Uno psicologo di base nell’ambulatorio medico

Ciao,

ti è mai capitato di andare dal medico o in un ospedale epoi uscirne più confuso e “spaventato” di quando ci seientrato? è un’esperienza abbastanza comune, questo succede per un milione di cause, prima fra tutte il fatto che i medici spesso non prendono in considerazione gli aspetti psicologici che può avere una qualsiasi malattia. Infatti la malattia genera nella persona un’ansia (non in tutte ma nella maggior parte) che è possibile estinguere quando veniamo ascoltati ed accolti.

Ci crederesti mai che la presenza di uno psicologo in uno studio medico possa abbattere i costi dei farmaci del 20%?

E’ quello che è scaturito dallo studio condotto dal prof. Luigi Solano docente di psicosomatica alla Sapienza di Roma e pubblicato qualche giorno fa sul “il fatto quotidiano“. L’equipe del professore affianca uno psicologo al medico da 10 anni e i risultati sono stati davvero sorprendenti. In pratica aipazienti degli studi medici veniva semplicemente propostodi fare 4 chiacchiere con uno psicologo dopo essere statisottoposti alla “classica visita medica”. Richiesta che è stata molto apprezzata, visto che solo 4 persone su 700 hanno rifiutato la “chiacchierata”.

Un disagio psicologico, anche grave (cioè debilitante per la qualità della vita dei pazienti) è stato evidenziato nel 40-60% dei casi. E gli 11 psicologi, distribuiti su 8 ambulatori per la durata di 3 anni … hanno ottenuto tutti risultati significativi nel migliorare la vita dei pazienti… alcuni lo hanno fatto con la semplice “chiacchierata”, altri hanno proseguito i colloqui (nei casi più “gravi”) per non più di 10 incontri. Insomma un gran bel successo, non solo a livello clinico ma anche a livello economico.

Questa non è di certo una notizia sconvolgente per chi si occupa di psicologia e di prevenzione. Ad esempio lavoro da anni per uno studio medico dove i miei colleghi mi invia noi loro pazienti… sono fortunato perché sono tutti molto informati nell’ambito psicologico e ti posso assicurare che la sinergia che si è venuta a creare è a dir poco efficace. Non sai quante persone si rivolgono alla mia collega fisioterapista ed osteopata per “disturbi alla meccanica respiratoria” per poi scoprire di essere “ansiose”… (la “fame d’aria” è uno dei sintomi più comuni del disturbo ansioso).

L’ansia ad esempio è uno dei problemi che più si riverberasul corpo. Tanto che le persone, prima di rivolgersi ad uno psicologo fanno mille esami (e aggiungo giustamente). Chi è ansioso non respira bene, suda, trema, ha disturbi allo stomaco, teme di ingerire, si sente spossato..ecc…tutti sintomi che sembrano far parte del reame “fisico” e non”psicologico”. Dovresti vedere le loro facce dopo aver fatto una sola seduta ed aver provato per la prima volta uno stato di tranquillità… anche solo dopo un semplice rilassamento.

Potrei fare una lista davvero grande di testimonianze(come oggi va di moda sul web) delle persone che dopo aver accettato la proposta dei miei colleghi hanno avuto il coraggio di affrontare un percorso psicologico. E ancoraoggi ci ringraziano sentitamente… Bene…direi che “cisiamo”! la psicologia o meglio il fatto che il corpo ed ilcervello siano la stessa cosa è sempre più presente frai medici. Chissà come la prenderanno le case farmaceutiche? 😉

A presto
Genna

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11 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Patrizia,
    si prima si interviene e più si è sicuri che la cosa non si generalizzi ad altri ambiti della vita…e molto di frequente questo può portare ad una depressione dovuta all'essere, sia costantemente in allerme e sia a fallire spesso nelle cose che, prima, si facevano bene.

  • Patrizia.
    Rileggendo bene quanto racconta Carogabro, vorrei dirgli che di quanto gli succede si guarisce, parola mia, attacchi di panico e altro…..
    Il lexotan dà assuefazione ma quando ci vuole….
    Gennaro vorrei chiederti una risposta a quanto detto a me: dopo l'ansia può sopraggiungere una depressione chiamata "reattiva" (parola di psicologo) che non è per niente bella! Cioè il disturbo primario è l'ansia poi può sopraggiungere la depressione reattiva. E' vero? Quindi sbrigarsi a combattere l'ansia?
    Ti ringrazio se vorrai rispondermi. Ciao
    Patrizia.

  • Ciao Gennaro! Tornata! Ma quanto da fare!
    A me è capitato più di una voltadi uscire da uno studio medico e non sapere neppure più dove avevo messo l'auto! E di correre per mari e monti in cerca di un istituto privato dove fare presto approfondimenti inutili!
    Ho cambiato strada da tempo, e la fiducia nei medici (soliti)
    è un bruscolino! Però noi li paghiamo, paghiamo la Sanità e dobbiamo pensare a fare un'ass.ne perchè ……..basta così.
    Cari saluti.
    Patrizia

  • Ti ho appena votato. =) Guarda esatto le sensazioni le sento sullo sterno; Proverò a fare come hai scritto. Ora mi documento sullo Swish, tra l'altro ho da pochi giorni acquistato un libro di Bandler:"Il potere dell'inconscio e della PNL" non so se ne parla tuttavia faccio molta fatica ad applicare gli esercizi pure i primi.. Ci vuole molta fantasia e trovo MOLTO difficile applicarli! Intanto ho appena iniziato a leggere il primo capitolo gratuito di rilassamento dinamico. Grazie Gennaro davvero. Buon sabato sera!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Carogabro,

    fai così, senti dove percepisci le sensazioni fisiche…non intendo il cuore che batte ma proprio la sensazione fisica. Di solit è nello sterno o nella pancia…qualcuno la sente nelle mani.

