Sviluppo Personale: “marketing per psicologi e consulenti”

Ciao,

sono passati ormai 5 anni da quando, navigando mi eroimbattuto in una splendida guida dell’amico e collegaStefano Sirri “Marketing per psicologi”…un piccolo pdfin cui c’erano descritte le manovre essenziali per poteravere clienti e pazienti per l’attività consulenziale deglipsicologi. I consigli andavano da quelli fiscali, cioè comeaprire la partita iva a quelli di puro marketing, come adesempio farsi i biglietti da visita, scrivere su rivistespecializzate e pubblicare volantini.

Bhe…da 5 anni a questa parte il mercato è notevolmentecambiato, tanto che la maggior parte di quei consigli nonsono più validi, o almeno, lo sono molto.. ma molto meno.Se, come me fai il “consulente” (uso questa accezioneincludendo, psicologi, psicoterapeuti, counsellor e coach)sai che, metterti lì a chiamare tutti i medici della tuaCittà (così come descritto in quella guida) e lasciargli iltuo biglietto da visita, non paga! o meglio, paga solose 1- trovi il medico giusto (difficilissimo) 2- tisei già creato un nome…

Sono anni che studio marketing, perché è uno dei mieihobbies e anche perché, penso che il marketing sia al100% psicologia… La cosa che mi affascina di questosettore è che è altamente verificabile… cioè se ti mettia fare qualcosa questa cosa, in un certo periodo ditempo, ti da dei dati quantificabili. Come ad esempioil numero di contatti utili oppure in termini di denaro.Promuoversi è un ottimo esercizio di psicologiapratica 😉

So che fra di voi c’è chi sta pensando una cosa delgenere: “si, ma la salute non deve essere commerciale,deve basarsi su principi etici ecc…ecc..”. Purtroppo oggisia che tu sia lo psicologo/consulente più bravo delmondo e sia che tu sia il peggiore, se non usi una buonastrategia di promozione non riuscirai mai a sbarcare illunario. Ovviamente mi riferisco a chi ha deciso difare l’attività da libero professionista. E, fattore danon sottovalutare, anche chi fa una professione ad alto”livello morale”…ha una famiglia da mantenere 😉

Quindi non è una questione morale ma una questione pratica di lavoro…. ti assicuro che li fuori è zeppo digente che ha bisogno di consulenza e che, solitamentefa riferimento a personaggi che sono riusciti a promuoversimeglio. Io sono un esempio… sono giovane, non ho unenorme passaparola se non quello dei miei clienti enonostante questo ho, grazie a Dio, lo studio zeppodi clienti 🙂

Adesso è possibile che, sempre quel qualcuno dica:”ecco vedi, è quello che intendevo, tu non hai esperienzacome pretendi di aiutare le persone…ecc…ecc..”. Inrealtà, se mi segui o se hai fatto un percorso psicologicocon me, sai che sono ben preparato e…di solito ho unanotevole percentuale di successo. Pensa che almenol’80% dei miei clienti arriva da altri psicologi e/oprofessionisti di pluriennale esperienza…ma che dalloro supporto non hanno ottenuto nulla….

…ok…ok…la smetto di tirarmela 😛 questo è solo perdisinnescare tutti i pregiudizi che tu, futuro o presenteprofessionista potresti avere nel promuovere la tuaattività…questo è “il nemico numero uno” del tuo futuroo presente lavoro. Se sei competente, hai esperienza evuoi fare questo lavoro da libero professionista allorac’è solo una cosa che devi imparare a fare (oltre amigliorare costantemente le tue abilità) quella disaperti promuovere! Tu ne sei capace?

Io si 😉 il mio segreto? uso Internet 😉 ehhh la scopertadell’acqua calda. A parte gli scherzi, ormai oggi fra larealtà professionale off-line e quella on-line non esistepiù una reale distinzione. Per cui è bene imparare adusare questa splendida realtà per promuoverti. Eccoperchp iniziare ad usare il web per promuoversi:

1) il curriculum: quanti CV hai spedito? e quanto tempohai impiegato a costruirne uno serio e appetibile? Il CV del3000 è sicuramente un blog e/o un sito dove metti in piazza,chi sei e che cosa fai in “prima persona”. Non come se fossiun’azienda che si presenta, ma una “persona vera” cheparla con altre persone vere. Chi ti legge e segue il tuolavoro impara davvero a conoscerti e ad apprezzarti.

2) Piazze, vie e locali: se il blog è casa tua e/o il tuostudio, la tua vetrina… i social network sono le piazze e iluoghi di ritrovo dove puoi organizzare, essere presente, ecc.Proprio come un tempo era necessario presidiare in contestisociali appropriati, se volevi conoscere e farti conoscere,oggi è necessario frequentare anche gli eventi “mondanisul web”.

