Dieta psicologica: “ingannare il cervello per dimagrire” ;-)

Ciao,

qualche tempo fa ti avevo parlato di come sia possibile indurre dei “falsi ricordi” per poter dimagrire. Uno studio simile è stato effettuato recentemente dalla Università di Bristol (UK) effettuata da Jeff Brunstome collaboratori. I quali hanno utilizzato la grandezza delle porzioni consumate per “ingannare il cervello” e spingerlo a mangiare di meno…una buona dieta psicologica!

Nel primo esperimento due gruppi di soggetti erano invitati a mangiare un frullato di frutta. Dopodiché ad un gruppo è stato detto che nel loro frullato di frutta ne era presente una certa quantità…mentre al secondo gruppo è stato detto che nel frullato c’era il doppio della quantità presentata al primo gruppo. Subito dopo, ad entrambi i gruppi è stato effettuato un test dove dovevano valutare, su una scala a punti,quanto si sentivano sazi…

Risultato: il gruppo che “credeva” di aver ingerito il doppio della quantità di frutta si sentiva significativamente più sazio dell’altro. Chiaramente entrambi i gruppi avevano ingerito la stessa identica quantità di frutta… il test sulla valutazione della sazietà è stato fatto dopo 3 ore dalla assunzione del frullato. Ma gli esperimenti non finisconoqui… altri due gruppi sono stati invitati a mangiare unazuppa…

…la zuppa conteneva per tutti la stessa quantità di cibo,solo che ad un gruppo, la zuppa era stata gonfiata con dell’ aria (non chiedermi come diavolo hanno fatto ;-)) ed indovina? chi aveva ricevuto le “porzioni gonfiate”erano quelli che si sono sentiti più sazi. Ancora una volta abbiamo “la prova” di come il cervello possa essere “positivamente ingannato” per il benessere del corpo.

Alla fine se ci pensi, il nostro corpo si adatta in un modo incredibile alle quantità di cibo. Sono fino a un centinaio di anni fa, i nostri “antenati” non erano sempre sicuri di trovare un lauto pasto… ed il nostro corpo è identico alloro 😉 Non solo, questo esperimento può essere relato anche alle famose “sottomodalità della PNL“, per cui, se vedi qualcosa come più grande ecco che il tuo cervello darà un preciso segnale al tuo corpo 😉

Concludendo: la semplice presentazione dei piatti cheporti in tavola può davvero dare un “peso” diverso alsenso di sazietà che provi. Mi sembra una ricerca molto interessante soprattutto per i bambini delle scuole…si sa che c’è una tendenza ad essere sempre più grassi eche, con i giusti accorgimenti si possono migliorare di molto le cose. Attenzione! …questo a condizione che, peri nostri bambini il cibo sia: sano, buono e nutriente.

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A presto
Genna

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3 Commenti
  • Patrizia –
    Ciao a tutti quelli che sono arrivati dalle vacanze!
    A me non sembra un inganno verso i bambini, fatto con accortezza, perchè no? Quanti altri "inganni" si fanno ai bambini per il loro bene anche per mangiare di più? Si dice:
    un cucchiaio per la nonna, uno per il nonno, uno per il gatto… e via discorrendo, non è un inganno questo?
    Ed anche per moltissime altre cose. Certo che eccedere no ma io parlo da mamma quindi……
    Buon prosieguo di vacanze a chi può e Buona Sardegna a te Gennaro.
    Hallo…… Patrizia

  • Ciao Andrea,

    probabilmente mi sono espresso male ma non intendevo "ingannare" i bambini distorcendone la realtà. Ma di fare in modo di utilizzare "tecniche del genere" per correggere quei bambini che hanno un cattivo rapporto con il cibo.

    Piuttosto che utilizzare altre tecniche sui bambini mi sembra molto più corretto utilizzare un "inganno positivo" per insegnargli a mangiare di meno.

    Grazie per la
    stima 😉
    Genna

    ps. chiedo scusa a tutti i lettori ma ho una super difficoltà a gestire i commenti dalla Sardegna…

  • no.
    non farei mai una cosa del genere nelle scuole. autoingannarsi per ottenere uno scopo è un conto, o farsi "ingannare" come strategia liberamente scelta è un conto, ma farlo ad un bambino, creando così un immagine della realtà ancora più distorta, proprio no.

    piuttosto lavorare su un diverso rapporto con il cibo.

    nelle mense scolastiche il cibo è (dovrebbe) già essere equilibrato, piuttosto dovrebbe essere così anche a casa.

    piuttosto utilizzare queste ricerche per combattere l'obesità o il sovrappeso, integrando gli "inganni" percettivi con un lavoro sul cambiare il proprio rapporto con il cibo ed il proprio corpo.

    in questo articolo:
    http://news.gossipmagazine.it/post/1207163210/John+Goodman+dimagrito+50+chili
    quello che mi ha colpito non è tanto l'impresa, quanto i commenti dell'attore, che mostrano la soddisfazione di essere riuscito e di essere una "persona migliore".

    ben vengano quindi i "trucchi", ma attenzione a proporre certi trucchi dove non è necessario (e magari è anche dannoso)

    soprattutto se la fonte sei tu, da molti (me compreso) considerata molto attendibile.

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