    Concentati su quelle sensazioni e immagina di amplificarle… proprio come nello swish kinestesico di Bandler…cercalo sul blog 😉

    e mi raccomando…fammi sapere e votami
    qui http://www.liberomobileawards.it/classifica/salute-e-bellezza/new-psicologia

    Grazie

  • amplificare l'ansia… dovrei ingigantirla quindi…facile a dirsi ma non saprei come fare! =)

  • Tra l'altro rileggendo il papiro che che ti ho scritto prima…
    Mi accorgo che emana ansia da tutti i pori! =)
    E oltre ad avere forma e grammatica scorretta credo abbia fatto veramente fatica capirlo!
    Pardon, je suis désole!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Carogabro,

    amplificarla mentalmente ti permette di controllare…cioè quando "lasci il controllo" e ti ci abbandoni lei svanisce…fidati 😉

    Se non ti fidi, prepara il cellulare sul 118 oppure fallo nello studio di tuo padre…vedrai 😉

  • il problema è che lo stress mentale mi va a manifestarsi in maniera eccessiva sul fisico. Scusami ma non ho capito perchè dovrei amplificare l'ansia…Mi si amplifica già normalmente..Se l'altro giorno quand'ero ansioso l'avessi fatto probabilmente sarei finito in ospedale! 😉

    Ad ogni modo comincio ad acquistare il tuo ebook e spero di avere giovamenti! Magari provo a fare Yoga o training autogeno.. Grazie

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Carogabro,

    capisco… è una descrizione abbastanza tipica dell'insorgere dell'ansia e delle sue manifestazioni. Rilassamento Dinamico ti può aiutare di certo visto che già una volta, da solo (se non ho capito male) sei ruiscito ad uscirne.

    Tuttavia tieni presente che l'ansia non può essere combattuta con la forza di volontà…o in altre parole più sei in grado di lasciarti andare all'ansia, senza combatterla e più il rilassamento può fare al caso tuo. Ti do qualche piccolo consiglio in proposito.

    – lasciati andare, se arriva evita di controllarla…anzi, cerca di amplificarla… tanto non ti succede niente.

    – Evita di parlare con le persone… più ne parli e più l'amplifichi. Oltre al fatto di creare dei legami di co-dipendenza negativi.

    Fammi sapere
    Genna

  • Caro Gennaro, ormai un anno fa mi è capitato di avere un episodio di tachicardia improvvisa(150bpm) in biblioteca, credo dovuto al nervoso per una lite con la mia ragazza. I giorni successivi a quello sono stati orribili, caratterizzati da una forte paura che mi ritornasse, insomma avevo paura di morire..cercavo di non pensarci ma anche solo quando qualcuno mi chiedeva come stessi o cosa fosse accaduto, ecco che il mio inconscio viaggiava, la sensazione di cardiopalmo arrivava e con essa la tachicardia… Mi succedeva ovunque, a casa,all'università e in treno! Mio padre è medico, ho fatto molti esami e mi hanno diagnosticato una tachicardia parossistica dovuta allo stress. Mi hanno detto di rilassarmi di rimandare il mio esame di biochimica. Tuttavia non mi passava e anche assumendo assumendo del lexotan, bastava un pensiero isolato, la tachicardia arrivava, e quando arrivava ci pensavo, e mi agitavo. Insomma è tutto un CICLO.. Ogni due per tre mi toccavo il polso, mangiavo l'aria, mi sentivo strano. E' tutta una cosa psicologica. Poi non so come ne perchè, ho cominciato a stare tranquillo e non ci ho più pensato per un bel po'. Fino all'altro giorno…Guardo il calendario,mi sono accorto che era un anno esatto dal primo episodio di tachicardia, non ci crederai ma avevo casualmente litigato di nuovo con la mia ragazza, mi sono ritrovato nello stessa biblioteca un po' stressato per lo studio e un po' arrabbiato con la ragazza… e il mio inconscio viaggiava…provavo a studiare ma mi sentivo sempre più teso.. Mi è tornata la tachicardia a manetta! Mi sembrava di rivivere un incubo, continuavo a ripetermi "sto BENE" "sono ASSOLUTAMENTE SANO" e ho chiamato un mio amico per come si dice in gergo ipnotico "liberare la mente"..e… fortunatamente mi è passata!..Appena ho potuto sono fuggito dalla biblioteca! Non sai quanto mi sento stupido.. Purtroppo non sono guarito del tutto.
    Ora riinizio l'uni, vorrei riuscire a controllare l'ansia visto che comincerò a stare molto in reparto in ospedale. Vorrei non sentirmi il ridicolo che mentre misura la pressione va in tachicardia! =) Credi che il tuo ebook "rilassamento dinamico" mi possa aiutare?

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