“5 consigli per evitare la dipendenza da internet…”

Ciao,

internet così come tutte le moderne tecnologie nate per questo meraviglioso mondo hanno radicalmente modificato le nostre abitudini. Se da un lato il web è il miglior mezzo di comunicazione mai inventato dall’altro lato è anche uno dei mezzi più “invasivi”…perché ha in sè tutte le prospettive di qualcosa che può “creare una forte dipendenza”. Quasi tutti sanno quanto sia facile perdersi in ore ed ore di “cazzeggio” su facebook o sfogliando le pagine dei nostri blog preferiti…come Psinel…dopotutto ciò che piace provoca dipendenza;)

Sono tanti i rischi collegati con questo mezzo che vanno oltre la semplice “dipendenza data dal piacere”…primo fra tutti il famoso “overload informativo”, cioè il fatto che il nostro cervello non è strutturato per elaborare la miriade di informazioni che ci vengono proposte e questo può generare diversi disturbi, dall’ansia di sapere e fare di più… alla continua preoccupazione di dover essere “sempre online” e sempre aggiornati.

Sul numero di “Psicologia Contemporanea” di questo mese è apparso un interessante “dossier” che discute proprio questi aspetti. E, fra le diverse informazioni ci sono 5 consigli per evitare lo stress collegato a questi nuovi mezzi di comunicazione:

1) Pausa: fare una pausa dove ci si stacca, per un giorno intero dai mezzi di comunicazione (cellulare compreso) è un toccasana per poter avere un rapporto armonico con questi mezzi. Stimola la propria autocoscienza e permette anche di avere le idee più chiare su come sfruttare questi mezzi.

2) Vacanza: quando sei in vacanza è utile staccare del tutto questi mezzi…o per lo meno aumentare il distacco settimanale proposto nel punto precedente. Tenere un occhio fisso sul web non ci permette di staccare del tutto la famosa “spina”. E fidati, i blogger lo sanno bene 😉

3) Vita interiore: il web ci porta a pensare più al mondo esterno (seppur virtuale) che al nostro mondo interno.E’ per questo che viene consigliato di svolgere attività meditative e di rilassamento per potersi immergere all’interno della nostra mente.

4) Socialità: se passi la maggior parte della tua giornata su internet è utile programmare delle “pause sociali”dove poter riprendere contatto con la realtà. Una pizza,il cinema, lo sport…ci sono centinaia di modi per poter coltivare la vita sociale dal vivo. Un tempo, quando questi mezzi non esistevano le persone si incontravano nei luoghi reali, anche per fare 4 chiacchiere…oggi si chatta per rimediare a questo bisogno 😉

5) Dipendenza: se proprio non si riesce a staccarsi dal web, il consiglio è quello di rivolgersi ad un terapeuta.

Trovo questi consigli molto importanti ma ci tengo a sottolineare che se il web viene utilizzato non come surrogato della realtà sociale possa essere utilizzato anche quotidianamente. Cioè, se un tempo ti recavi tutte le mattine dal giornalaio per prendere il tuo quotidiano preferito, puoi fare la stessa cosa, ma con una piccola differenza: leggi quello che ti interessa come se fosse il giornale, senza perderti nei meandri dei suoi link e dei suoi consigli… oppure

…se usi il web come agenda personale (cosa oggi davvero fattibilissima con applicazione come google calendar ecc.) usalo come tale. Quindi la vera rivoluzione non è tanto staccarsi da internet in quanto mezzo che provoca dipendenza e può “fare male”. Ma è iniziare a vederlo come quello che è: uno straordinario mezzo di comunicazione. Utilizzandolo solo ed esclusivamente per le sue potenzialità… Per fare un esempio pratico immagina due diversi modi di usare il web…

Marco si sveglia e accende il Pc per vedere la sua posta non ci trova nulla e allora si fa un giretto su facebook.Li, invece di trovare informazioni o contatti al suo reale indirizzo trova una marea di posta che lo invita, magari a giocare ad un nuovo gioco on-line… Marco non resiste e gioca per 2 ore al giochino dimenticandosi, magari di dare un’occhiata ai suoi feed e alle informazioni che stava realmente cercando.

Michele si sveglia, accende il pc per vedere la sua postaci trova 3 messaggi da parte dei suoi amici che vogliono organizzare un pranzo per quel giorno stesso. Risponde agli amici accordandosi e poi da una occhiata al suo blog preferito (che di solito è questo ;-)) Dopo aver letto il suo articolo stacca il pc e si mette a fare altro nel mondo reale.

Ti ho mostrato queste due esemplificazioni estreme di come usare il web. Questo perchè avevo intenzione di aggiungere un consiglio che nel dossier non è presente che è:

Ogni volta che accendi il pc tieni a mente il motivo per cui lo stai facendo. In pratica prepara un obiettivo…facendo un paragone con il telefono… di certo la gente non si mette a chiamare a caso la gente, quando prendi il cellulare per chiamare qualcuno sai bene perché lo stai facendo. Tuttavia anche con il cellulare si può presentare un fenomeno simile…prendi il cellulare e ti arriva un messaggio stupido… invece di continuare a rispondere a tua moglie, passi 30 minuti a pensare a come rispondere in modo divertente al messaggio stupido.

Insomma il consiglio è sempre il solito ” un po’ di buonsenso, unito alla conoscenza di se stessi può aiutarci a migliorare il nostro rapporto con questi nuovi e potenti mezzi di comunicazione.

“Fammi sapere che cosa ne pensi lascia un commento

A presto
Genna

 

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3 Commenti
  • Grazie per la risposta (ero io l'"anonimo" XD ho dimenticato di cliccare su nome/url sulle varie opzioni )….
    ok controllerò sul blog la differenza.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Anonimo 🙂

    la differenza sta nelle diverse concezioni di trance, che "per così dire" è squisitamente tecnihca".

    mentre la trance ipnotica è una ricerca interiore di risorse e scoperta di significati…il rilassamento è invece un percorso autoindotto che ha uno scopo preciso…e la meditazione, invece è la capacità di essere presenti o centrati su un pensiero.

    Come puoi immaginare si creano 3 stati di coscienza diversi…io immagino che tu ti riferisca a "rilassamento dinamico"…giusto?

    Seconod Erickson era stupido abusare di uno strumento potente come l'autoipnosi per qualsiasi cosa. Ma quando si parla di meditazione e rilassamento non si parla di "risolvere qualcosa"…ma di una pratica volta a farti sentire bene e a sviluppare determinate capacità.

    Il discorso è davvero lungo, per cui ti invito a cercare sul blog il post che parla della differenza fra "meditazione e trance ipnotica".

    Genna

  • Genna esulo un pò dall'articolo per chiederti una cosa riguardo il tuo ebook che acquistai tempo fa. Hai scritto dentro che Erickson diceva che non era consigliabile abusare della trance (trance intendevi rilassamento?). Poi scrivevi che era consiglabile rilassarsi per 21 giorni o 4 settimane….ma in realtà cioè per quanto tempo una persona può meditare? Nel senso,si può farlo per tutta la vita dedicandogli qualche minuto mattina e sera o per chi è piu' esperto solo una volta al giorno? oppure come scrivevi non bisogna abusarne? e soprattutto perchè Erickson diceva ciò? E' un passaggio che non ho capito.

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