Ipnosi: “una diatriba costruttiva”

Ciao,

qualche tempo fa avevo messo a confronto alcuni “stili” di ipnosi che vengono utilizzati in Italia.

Il taglio del post era decisamente critico nei confronti di entrambe le parti, malo era un po’ di più nei confronti di una di queste “due parti”.

Ad un tratto, la discussione fra me e Marco (l’altro protagonista) si è accesa in modo interessante e ci ha portato a fare una sequela di commenti che penso possano essere davvero molto interessanti.

Non so se lo sai, ma a Google, non piacciono “le copie” dei contenuti, ed ha anche ragione per questo motivo non ti riporto le discussioni, perché sarebbero solo un copia e incolla ma ti mando direttamente sul post di rifermento.

Noterai che in fondo all’articolo ci sono oltre 50 commenti ovviamente non tutti sono di Marco, altri sono di te e di altri mitici lettori del blog.

La diatriba è abbastanza semplice e verteva su un solo argomento portato da Marco “secondo me, dopo gli studi di Pavlov non c’è stato nulla di innovativo nel mondo della psicologia”. Chiaramente io ero contrario o per lo meno, dissentivo, perché penso che questa splendida materia sia in continua evoluzione.

Nel leggerla e magari nel commentarla, evita di fare come ho fatto io che mi sono subito “incaponito” e evita anche di guardare i vari errori di ortografia che abbiamo fatto, dopotutto, li scrivevo fra una capatina in spiaggia e il chiasso della mia piccola città di mare, leggi i commenti che sono davvero molti con lo spirito di chi vuole imparare da questa lezione.

Fammi sapere cosa ne pensi di questo confronto su chi utilizza l’ipnosi in Italia.

A presto
Genna

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8 Commenti
  • Ciao Elena,
    per alcuni punti sono d'accordo con te mentre in altri un pò meno…mi spiego meglio:

    la PNL è lo studio di come la gente normalmente dovrebbe agire quando "fa bene qualcosa". Per cui si occupa di processi che tu fai spontaneamente sin dalla nascita (più o meno ;-)).

    Tu ad esempio sai correre, nessuno ti ha insegnato come farlo, eppure lo sai fare. Se tu volessi fare una maratona o una gara e diventare una professionista della corsa, dovresti studiare i tuoi meccanismi. Questo inizialmente ti manda in tilt, perchè influisce su un tuo automatismo… lo stesso viene fatto dai pienneellisti che studiando ad esempio come comunicare meglio si trovano a dover esaminare qualcosa che fanno da sempre. Questo inizialmente è spiazzante e crea tanti androidi…

    … ma nel tempo tu dimenticherai quello che il tuo allenatore ti ha insegnato per farlo diventare tuo. Quei consigli su come appoggiare i piedi e respirare saranno personalizzati in base a te stessa e alla tua esperienza. Nel tempo diverranno parte di te, come automatismi.

    Ora è giusto o meno che s'impari a comunicare meglio e a capire quando gli altri vogliono convincerci o manipolarci? la risposta è assolutamente si, per quanto mi riguarda.

    Purtroppo però la PNL viene venduta come una tecnica di manipolazione per venditori porta a porta…e allora ti do pienamente ragione, trovi persone che ripetono a pappagallo frasi studiate a tavolino…ecc… Questi sono come i principianti di qualsiasi disciplina dalla corsa alla musica… fanno errori, ma chiunque la applichi eticamente e professionalmente nella propria vita sicuramente arriveranno a capire questo.

    Per cui il tuo commento mi serve per mettere in guardia i neo praticanti, se sentite puzza di "venditore di pentole porta a porta in giacca e cravatta" (ovviamente non ce l'ho con i venditori porta a porta ;)) che vogliono vendervi corsi di PNL…scappate :)))

