Psicologia: “Freud e l’attrazione per i genitori”

Ciao,

tutti sanno che Freud ha basato gran parte delle sue teorie sulle pulsioni sessuali e in modo particolare su quelle che legano i genitori ai figli. Secondo Freud noi non siamo consapevoli di questa attrazione poichè è un contenuto troppo carico per essere reso cosciente…mentre per gli psicologi evoluzionisti è un normale meccanismo per preservare la specie…infatti si sa che gli incroci genetici fra parenti hanno pessimi risultati.

Nonostante questa diatriba sembrasse chiusa in favore degli evoluzionisti una recente ricerca svolta da ChrisFraley e Michael Marks, apparsa sul “Personality andSocial Psychology Bullettin”… andrebbe contro le teorie evoluzionistiche in favore di quelle “censorie” di Freud.In un primo esperimento i soggetti dovevano valutarel’attrazione nei confronti di alcune immagini di personesconosciute. Ma prima della presentazione alcune diqueste foto venivano associate (random) ad un primingsubliminale del genitore del sesso opposto.

In pratica, qualche secondo prima che apparisse il voltodella persona da giudicare veniva presentata una immagine,al di sotto della soglia di coscienza (prime), del propriogenitore di sesso opposto. Bene, le immagini così presentaterisultavano essere più attraenti. In un secondo test ilcompito restava inalterato, cioè giudicare l’attrattività di un volto, ma questa volta le foto erano modificate per far siche somigliassero al soggetto…per cui ai suoi famigliari…

…anche in questo caso la “famigliarità” aumentava il gradodi attrattività! Ma non appena i soggetti venivano informatisu questo dato (cioè che le foto erano loro somiglianti) il lorogiudizio si ribaltava. Attraverso questa osservazioni i duestudiosi hanno concluso che “siamo attratti dai nostrigenitori ma la nostra censura inconscia ci impediscedi averne coscienza”…

Non sono d’accordo 😉 o meglio…si concordo sul fatto chechi “si somiglia si piglia” ma non credo che sia un fenomenolegato alle “pulsioni sessuali inconsce” descritte da Freud.Ma sia il più classico fattore “somiglianza”… la nostra mentefunziona in questo modo, se qualcosa è per noi familiarediventa in una qualche misura attraente. E questo lo sannobene i pubblicitari che spendono milioni per far si che undeterminato prodotto diventi…appunto familiare…conosciuto.

Virgina Satir diceva che il nostro istinto più importantenon è quello di sopravvivenza ma è quello della familiaritàcioè quello che ci spinge a fare le cose che abbiamo semprefatto perchè “sono comode e sicure”. In poche parole, credoche ci sia bisogno di ben altri paradigmi sperimentali perprovare le ipotesi freudiane ;-))) Non solo credo chegli evoluzionisti abbiano ancora “ragione” perchè il fatto discegliere un partner che ci somiglia servirebbe apreservare la nostra specie e la nostra “tribù”…senzache vi siano “imbastardimenti” da altri popoli…

Concludendo: la cosa più pratica che puoi trarre da questo articolo è che “chi si somiglia si piglia”…e che non sempre la ricerca serve per migliorarsi ma a volte serve per confermare o scofermare ideologie…come hanno cercato di fare i due ricercatori 😉 Io mi tengo il meglio e cioè l’ennesima riprova che sono attratto dai miei simili…

 

A prestoGenna

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2 Commenti
  • Ciao Genna. Non so se vado fuori tema ma credo che in tutto questo si possa anche considerare il concetto di zona di comfort visto che è quello che ci spinge ad essere sempre abbastanza simili a noi stessi. Anche rispetto a quello che scrive Angelo credo che chi sia portato al contatto con persone di altre razze cerchi quel tipo di persone e chi è più del tipo "moglie e buoi dei paesi tuoi" vada in quella direzione restanto sempre un pò tutti nella suddetta zona di comfort. Un saluto.

  • Innanzitutto ti ringrazio per gli articoli interessantissimi che posti, sempre fonte di riflessione e di scoperte.

    In questo caso però c'è da considerare una cosa, che è l'attrazione per lo straniero che è un altro processo mentale che ha invece lo scopo di "mescolare i geni" per dare il via all'incrocio genetico che amplifica le possibilità evolutive.

    Escluso il razzismo culturale che ci porta ad escludere il troppo diverso, direi che di base siamo più attratti dalle persone che vengono da fuori, ma che allo stesso tempo nono sono "troppo diverse".

    Angelo.

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