3) Automazione: computer = automazione, le tecnologiedovrebbero aiutare e facilitare la nostra vita. Ed è per questoche internet ha un grandissimo vantaggio rispetto al mondoreale, è “ad altissimo livello tecnologico” 😉 significa che chilo sa usare bene sfrutta la sua capacità di “automazione”.Cioè la possibilità di far fare “alla macchina” cose che primadovevi fare tu… cosa da non poco conto se pensi che iltempo è una risorsa che è sempre più rara.

Sfruttando questi 3 principi è possibile decupli care la moledi lavoro di qualsiasi professionista e non. Se ci pensi, ilweb è il sogno di qualsiasi persona appassionata dimarketing. Una volta per sapere quanti volantini o altrimessaggi promozionali dovevi usare per ricevere unanuova visita nel tuo studio dovevi spendere tempo edenaro. Oggi, con il web è possibile monitorare tutto,dalla qualità dei testi che scrivi al tuo potere dicoinvolgere i tuoi clienti… quasi…in tempo reale :O

Certo, fare quello che ti sto descrivendo non è unapasseggiata. Lungi da me il fatto di dire “ok, ora ti apriun blog, studi un pò di regole del web, apri qualchediscussione importante ed il gioco è fatto!” No no…aihmèla cosa è più complessa ed ha una sua “curva diapprendimento” Ma una volta che questo apprendimentoè avvenuto, e può avvenire anche per “prove ed errori”(sempre grazie alla super velocità di monitoraggio delweb) la cosa ti porterà enormi vantaggi.

Fammi sapere che cosa ne pensi! è possibile che inun futuro mi venga lo sghiribizzo di insegnarti come si fa,fammi sapere se saresti interessato 😉 Se ti piace il blogiscriviti ai feed rss oppure seguimi dal tuo account difacebook.

A prestoGenna

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6 Commenti
  • A proposito di spunti innovativi per psicologi http://www.psicologiae.it quando si dice, creati il lavoro grazie ad idee nuove, psicologia, informatica e nuove tecnologie…

  • Grazie per la risposta Genna…
    credo che se farai questo prodotto, avrai almeno un altro cliente virtuale;)
    Elisa

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Elisa,
    evita di scoraggiarti e soprattutto evita di ascoltare i nostri colleghi che non lavorano 😉

    Puoi lavorare e trovare un sacco di clienti…e tanto per la cronaca, ho appena aperto lo studio in una nuova sede (prima lo avevo solo a Mantova e sporadicamente lavoricchiavo a Padova)… dopo neanche un mese di promozione 2.0 ho ragginto 7 clienti.

    Il lavoro c'è… sono i nostri colleghi che sono "stupidi"…come faccio a saperlo? ho spiegato le mie strategie almeno a 20 colleghi da quando le uso…e NESSUNO (tranne due a cui le cose vanno alla grande) le ha mai messe in pratica…oppure ci hanno provato e davanti alle piccole difficoltà hanno subito abbandonato.

    Per ora sto decidendo se fare un prodotto che spieghi tutto passo passo… oppure se fare consulenza privata.

    Studia il marketing 2.0 e soprattutto evita di ascoltare i nostri colleghi (tranne alcuni) ;-)))

    Genna

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Grazie Peiergiorgio,
    ho appena letto il
    tuo post 😉

  • Caro Genna…
    come hai ragione…e quanto ti invidio!!!da psicologa "novellina" ho provato ad aprire lo studio e ho cercato pure di seguire i consigli del dott, Sirri ma ahimè, non sono serviti, almeno per me, a incontrare clienti. A volte mi scoraggio, e penso anche il momento sociale che stiamo vivendo non sia dei più adatti per aprire un'attività privata, specialmente come la nostra in cui le figure professionali si confondono e si fanno concorrenza, forse siamo troppi; ma forse anche sono scuse che mi racconto per "autosabotarmi"…ti dico, ho alle spalle molta teoria forse troppa poca esperienza, ma credo di avere gli strumenti validi per iniziare l'attività; di sicuro c'era la voglia..ti dico, mi sto un pò demoralizzando, quindi mi tengo ben stretta il lavoro"sicuro" che ho (insegnante) e rimando il resto al futuro…magari intanto seguendo anche i tuoi consigli, che trovo sempre molto interessanti e utili.
    Grazie
    …poi mi dici quanto è per la supervisione:)??
    Elisa

  • Ciao Gennaro, splendido articolo, che si sposa perfettamente con quanto Daniele Bogiatto, i colleghi della Company ed io ripetiamo da tempo.

    Se mi permetti, nel mio articolo di domani, vorrei citare e linkare il tuo articolo.

    Un abbraccio e Buon Relax.

    Piergiorgio

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