  • Personalmente noto come chi fa corsi di pnl e poi ne mette in pratica i contenuti,perda moltissimo in termini di spontaneità.
    La dimensione esistenziale quotidiana viene sempre più controllata dall'utilizzo (per alcuni,dottrinale e quasi ossessivo)di tecniche e strategie:i piennellisti si studiano nel linguaggio e nella modalità di espressione verbale e non verbale,nei contenuti,nella modalità di interazione con gli altri,nel modo di “sintonizzarsi”per creare empatia o viceversa per romperla,perfino nel modo di sorridere o di toccare il corpo degli altri etc…etc…,tanto da perdersi in questi giochetti e da perdere quei tratti di vera umanità e naturalezza che fanno parte dell’essere.E che spesso ci distinguono gli uni dagli altri.
    In realtà,per chi da inesperto legge qualche libro di pnl,risulta evidente che le persone che praticano queste forme di addestramento personale,alla fine tendono ad assomigliarsi,come i pezzi di una catena di montaggio e perfino usano le stesse espressioni linguistiche e risultano anche,quindi,altamente prevedibili.
    Ciò che rimane è la stessa sensazione della panna senza grassi e senza zuccheri aggiunti,appena tirata fuori dal frigo:le volute della panna risultano perfette e anche il colore,magari appare un prodotto migliore nella forma ma decidendo di andare a fondo e di assaggiarne il sapore,appena finisce in bocca,si percepisce innanzitutto la freddezza e poi la mancanza di gusto,la sua artificialità.
    Se poi,come donna,si viene sottoposte a quelle forme deviate di pnl da rimorchio,risulta ancora più evidente che le tecniche per condizionare e strappare il consenso alle ignare vittime sono sempre le stesse e nonostante su questo,vi siano innumerevoli libri e corsi,io le considero forme malcelate di plagio.

    Acida,eh??? 🙂

  • Ciao Paolo,

    il sovraccarico è una delle tecniche per indurre una trance ipnotica. Si può fare in 1000 modi diversi, dall'essere abilmente vaghi al dare dei piccoli compiti.

    E' esattamente come per il pc…se ti metti ad aprire 100 finestre contemporaneamente prima o poi si blocca. E' proprio in quel momento che "l'ipnotista" inserisce e guida il comportamento ed i pensieri.

  • ciao, sono Paolo, l'anonimo di prima

    beh, hai delle scusanti date dal fatto che tu ti impegni per costruire qualcosa

    cosa mi sai dire del "sovraccarico di informazione"?
    ho letto che è una tecnica del pnl dove vengono date informazioni senza un indice referenziale. cos'è un indice referenziale? perché produce una trance?

    é vero che sono tutte tecniche di male intenzionati che non vogliono guarire nulla, ma é giusto informarsi anche per chi non ha cattive intenzioni cosi' da potersi gestire

  • Ciao "anonimo",

    si ha fatto una cosa del genere, ma in realtà gli è stata servita su di un piatto d'argento.

    Ogni pesce vuole la sua esca 😉

  • ciao,

    non so tante cose di ipnosi e pnl, ma mi viene da pensare che abbia usato qualcosa di simile a un principio di autorità e a una tecnica di confusione. Poi ha fatto un ricalco (e guida?) rimescolando i valori, frantumando il significato, e dandoti un immagine riflessa negativa.

    il principio di autorità, simile alle tecniche ipnosi, potrebbe essere "la giusta ritorsione"

    la confusione e sovraccarico di informazione, appunto il ricalco amplificato, il minestrone dove si confondono i valori

    il ricalco inizia rispecchiando le tue affermazioni e il significato del tuo comportamento fino a "ipnotizzarti" e farti entrare nel personaggio


    insomma anonimo é un ipnotista professionista?

  • Ciao Paolo,

    lo ha fatto perchè io ho usato una tautologia (una frase che non significa nulla di per se) utilizzando il modello della PNL chiamato "metamodello".

    Il metamodello cerca di riportare le frasi e le parole verso il mondo sensoriale. Se lui avesse dovuto metamodellare mi avrebbe detto: "tutto cosa?" ecc..ecc.

    Fortunatamente più la PNL e le tecniche di comunicazione si sono sviluppate e più questo modo di metamodellare è andato via via perdendosi. Perchè è pericoloso da utilizzare nella vita di tutti i giorni…si rischia di fare "a botte" 😉

    L'anonimo ha ragione, la mia tautologia comunque aveva il solo scopo di dire… in altre parole "è chiaro che se uno vuole far correlare qualcosa con qualcos'altro può farlo…perchè in fondo esiste sempre un comune denominatore in ogni cosa". Nella psicologia, uno di questi è certamente Pavlov, così come lo è stato Freud. Ma a questo punto saremmo potuti andare avanti all'infinito e dire che senza Platone…ecc..ecc…

    Spero di averti chiarito il "minestrone da ricovero" 😉
    Genna

  • C'è un passaggio che mi è particolarmente oscuro nel dibattito che ci hai linkato nell'articolo, è questo:

    "Tutto è riconducibile a tutto, dai Genna non mi fare metamodellare questa affermazione:-))

    Potrei risponderti che se tutto è riconducibile a tutto allora niente è riconducibile a niente ma se tutto è riconducibile a"…(bla bla bla)

    perché l'autore fa questo minestrone da ricovero? che significa "metamodellare"?

    grazie
    Paolo

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