Sviluppo Personale: “paralisi isteriche e i segreti perduti della psicologia” ;-)

Ciao,

ti ricordi chi è Bluma Zeigarnik? era una psicologa russadiventata famosa per il suo “noto effetto”. Che oggi èutilizzato (come puoi leggere cliccando sul suo nome) perdiminuire la “procrastinazione” degli obiettivi che vuoiraggiungere…ed è anche utilizzato nel marketing e nellacomunicazione. Ti sei mai chiesto se, all’interno degliambienti scientifici ci siano “dei segreti”? non stoparlando dei soliti “gossip” o della “dietrologia”…ma divere ricerche che si sono perse nel nulla?

La Zeigarnik ha lavorato in un contesto socio culturalenon favorevole alle donne, forse è per questo motivo cheuno dei suoi studi più interessanti è svanito nel nulla. Inpratica, la psicologa, rendendosi conto che alcune paralisidi guerra erano isteriche (cioè di origine psicologica) avevaelaborato un ingegnoso esperimento per testarle. Facevaentrare un attore, vestito da alto graduato dell’ esercito,che appena entrato urlava “attenti!”. Che cosa siaspettava? ma chiaramente che le paralisi alle gambesvanissero per far scattare in piedi i più “ligi”.

Ma purtroppo pare che i risultati di questo studio siano deltutto svaniti, ed è un peccato perchè oggi c’è molta menoreverenza nei confronti di queste figure… il che potrebberendere vano lo “sforzo sperimentale”. Molti clinici si sonooccupati di “paralisi isteriche”, e sono in letteratura fra lestorie più incredibili che si possano conoscere. Tuttavia,come forse saprai, la clinica parla di casi e non di strutturescientifiche. Per questo è un dispiacere che non ci siano irisultati della Zeigarnik…

il primo a pararle di “paralisi isterica” è stato Charcot ilcarismatico primario della sezione psichiatrica della”Salpetrier“… che pionieristicamente usava una forma diipnosi autoritaria per indurre ed eliminare i sintomiisterici nelle sue pazienti (tutte donne, il termine isteria ènato e si riferisce proprio all’utero – e Charcot era convintoche solo le donne ne fossero affette fino a quando non èarrivato Freud ad affermare che anche gli uominipotessero soffrirne).

Anche Milton Erickson, il padre della ipnosi moderna, hafatto sperimentazioni sulle paralisi psicogene. In modoparticolare occupandosi della conversione del sintomo…vedi devi sapere che secondo la visione psicodinamicase si “elimina direttamente il sintomo” questo tenderàa ritornare in una forma diversa o in un luogo diverso.Per questo Erickson si divertiva a convertire i sintomiin qualcosa d’altro… ad esempio poteva spostare unaparalisi da un braccio ad un dito, rendendola moltomeno pesante nella vita dei suoi pazienti.

Oggi non ci sono dubbi sul fatto che il cervello possa crearepatologie del genere. Questo perché sappiamo quantomente e corpo siano connessi e come possano influire, inmaniera circolare, l’uno sull’altro. Anche oggi esistonoforme psicogene di paralisi e gli effetti che la mente ha sulcorpo sono davvero straordinari. E’ per questo che mipiacciono queste ricerche, non per esaminare i puntideboli dell’essere umano (per carità cosa utile) ma peresaltarne i punti di forza e le risorse interiori. Pensa,se uno può bloccarsi un braccio che cosa può fare dipositivo???

L’altro giorno scherzando (come sa chi fa consulenza conme;-)) ho detto “bhe… se riesci a farti venire un mal dipancia così immagina quante cose buone puoi fare?”.Sembra una semplice battuta, ma in realtà, se fattanel momento giusto, nel posto giusto, con il tono giustopuò essere una ristrutturazione molto efficace ;-)))

Fammi sapere cosa ne pensi Lascia un commento quisotto e se ti piace il blog puoi seguirlo dai feed rss o daltuo account di Facebook.

A prestoGenna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Psicologia: “Bellezza e competenza”
Economia con “la pancia”?
Empatia e Rapport: “Assomigli al tuo partner?”
PNL: training on-line di Steve Andreas
1 Commento
  • Organizzarsi e programmarsi sembra a molti uno sterile inquadramento
    invece se fatto e/o iniziato in maniera giusta(come anche qualsiasi dieta ha bisogno di essere iniziata convinti), si ha la netta sensazione da subito che tutto inncomincia a ruotare in maniera armonica ed energetica a ritmo con l'universo… Zen to done è davvero eccezionale per far dare una mossa a intraprendere il primo passo… Non bisogn aperò delegare: il primo passo lo devi fare tu e il fatto di "dover" portare a termine ciò che hai intrapreso è gratificante al massimo. Anche perché è proprio come dice la russa…: siamo fatti così, sentiamo di dover portare a termine ciò che iniziamo in maniera naturale… Ecco perché il controgioco malefico che ci facciamo, un autogoal, è quello di rimandare sempre i primi passi fino a perdere tutte le possibilità di fare i secondi e soprattutto non arrivare mai a nessuna meta.
    ciao e grazie.
    dan

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK