ristrutturazione in 6 fasi o poco più” ;-)
Le Sottomodalità della PNL nella crescita personale moderna
PNL: “il linguaggio che influenza 2” ;-)
PNL: perché andare a naso

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK