Persuasione: “il caffè ti rende più influenzabile?”

Ciao,

bevi il caffè? io si… più che per le sue proprietà psicoattive lo bevo perché “mi piace”. Il caffè è una droga che ha molte proprietà che ti permettono di essere più sveglio, vigile e attento e dalle ultime ricerche pare che, chi assume caffè sia anche maggiormente influenzabile. Questo è stato documentato da uno studio di Pearl Martin e colleghi della University of Queensland in Australia. Che si sono divertiti a verificare gli effetti del caffè contro un suo”placebo” per verificare l’ipotesi di “influenzabilità”.

Pare proprio che sia la maggior attivazione (aurosal), ilmiglior processare le informazioni e la vigilanza a rendercipiù “persuadibili” quando assumiamo del caffè. Proprio il contrario di quello che ti direbbe il senso comune: ” ma come se sono più attento come è possibile che sia anche più influenzabile?”. Proprio in virtù del fatto che sei più ricettivo… e che puoi elaborare meglio le informazioni…ti rendono più influenzabile.

Nell’esperimento i soggetti erano stati scelti secondo un criterio curioso: “chi era d’accordo sulla eutanasia o meno”e il loro scopo era quello di persuadere gli altri, (cioè chi non è concorde) ad essere d’accordo sul poter dare (a chilo desidera) la possibilità di terminare la propria vita in casi estremi. Prima di chiedere ai soggetti di “cambiare le loro opinioni” gli sperimentatori hanno dato a metà di essi una tazza di caffè e ad altri… un placebo. Cioè un decaffeinato 😉 nessuno sapeva quali fossero le vere tazze e quelle finte…neanche gli sperimentatori.

Successivamente è stato chiesto ai soggetti di leggere 6storie estreme di casi di eutanasia… e al termine è statochiesto loro se, le storie, li avevano persuasi o meno della”validità” della eutanasia. Risultato: i soggetti che avevanoassunto il vero caffè erano mediamente più influenzabilidi coloro i quali, invece, avevano assunto il placebo.

Questo esperimento – tralasciando l’aspetto etico della delicata questione messa in evidenza – mi fa pensare all’ipnosi. Molti credono che l’ipnosi sia un offuscamento della ragione, dove i nostri pensieri sono in balia dell’ipnotista.Che attraverso le sue suggestioni ci “manipola” perché, in quel momento siamo inerti… Bhe…non è affatto così…infatti quando sei nello stato di trance sei, paradossalmente più attento a ciò che ti accade. La tua concentrazione è focalizzata verso l’interno… e tu sei, “lontano dalla realtà che ti circonda”…

…ma questo non significa che tu non sia attento, anzi lo sei eccome 😉 e proprio come nell’esperimento sulla caffeina, sei anche più predisposto ad elaborare al meglio le informazioni che ricevi e quindi sei più “influenzabile”. L’analogia è un po’ spinta perché effettivamente durante la trance la tua esperienza non è “logica e razionale” ma emotiva e irrazionale, perché si accede proprio a quel sistema di pensiero che è proprio “dell’emisfero destro”. Non per nulla, una delle uniche e vere proprie dello svilupparsi della trance ipnotica è l’inversione del funzionamento degli emisferi …ma questa è un’altra storia 😉

A presto
Genna
Qui trovi un altro articolo fra caffeina e effetto placebo

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Persuasione scientifica: 7 modi per difendersi e convincere
Persuasione e “cambiamento degli Atteggiamenti”
Messaggi subliminali: Come difendersi dalla persuasione inconscia
Persuasione: “micidiale tecnica di manipolazione mentale”…ecco come difendersi ;)
1 Commento
  • Molto interessante, mi riservo di leggermi l'articolo in inglese in un momento di "disposizione e concentrazione migliore del mio attuale" 😀
    Più che altro mi incuriosisce la costruzione dei vari gruppi di controllo. Sapere ad esempio se era prevista un'opera di persuasione a senso unico o meno (cioè se si trattava solo di invertire l'opinione dei contrari o anche dei favorevoli).
    E' risaputo che per costrutti complessi e pregnanti come può essere quello dell'eutanasia, specie se si rappresenza l'opinione di minoranza, ognuno di noi si costruisce una rete di concetti e spiegazioni molto ben strutturate. Quindi, se si ottiene l'attenzione di qualcuno, è più facile essere efficaci nell'azione persuasiva.

    Io il caffé lo bevo volentieri!

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK