Psicologia: “psicologi ingenui e le psico-cavolate” ;-)

Ciao,

hai mai sentito dire che usi solo il 10% del tuo cervello? Oppure che il “canale verbale” della comunicazione ha un impatto del 7% sul significato? queste sono solo 2 delle psico-cavolate che abbiamo sfatato qui sul blog. Infatti la psicologia è una “neo-scienza” e viene studiata come tale. I ricercatori applicano tecniche avanzatissime di analisi del comportamento umano e ne traggono delle conclusioni. E da quando le neuroscienze sono entrate a far parte di questi studi è impossibile, per chi è interessato all’argomento, pensare ancora che la psicologia non sia altro che la sorella minore della filosofia.

Tuttavia la psicologia nasce proprio da un’attenta osservazione della realtà…e spesso i “luoghi comuni” o come la chiamano gli psicologi…”la psicologia ingenua”viene confermata ma anche scofermata 😉 A questo proposito sul numero di Settembre di “Mente e Cervello” era presente un articolo dal titolo “psico-balle”, dove vengono sfatati i miti di questo genere di osservazioni ingenue. Il motivo è semplice, l’essere umano ha una innata tendenza a dare un significato alle cose che lo circondano.

Questo avviene attraverso processi di generalizzazione della realtà… cioè se vediamo che qualcosa accade con una certa regolarità tendiamo a dedurne una regola che poi generalizziamo a tutti. Se ad esempio vediamo chele persone bionde hanno più partner tendiamo a credere che sia il colore dei capelli a pilotare la scelta del partner. La psicologia fa un passo in avanti in più rispetto a questo… restando nell’esempio… un bravo ricercatore, basandosi su questa osservazione potrebbe recarsi in vari posti del mondo e cercare di notare se è vero o meno che sia il colore dei capelli…magari intervistando grandi campioni di persone.

Spesso la nostra visione “statistica ingenua” è reale ma ancora più spesso… sono “errori di ragionamento” dettati da questo nostro bisogno di dare un significato. Ma non c’è solo questo! infatti molti miti nascono da ricerche vecchie o da “dicerie” che vengono tramandante. Come ad esempio quello dell’uso parziale del cervello… Ma prima di invitarti a scoprire quali sono questi miti e come molti sono già stati sfatati dalla ricerche che ho pubblicato qui sul blog…voglio farti sapere perché ti parlo di questo…

Bhe…in primo luogo perché la ricerca ha sfatato talmente tanti miti che è impossibile, per chi studia questo settore non rendersi conto che sia “realmente così”. Ma la vera leva che mi ha spinto a scrivere questo è l’emal privata di un lettore che “mette sul piatto” uno dei miti che ritengo più pericolosi in assoluto: “è vero che affinché una terapia vada a buon fine è necessario andare alla ricerca delle cause del problema…risalendo a loro fino alla infanzia?”.

La risposta è NO! e la cosa ancora più assurda è che nonostante esistano fior fiore di ricerche che smentiscono questo falso mito migliaia di persone (nonché di terapeuti)sono certi del contrario. Eppure, se accetti l’idea che si possa applicare il metodo sperimentale alla psicologia è semplicemente un dato di fatto… una psicoterpia può dare il 100% dei suoi frutti anche senza scavare nel passato più recondito del paziente. Se ci pensi questo è uno dei miti più pericolosi, perché sono davvero troppe le scuole di psicoterapia che la pensano così.

Nel codice deontologico dell’albo degli psicologi c’è anche un articolo apposito che recita all’incirca “lo psicologo si avvale di strumenti scientificamente provati” …cioè che il nostro metodo ha provato essere reali. Cioè, se in medicina scoprono che il farmaco X non funziona oppure danneggia il corpo inviano subito una comunicazione che blocca la vendita e la prescrizione di quel determinato farmaco. Ma la stessa cosa non vale per la psicologia…nonostante sia provato che alcune forme di terapia sono praticamente “inerti” nessuno si prende la briga di raccontarlo.

Ok… è davvero difficile districarsi in questo e mi rendo conto che mi sono avventurato in un luogo angusto e pericoloso, infatti se ne potrebbe discutere per anni(come hanno già fatto)… tuttavia, voglio farti notare che questo mito è annoverato anche nella rivista stessa, cioè in “Mente e Cervello” di questo mese… per cui “meditate gente…meditate”

Fammi sapere che cosa ne pensi.

A presto
Genna

Alcuni articoli sui falsi miti:

Ipnosi regressiva e memoria

Tutta la verità sugli “obiettivi”

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli: ARIETE con ascendente ARIETE 😉 Eccheddire….BRAVO: cominciamo tutti (io per primo che mi occcupo di formazione)prima di andare a snocciolare "dati di fatto" magari raccolti da internet o altre dispense o libri vari, a verificare le fonti, eo altrimenti manteniamo sempre il beneficio dell'incertezza (popper insegna).
    Complimenti, leggere questo post mi da' una bella svegliata (assieme al caffè mattutino 🙂 )

  • Marco alias Reborn
    Rispondi

    Ma… secondo me sbagliando entrambi… chi ritiene che per risolvere un problema si debba capirne la causa profonda e chi dice che non serve… la vera radice sono le VITE PASSATE!!!! BISOGNA SCAVARE SU QUELLE 🙂

    hhahahah
    ah
    ah
    ah

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