Parapsicologia: “precognizione scientifica?”

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti ricordi quando abbiamo parlato di “parapsicologia“? su “repubblica.it” è apparso un articolo interessante a proposito. Daryl Bem e colleghi, un team di ricerca molto stimato nel campo della psicologia accademica, hanno collezionato un insieme di dati impressionanti su quello che viene nominato dai parapsicologi come “fattore psi”. In pratica i ricercatori hanno ottenuto la prova empirica del fatto che, eventi che devono ancora accadere possono influenzare il nostro comportamento :-O

L’articolo ha fatto molto scalpore per alcuni motivi: perprimo il fatto che il Prof. Bem è molto stimato, poi perchél’articolo è apparso su di una rivista molto prestigiosa chenon aveva mai pubblicato nulla a “favore” di questericerche. Infatti, sono anni che gli psicologi si occupano diqueste materie, ma le prove empiriche sono sempre statepoche o inconcludenti. Ma questa volta sembra che lecose siano andate diversamente… infatti la ricerca è una”super ricerca” durata ben 8 anni con migliaia di soggetticoinvolti… e non solo … è stata più e più volte messasotto la lente “degli scettici”.

Anche in Italia abbiamo un sacco di studi interessanti e quasi tutti effettuati dal Prof. Tressoldi della Università di psicologia di Padova. Il quale è arrivato a descrivere scenari molto simili a quelli proposti dai suoi colleghi di New York… anch’egli ha “provato empiricamente” il fenomeno della “precognizione”, cioè il fatto di “sentire”che qualcosa sta per accadere. L’articolo di Bem puoi leggerlo direttamente sul portale di Repubblica…ma qui voglio portarti a fare alcune considerazioni sulla ricerca.

1) Empirismo: nella scienza è molto comune che i dati raccolti non abbiano una spiegazione immediata. Proprio come secoli fa si credeva che la terra fosse piatta nonostante ci fossero dei dati sensibili che dimostravano il contrario – come la presenza dell’orizzonte o cose del genere.

2) Causa/effetto: nella psicologia spesso capita di vedere confusione fra “causa ed effetto” delle variabili in gioco.Questo succede in ogni “disegno sperimentale” ma nella psicologia e nelle teorie della mente questo avviene spesso proprio perché … esiste una circolarità.

3) Scettici: spesso mi viene detto che sono “scettico”…e se mi leggi l’avrai un po’ notato. Ma lo “scetticismo” di cui mi prendo carico non è una “chiusura mentale”. Infatti, se un giorno queste teorie fossero confermate sarò il primo a sbandierarle. (spesso lo scetticismo nasconde una grande voglia di “scoprire come stanno le cose” non è chiusura).

4) Credere: credere in qualcosa è inevitabile…dalla nota e divertente chiacchierata tra terapeuta e cliente “dott. non credo più a niente”…dott: “ci crede davvero?” 😉 Credo nel “metodo scientifico” perché fino ad ora è stato quello che mi ha permesso di avere i risultati migliori nella”realtà”. Tuttavia sono consapevole che si tratta di”un metodo” … per cui non è la realtà.

Questi 4 punti mi servono per argomentare il fatto che, a mela ricerca non ha convinto più di tanto…almeno così come è stata presentata da “repubblica” 😉 ed è per questo che invito chi abbia letto l’articolo integrale di commentare questo post… francamente ho trovato molto più chiari ed esplicativi gli esperimenti di Tressoldi. Insomma se sei un appassionato di parapsicologia aspetto un tuo prezioso commento.

Buon weekend Genna

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