Basi della PNL: “Le ancore” Vol.3

Ciao,

se conosci la PNL di certo sai che cosa sono le ancore…vero?allora questo post non fa per te perchè fa parte di una seriedi articoli che sto scrivendo sulle “basi della PNL“… ma tiassicuro che potrà esserti utile anche se sei un “esperto”. Allora..(voce fantozziana:-)) “dicesi ancora”: una qualsiasiassociazione fra uno stimolo ed una sensazione”. La parolachiave quì è “associazione”…che è alla base di tutto il nostromodo di apprendere.

Adesso tiererò fuori una parolina che non piace a nessuno:”condizionamento”. Le ancore sono state tratte, dai dueco-autori della PNL da studi molto più datati e che risalgonoall’inzio dell’900. Sto parlando dei famosissimi e genialistudi fatti da Ivan Pavlov e suoi “poveri cani” 😉 Sai cheroba è? Nooo? allora te lo racconto… questa parte, se seiun esperto puoi tranquillamente saltarla [e vai dovevedi tutti qui punti di domanda ]:

La leggenda racconta …”era in corso la rivoluzione russa(1017) e l’assistente di Pavlov, noto fisiologo che stavastudiando la salivazione dei cani, era arrivato in ritardo perazionare i marchingegni del loro laboratorio. Entrato, ancheun pò trafelato (fuori imperversava la rivoluzione) il giovaneassistente …entra ed accende tutto. Ma non appena entranella stanza dei cani si accorge che, dopo aver acceso laluce, questi prendevano a salivare. “Ma come, se non hannocibo davanti?” si è chiesto l’assistente…

…come capita spessissimo nella scienza, si è quindi trattatodi una serendipia…cioè di una scoperta casuale.In pratica che cosa è successo, i cani hanno associato laluce alla presenza del cibo e questo li ha fatti salivare. Inaltre parole, uno stimolo incondizionato (presenza del cibo)che provoca una risposta incondizionata (salivazione) èdiventato uno stimolo condizionato (la luce). Pavlov allorasi è messo a studiare in modo altamente scientifico, comefosse possibile “modificare il comportamento” attraversouna serie di “stimoli condizionati”.

Tutto il nostro apprendimento è dipeso da questo “gioco”di associazioni fra stimoli e risposte. Non voglio esseretroppo teorico per cui ti eviterò tutte le diatribe e leevoluzioni di questa metodica…che fa ancora parlare ;-)Nonostante tutto, Pavlov non aveva fatto altro chemettere “sotto al microscopio” un fenomeno che tuttigli allevatori, da secoli, già conoscevano…e altrettantohanno fatto Bandler e Grinder quando hanno visto chela terapia cognitivo-comportamentale (allora ai primiabori) era significativamente più efficace dei modelliforti del periodo (la psicoanalisi).

“Ma Genna, ma stai mica per dirmi che è possibilecondizionare un uomo come si fa con gli animali???”…bhe…si…e anzi ti dirò di più… è un processo inevitabile ;-)E come si può fare????????????????????????????creando stimoli ad hoc che colpiscano i nostri sensi…equesto può essere fatto proprio con tutti i sensi.Ma a cosa servono le ancore? servono a richiamarerisorse mentali che possono esserci utili nella vita…o per depotenziare ed eliminare vecchi condizionamenti.

Il processo è semplice, si stimola una certa emozioneattraverso il linguaggio, di solito attraverso un attentoutilizzo delle domande evocative. Come ad esempio:”come ti senti quando provavi X?” (X è un qualsiasistato risorsa che ci interessa in quel momento) e siattende una risposta fisiologica… come il cambiamentodi colore del viso, della postura e della respirazione…inpratica appena la domanda sembra generare la rispostapiù intensa la si ancora. Puoi ancorare attraversotutti i sensi…

…per cui puoi toccare una parte del corpo (ancora kines-tetica), muovere una mano davanti al campo visivo omostrando un colore o un simbolo (ancora visiva) oppureemettendo un suono specifico , come anche una parolaspecifica (ancora auditiva). Questo processo puoi farloanche su te stesso… facciamo un esercizio semplice perprovare l’effetto delle ancore… tieni presente che sitratta di un condizionamento per cui, più ripeti laassociazione fra stimolo e risposta e più potente saràl’effetto… E…più è forte la sensazine che ancori e menoavrai bisogno di ripetere l’associazione.

Pensa ad uno stato/risorsa che vorresti avere con te inuna determinata situazione, come ad esempio il fatto disentirti più sicuro. Pensa ad una volta in cui ti sei sentitocompletamente sicuro di te, evita di pensare a cosacomplesse, pensa a cosa semplici come quando seicerto di aver pagato una bolletta o qualcosa del genere;)Ovviamente è meglio se la risorsa è elicitata da unaesperienza simile…se ad esempio devi affrontare unesame è meglio se ripensi ad un esame che hai giàaffrontato e dove ti sentivi sicuro del risultato…

…rivivi con tutti i sensi quel momento, vedi quello chevededi, ascolta quello che ascoltavi e percepisci quelloche sentivi…e quando la sensazione raggiunge il suo piccopiù alto “stringi un pugno” o “immagina un colore” oppureimmagina un “suono e/o una parola”. Ora fai in modo didistrarti…e quando senti che la sensazione è andata viarichiamala alla mente attraverso l’ancora. Cioè “stringiil pugno” oppure “rivedi quel colore” oppure “ascoltaquella parola” e verifica quanto ti riporta a quello statorisorsa. Ripeti l’associazione fino a quando la sempliceancora non ti fa sentire, almeno, il 70% di quella sensazione.

