“Attenzione formatori – la comunicazione non verbale e la congruenza”

Ciao,

se conosci la PNL sai che ormai si è insediata con successo in moltissimi ambiti, fra questi c’è quello della formazione a tutti i livelli… fino a quella primaria. Se viene loro spiegata per bene la PNL può essere un enorme aiuto ma se viene mostrata “male”, cioè come una tecnica segreta provata scientificamente… sai a cosa mi sto riferendo vero? al fatto che esistono persone visive ecc..ecc. Bhe… ultimamente mi sono imbattuto in un interessante articolo apparso su “Mente e Cervello“.

L’articolo di Susan Goldin-Meadow è una bellissima esplorazione della comunicazione non verbale nei bambini collegata all’apprendimento. In modo particolare di quella branca della psicologia di cui ti avevo parlato tempo fa…la “embodied cognition“, cioè “lo studio di come la conoscenza e la coscienza sono basate sulle sensazioni e le azioni fisiche” (p. 86). A me, il fenomeno descritto dalla professoressa mi era già balzato più volte all’attenzione…

…mi capita infatti spesso di fare dei calcoli e di notare che il corpo arriva prima della formulazione della soluzione. Tipo si fa il calcolo per un resto al bar, e le dita segnano la cifra esatta, prima della “bocca”. Lo studio è davvero interessantissimo e di certo gli dedicherò una serie di articoli, perché hanno molto da dire per “PsiNeL“… ma oggi voglio davvero parlarti di un “avvertimento agli insegnanti”e ai formatori in generale.

Sai che cosa è la congruenza? per la PNL è la capacità di mettere tutto te stesso in quello che fai.E per “tutto te stesso” s’intendono ad un livello osservabile… i tuoi gesti e le tue parole. Infatti si nota questa “incongruenza” quando gesti e parole non coincidono. Sappiamo ora mi tutti dai famosi studi di Ekman e poi dalla fortunata serie tv che ne è conseguita, che l’incongruenza fra questi due canli indica che la persona “sta mentendo” oche non “non crede a se stessa”…ecc…ecc…

Anche se questo, visto in un determinato contesto e con il classico “grano salis” può essere vero…le scoperte della ricercatrice affermano una cosa che ogni formatore (specialmente della scuola primaria)e che conosce questi studi … DEVE SAPERE…Quando i bambini mostravano incongruenza fra i gesti e le parole significava sempre che stavano per apprendere qualcosa di nuovo o giungere aduna soluzione creativa.

Questo è stato dimostrato in quasi tutto il mondo,per cui, subito dopo aver letto l’articolo ho immaginato il bravo maestro che si fa il suo bel corso di PNL per migliorare. E che gli viene insegnato che quando c’è l’incongruenza fra gesti e parole, c’è qualcosa che non va. O il bambino sta mentendo oppure non ha capito… o qualcosa di “negativo”… e magari decide di meta-commentare con frasi del tipo “perché fai di no con il dito se mi stai dicendo di si con la testa?”…e baaammmmm

Si proprio bammmm…perché oltre a bloccare e ostacolare il processo creativo il maestro gli sta anche facendo notare l’incongruenza, cosa che lui non può ancora capire e che gli viene presentata come un “simpatico” doppio legame. Una delle forme più deleterie di comunicazione fra docente e discente…e all’interno delle famiglie.

Concludendo: mentre quelle della PNL erano solo osservazioni, seppur intelligenti, è utile aggiornarsi per sapere le cose. E credo che questo articolo sia di “vitale importanza” per chi lavora con la PNL e in modo particolare lo fa…con i bambini 🙂

Fammi sapere cosa ne pensi.

A presto
Genna

 

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4 Commenti
  • Grazie Asso,
    stra interessante 🙂

  • Non volevo essere così critica con la PNL solo che volevo sottolineare l'importanza di non dare così per scontato tutto: si è in continua scoperta e i cervelli sono si può dire uno diverso dall'altro. E ancora c'è molto da scoprire. Di Silva e company ce ne vorrebbero uno al mese in pieno aggiornamento "psi_ecologico"_:)

  • Davvero di "vitale importanza", Genna.
    La PNL l'ho infatti sempre vista come tutti gli schemi o sistemi, morti sul nascere. Inchiodati e cristallizzati sul punto in cui "scoprire" dovrebbe equivalere a "nascere", quindi ad evoluzione certa, risulta invece "morte" dell'idea stessa invece che incentivo a trovare altro.
    Ciao!

  • Ciao Genna,
    seguo sempre il tuo blog e lo trovo molto interessante, in particolare questo articolo ha colpito la mia attenzione.
    Sono un appassionato di CALCOLO MENTALE, uno "sport" nel quale esistono molte scuole di pensiero, anche se la matematica è una sola e quindi, a certi livelli, si tende a snobbare chi ricorre a tecniche come il soroban mentale (pallottoliere) o la vedic math.

    Beh, quest'anno al mondiale è accaduta una cosa davvero strana,
    una bambina di soli 11 anni, Priyanshi Somani, campionessa di Soroban, con un solo mese di allenamento, ha stracciato tutti i grandi campioni.
    Ti posto un video, sono sicuro che un esperto di comunicazione non verbale come te riuscirà a cogliere molti più particolari di quelli che ho colto io sull'elaborazione somatica dei numeri e sull'uso della sinestesia da parte della bambina. A me ha colpito soprattutto come muove gli occhi(li sbatte molto velocemente) e le mani:

    http://www.youtube.com/watch?v=Mq_6b6Yo0d4

    Ciao,
    Asso

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