Le ancore funzionano come una sorta di “memorandummentale” che permette al tuo “cervello – corpo” diricordare quella sensazione. Ma la potenza della emozionenon è l’unico fattore che ti permette di riaccedere alle tuerisorse “ancorate”… c’è anche l’intenzione e la fiducia chehai nel processo. Se ti fidi del fatto che l’ancora funzioneràquesta funzionerà… come per tutte le cose 😉 L’aspettoche molti piennellisti non tengono d’occhio è il fatto chel’ancora è solo un memorandum e che fra lo stimolo e larisposta ci sono altri processi cognitivi in corso…

…quindi abbiamo “stimolo ->processi di elaborazionedello stimolo (che passano attraverso le nostre convinzioni, lenostre scorciatoie mentali, i nostri schemi di rifermento, ecc.)–> risposta”. Ed è per questo che è necessario credere nelprocesso, avere un’intenzione precisa che ti permetta dielaborare al meglio lo stimolo…. altrimenti NON funziona;-)o meglio funziona molto peggio. E questo lo sanno tutti queipraticanti che hanno provato ad ancorarsi da soli una qualcherisorsa con scarso successo. Oppure quelle persone chepassano molto tempo ad ancorarsi di tutto perchè, magari,una singola ancora non ha fatto il suo dovere.

Concludo: anche perchè l’articolo è diventato un pò troppolungo 😉 Ancorare significa associare un’emozione/statorisorsa utile ad uno stimolo (visvo, auditivo o kinestetico).E’ una pratica conosciuta da secoli con l’allevamento deglianimali e anche nell’ipnosi classica (come trigger)…la PNLl’ha semplificata e resa fruibile a tutti e in qualsiasimomento della vita. Nei prossimi post sulle Basi della PNLti mostrerò moltissimi modi interessanti per utilizzarle…anche modalità poco conosciute dai piennellisti e piùutilizzati nelle pratiche di modificazione del comportamento.

Fammi sapere che cosa ne pensi… lasciando uncommento qui sotto. Seguimi dai tuoi feed rss oppuredal tuo account di facebook.

A prestoGenna

Ps. Questa è “la teoria”, i prossimi post saranno più praticied esperienziali 😉 ti parlerò di “collasso delle ancore” -“ancore scorrevoli” e molto a

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8 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Pas, qui sul blog puoi trovare un sacco di esercizi che fanno al tuo caso. Se non ci riesci da solo rivolgi ri ad prifessionista, risparmierai temo e denaro.

  • Ciao Genna, e complimenti per il tuo blog! Colgo l'occasione per una domanda per me molto importante: e se effettivamente una persona "soffre" della mancanza di fiducia di cui parli, come la si può aiutare per far sì che possa creare degli ancoraggi efficaci?

    Pas

  • Ciao Asia,
    "l'essenziale è invisibile agli occhi" ;-)))

  • Grazie mille!! Era proprio quello l'esercizio giusto per me!!:)
    L'hai scritto un anno fa come cavolo ho fatto a non accorgermene?
    Grazie ancora!

    Asia

  • Ciao Asia,

    certo puoi invetartela oppure pensare ad una persona che ha quella qualità che tu desideri…immaginare di essere lei e ancorare. Oppure chiederti.."come mi sentirei se avessi/fossi X?".

    Non è necessario visualizzare puoi anche farlo con le altre modalità…con i suoni e ancora meglio con le sensazioni. Puoi usare lo swish kinestesico che trovi sempre nell'archvio degli audio esercizi.

    Genna

  • Io con le ancore non ci so fare. E se non riesco a ricordare una sensazione posso inventarmela?
    Un altra domanda, che riguarda un'altra tecnica da me adorata:cambiare le convinzioni tramite il giochetto dello squash! L'ho letta qui e l'ho messa in pratica alcune volte con ottimi risultati!Oggi però ho fatto fatica ad utilizzarla perchè volevo cambiare alcune convinzioni che ho sul lavoro ma non so come visualizzare la cosa. Esempio, vorrei cambiare la mia convinzione che il mondo del lavoro è duro, faticoso, stressante ecc..con il mondo del lavoro è facile, stimolante, ricco di opportunità ecc. Non riesco a visualizzare nulla. Non mi viene nessuna immagine nella mente. Devo per forza visualizzare l'immagine perchè la devo allontanare e poi far venire l'immagine desiderata. Ho sempre fatto così.Ma come si fa a visualizzare il lavoro? Soprattutto io che per il momento sono in cerca di quello giusto per me. Vorrei eliminare queste convinzioni perchè mi bloccano nella mia ricerca del lavoro ideale, ma non so cosa visualizzare. Help!

    Asia

  • Ciao Andrea,
    per quanto ne so non ci sono studi con lo stesso rigore sperimentale usato dai comportamentisti sulle ancore. Però ci sono molti studi di interventi clinici effettuati con le ancore che, all'interno di un modello di psicoterapia, sono risultate essere efficaci.

    Ma chiaramente questo è ben lontano da essere "uno studio scientifico" sulle ancore 😉

    Genna

  • Domanda…
    qualcuno ha mai fatto un esperimento scietifico sul concetto di ancora nella PNL ?
    Si possono vedere i risultati ?
    I comportamentisti basavano tutte le loro teorie sui dati ricavati in laboratorio.

    Andrea

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